Prospettive stellari per le sponsorizzazioni

15 Marzo 2002

La Stazione Spaziale Internazionale e l’ESA aprono alle sponsorizzazioni delle industrie private.

La ISS rappresenta la più grande cooperazione di nazioni a scopo pacifico mai realizzata sinora. Per questo l’ESA guarda alle associazioni di industrie affinché uniscano il proprio nome alla ISS. A cominciare dalla missione “Marco Polo” del 25 aprile prossimo, a cui parteciperà come ingegnere di bordo l’astronauta europeo Ten. Col. Roberto Vittori.

Nella Stazione Spaziale è possible condurre esperimenti in microgravità, impossibili a terra: studi sulla fisiologia umana, ricerche di nuovi materiali tessili, cristallizzazioni di nuove leghe metalliche. I suoi laboratori permettono agli scienziati di tutto il mondo di investigare sull’origine dell’universo, di guardare al nostro pianeta, alla situazione di coste e oceani, alle influenze che lo spazio ha nei confronti dell’ambiente terrestre.

Il tipo di sponsorizzazione ideale per la Stazione Spaziale è certo quello a lungo termine, che garantisca la continuità degli esperimenti intrapresi a bordo e che persegua ricerche di alto livello scientifico.

La caratterizzazione di una sponsorizzazione a livello nazionale può essere incoraggiata qualora a bordo ci sia un connazionale che vola come astronauta: in quel caso la partecipazione dello sponsor avrà rilevanza soprattutto nel suo paese. Le industrie che intendano legare il proprio nome alla Stazione Spaziale Internazionale disporranno del battage pubblicitario legato alla missione, potranno usufruire del logo di ESA e della Stazione e delle loro immagini per la propria comunicazione di promozione.

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