Monitoraggio globale per l’ambiente e la sicurezza: a Baveno il 4° Forum GMES, 26/28 novembre 2003

20 Novembre 2003

ESA PR 77-2003. Lo scopo principale del GMES (Global Monitoring for Environment and Security) è di supportare gli obiettivi europei riguardo lo sviluppo sostenibile e il governo globale, facilitando il flusso di dati di qualità, informazioni e conoscenza.

GMES è un progetto congiunto dell’Agenzia Spaziale Europea e della Commissione Europea, ma si fonda sulle capacità degli Stati membri di entrambe le organizzazioni.

La fine del 2003 è una data importante: il GMES nasce nel 1998 a Baveno, in provincia di Verbania, Italia, e in cinque anni ha trasformato un’assemblea non compatta di organizzazioni spaziali in una struttura coesa che ingloba completamente gli utenti, i fornitori e i beneficiari politici delle informazioni basate su dati e tecnologie spaziali a beneficio dei cittadini d’Europa.

Il Forum GMES riunisce i maggiori attori europei interessati e coinvolti nell’utilizzo dei dati da satellite e delle strutture in situ per una migliore gestione dell’ambiente e per una maggiore sicurezza dei cittadini europei.

Il 4° Forum è stato organizzato congiuntamente dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dalla Commissione Europea e dall’Agenzia Spaziale Europea.

Il 4° Forum si concentrerà sui risultati della Fase Iniziale del Piano Operativo di GMES (2002-2003). Punterà l’attenzione anche sulle azioni da prendere per estendere ulteriormente il campo d’azione di GMES nel periodo 2004-2007 e per arrivare a una operatività globale di monitoraggio per l’ambiente e la sicurezza entro il 2008. Le presentazioni e le discussioni del Forum si baseranno sia sulla Bozza del Rapporto Finale della Fase Iniziale del Piano Operativo di GMES, sia su dettagliati documenti di supporto.

Una conferenza stampa sarà organizzata il 26 novembre alle ore 17.30 presso Gran Dino Hotel, corso Garibaldi 20, 28042 Baveno (Verbania), dove si tiene il Forum di GMES.
La conferenza stampa presenterà gli argomenti che saranno discussi al Forum e in particolare la Bozza del Rapporto Fiale del Periodo Iniziale del Piano Operativo di GMES. Presenterà inoltre il Secondo meeting di GEO (Group on Earth Observation) che si svolgerà sempre a Baveno il 28 e 29 novembre. GEO nasce nel luglio 2003 dal Vertice sull'Osservazione della Terra di Washington, a livello mondiale, con l'obiettivo di sviluppare un sistema di Osservazione della Terra a livello globale. Saranno presenti Altero Matteoli, Ministro per l’Ambiente, José Achache, Direttore dei Programmi di Osservazione della Terra dell’ESA, e Catherine Day, Direttore Generale dell’Ambiente per la Commissione Europea, da Conrad C. Lautenbacher Jr., Sottosegretario di Stato per gli Oceani e l'Atmosfera USA, Akio Yukio, Ministro dell'Istruzione, Cultura, Sport, Scienze e Tecnologia del Giappone, dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio.

Nota per i giornalisti:

L’accesso all’informazione ha un valore strategico nello sviluppo delle nazioni e delle regioni. GMES contribuirà alla capacità dell’Europa di adempiere al suo ruolo di attore a livello mondiale. Questo implica avere un accesso indipendente e permanente all’informazione attendibile e per tempo, sullo stato e l’evoluzione dell’ambiente sulla Terra a tutti i livelli, dal livello globale a quello regionale a quello locale.

L’informazione fornita da GMES contribuirà a raggiungere tre grandi obiettivi:

  • Far fronte agli impegni ambientali dell’Europa: contribuire alla definizione, negoziazione, implementazione e verifica delle politiche ambientali europee, dei regolamenti nazionali e delle convenzioni internazionali;
  • Supportare lo sviluppo sostenibile sia sul territorio europeo sia globalmente. Questo implica l’integrazione della dimensione ambientale nelle politiche europee formulate dai vari Direttorati Generali della Commissione, come agricoltura, foreste e pesca, trasporti, sviluppo regionale, relazioni esterne che comprendono aiuti umanitari e di sviluppo, e altre politiche possibili a livello nazionale e internazionale;
  • Contribuire alla sicurezza dei cittadini europei fornendo fonti di informazione alla protezione civile e agli aiuti umanitari. Tra l’altro, GMES sarà di aiuto per raggiungere gli obiettivi di Lisbona, che vanno verso un’Europa che diventi la società più competitiva, e basata su una conoscenza dinamica, a livello mondiale entro il 2010.

