Quando la fantascienza diventa realtà

Umberto Guidoni

Il fascino dell'adolescente per lo spazio e la fantascienza… Umberto Guidoni era ben lungi dall'immaginarsi che il suo sogno sarebbe diventato realtà.

Aveva già passata la trentina quando, mentre lavorara sul progetto del Tethered Satellite, il suo nome è stato proposto come specialista del carico utile per una missione comune ASI/NASA.

"Non mi sarei mai aspettato di essere scelto, ma quando mi è stato annunciato, ho deciso che essere astronauta era proprio quello che desideravo" afferma Guidoni che, a 46 anni è ormai pronto per compiere il suo secondo volo nello spazio e a scrivere il suo nome nei libri di storia come primo Europeo sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Astrofisico laureato dell'Università di Roma, Guidoni ha anche un dottorato di ricerca nel campo della fusione termonucleare.

Ha lavorato in una quantità di discipline per molte organizzazioni internazionali fra cui l'Ente Nazionale Energie Alternative, per il quale ha sviluppato nuove tecniche per caratterizzare le celle fotovoltaiche, l'Istituto di Fisica dello Spazio (IFSI-CNR) per il quale è stato co-investigatore di RETE, uno degli esperimenti scientifici del "Tethered Satellite System" e, più tardi, come ricercatore per il progetto RETE.

Nel 1989 ha integrato l'Ufficio Astronauti dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) come uno dei due scienziati italiani selezionati per seguire un addestramento in qualità di specialista del carico utile per la missione STS-75, che trasportava il Tethered Satellite System (TSS) e i carichi utili americani di microgravità (USMP-3). In tale veste ha fatto parte del team di scienziati che controlla le operazioni in orbita presso il Payload Operations Control Centre (POCC).

Guidoni è stato infine scelto per il volo nel 1995. Questa missione ha fruttato una quantità di nuove informazioni sulla termodinamica della fisica dei sistemi a cavo (tethers) e del plasma.

Guidoni è sposato e ha un figlio, Luca. Tra i suoi interessi di tipo più "terrestre" figurano il nuoto, la pallavolo e la musica classica.

Ultima modifica: 18 Aprile 2001

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