GMES rappresenterà il contributo europeo agli sforzi internazionali per comprendere il funzionamento e l’evoluzione del Sistema Terra come dichiarato negli accordi multilaterali esistenti e nelle iniziative come quelle nate sotto gli auspici del Summit Mondiale per lo Sviluppo Sostenibile nel 2002 e il Summit per l’Osservazione della Terra nel 2003.

In riferimento alla contribuzione che verrà al GMES dai sistemi di osservazione spaziale, questa sarà soggetta alla Politica Spaziale Europea, come dichiarato nel Libro Bianco sullo Spazio recentemente pubblicato dalla Commissione della Comunità Europea.

Il contributo di ESA a GMES

Il progetto GMES viene gestito a due livelli differenti. Uno è il livello politico, mentre l’altro livello gestisce attività techniche di progetto su GMES.

A livello politico, ESA e la Commissione Europea sono co-presidenti del Comitato di Gestione di GMES. Il professor José Achache, Direttore dei Programmi di Osservazione della Terra, è il referente GMES per ESA. Il Comitato di Gestione ingloba tutti gli Stati membri dell’ESA e dell’Unione Europea, come pure alcuni partner chiave per GMES, quali Eumetsat, l’Agenzia Europea per l’Ambiente, il Segretariato Generale del Consiglio dell’Unione Europea, il Centro Satellitare dell’Unione Europea, Eumetnet, EARSC, Eurospace e altre organizzazioni.

Dal punto di vista tecnico, ESA ha stanziato circa 83 milioni di Euro per avviare un certo numero di progetti GMES diretti a sviluppare servizi di informazione legati all’uso delle tecnologie spaziali in base alle necessità dell’utente. Questi progetti, nati alla fine del 2002, coprono una molteplicità di temi, come il monitoraggio globale delle foreste nel contesto delle esigenze del Protocollo di Kyoto, le informazioni per prevenire o ridurre l’impatto delle inondazioni o degli incendi boschivi, il monitoraggio dei ghiacci in mare per la circolazione navale, o il monitoraggio delle risorse agricole per la sicurezza del cibo a livello globale. Questi progetti hanno fornito impulsi determinanti per la definizione di GMES nel prossimo periodo fino al 2008.

Background

GMES è stato varato nel maggio 1998 a Baveno, in Italia, ed è stato adottato dall’ESA e dal Consiglio dell’Unione Europea rispettivamente nel giugno e nel novembre 2001. Gli Stati membri hanno dimostrato sin dall’inizio un vivo interesse per GMES, ospitando diverse conferenze e convegni ad alto livello per arrivare a formulare la definizione di GMES (Lille, Bruxelles, Stoccolma e, più di recente, Atene).

Per la Fase Iniziale (2001-2003), gli sforzi del GMES sono stati in linea con un Piano Operativo condiviso dalla Commissione Europea e dall’ESA, con un’enfasi iniziale sulle priorità tematiche concordate, molte delle quali direttamente correlate al 6° Piano Operativo sull’Ambiente della Comunità Europea. Gli obiettivi della Fase Iniziale sono stati doppi:

· individuare una serie di risorse pilota di informazione e prodotti per questi temi prioritari, basate su capacità già esistenti in Europa, rendendo possibile la valutazione delle capacità tecniche, organizzative e istituzionali nell’andare incontro alle esigenze degli utenti;

· preparare un rapporto che dichiari come progredire ulteriormente nel periodo successivo (2004-2008) di GMES.

Il Rapporto Finale della Fase Iniziale di GMES fu preparato da un gruppo di lavoro congiunto EC/ESA e successivamente rivisto dagli Stati membri dell’Unione Europea e dell’ESA, nel Comitato di Governo di GMES (GSC). Il Rapporto fornisce le linee guida per il periodo 2004-2008, come richiesto dal Consiglio dell’Unione Europea del 13 novembre 2001 e dal Consiglio dell’ESA del 19 giugno 2001.

I giornalisti che vorranno partecipare dovranno cortesemente inviare la Accreditation Form allegata via fax all’attenzione di:

Simonetta Cheli
ESA-ESRIN
Tel.: + 39.06.9418.0350
Fax: + 39.06.9418.0352

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