Rapporto giornaliero su STS-100

STS-100/6A emblem
2 Maggio 2001

Dopo poco piú di 12 giorni e quasi 8 milioni di chilometri di volo orbitale, lo Shuttle Endeavour é atterrato ieri alle 18:11 CET all’Edwards Air California. L’equipaggio, compreso l’astronauta dell’ESA Umberto Guidoni, era stanco ma in trionfo dopo una missione problematica che é culminata peró con un totale successo.

Endeavour era decollato il 19 Aprile portando con sé un cargo vitale per la crescita della Stazione Spaziale Internazionale: un braccio robotico manipolatore, attrezzature di communicazione e il modulo logistico italiano Raffaello comprensivo di armadi per esperimenti scientifici e rifornimenti. Tutto é stato consegnato, attraccato ed installato secondo i piani. Ma martedí 24 Aprile, i computer nella stazione del modulo Destiny hanno improvvisamente smesso di rispondere ai comandi. Senza di loro, solo il computer di sostegno alla vita e di guida, computer di base della stazione – fornito da un software dell’ESA- ed il computer nel modulo russo Zevzda erano in grado di funzionare. Senza i computer di comando e di controllo di Destiny operativi, era impossibile usare il nuovo braccio robotico o anche sganciare Raffaello.

La missione ha dovuto essere prolungata solo di un giorno; gli equipaggi sullo spazio e a terra sono infatti riusciti a ristabilire un controllo dei computer sufficiente per completare la missione come da programma. Endeavour ha riportato sulla Terra per uno studio, anche il primo computer di Destiny, che ha mal funzionato: centinaia di persone hanno lavorato negli ultimi giorni per improvvisare una soluzione, e ora vorrebbero capire cosa esattamente non ha funzionato.

Ma per i sette membri dell’equipaggio dello Shuttle questo non é piú un loro problema, almeno per ora. In qualche modo si sentono un pó spaesati per il passaggio dalla libertá dell’assenza di gravitá alla gravitá terrestre ed inoltre sono un pó delusi per l’atterraggio ad Edwards: il cattivo tempo ha impedito l’atterraggio in Florida, dove le loro famiglie li stavano aspettando.

Domani, riposatisi e quasi del tutto ristabilitisi, voleranno a Houston per un pubblico bentornato ad Ellington Field. Ci sará tempo per le riunioni di famiglia, lontano da occhi indiscreti. Ora sono a casa.

1 Maggio 2001

The Raffaello module is moved away from the ISS using Endeavour'
The Raffaello module is moved away from the ISS using Endeavour's robotic arm

Lo Shuttle Endeavour é sulla rotta per l’atterraggio al Kennedy Space Center in Florida previsto per le 14:04 pm CET. I sette membri dell’equipaggio, compreso Umberto Guidoni dell’ESA, primo astronauta europeo a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, hanno trascorso le ultime ore nello spazio pulendo e mettendo via le attrezzature non piú necessarie per la missione.

É un lavoro di routine, ma non cosí facile come sembra: in assenza di peso, ogni giorno i piú diversi oggetti, dalle penne alle cartelle alle briciole della colazione, hanno una sorprendente capacitá di infilarsi nei posti piú assurdi. Ecco perché gli astronauti imparano subito ad essere ordinati, ed ecco perché gli equipaggi a bordo dello Shuttle ultra tecnologico si assicurano di avere molti nastri adesivi per evitare che questi oggetti si perdano.

L’equipaggio di Endeavour – e i tre membri dell’equipaggio della ISS- possono congratularsi con se stessi per aver compiuto una missione difficile. Quando il 21 Aprile, lo Shuttle si é attraccato alla ISS, ha portato il nuovo braccio robotico, attrezzature per comunicazioni e il modulo logistico italiano Raffaello, pieno di scorte e di attrezzature scientifiche. L’equipaggio ha con successo installato il braccio ed i meccanismi di comunicazione, ed ha attraccato saldamente Raffaello alla stazione. L’operazione ha incluso due lunghe passeggiate spaziali ed una gran quantitá di duro lavoro per tutti, ma poi si é rivelata la parte piú facile della missione.

Una serie di errori nei computer nel modulo Destiny della stazione ha portato ad un passo dalla paralisi per diversi giorni. Senza le funzioni di comando e controllo di Destiny, era impossibile spostare il nuovo braccio robotico o anche sganciare Raffaello per il ritorno sulla Terra. Per un pó, si e’pensato che i problemi ai computer avrebbero comportato un prolungamento di diversi giorni della permanenza di Endeavour – il che avrebbe causato una sorta di ingorgo spaziale al momento dell’arrivo, Sabato mattina, del volo di avvicendamento del Soyuz russo.

Infatti, il team nello spazio ed i controllori di volo a terra hanno messo insieme potenza di calcolo a sufficienza per portare a compimento la missione con solo 27 ore di ritardo. Per l’attracco del Soyuz, Endeavour era giá partito.

La missione di Endeavour potrebbe dovrebbe fronteggiare un’ultima difficoltá che non ha nulla a che fare con i computer: il tempo. Le previsioni per l’atterraggio in Florida non sono buone. Lo Shuttle avrá due opportunitá di atterraggio questo pomeriggio: una alle 14:04 CET e l’altra alle 15: 39. Se la tempesta dovesse impedire l’atterraggio, Endeavour potrebbe dover atterrare in California alla Edwards Air Force Base. La deviazione é prevista nel piano della missione, ma deluderebbe l’equipaggio le cui famiglie stanno attendendo in Florida il fatidico rientro.

30 Aprile 2001

L’astronauta dell’ESA Umberto Guidoni ed i suoi colleghi a bordo dello Shuttle Endeavour, ieri alle 18:34 CET hanno salutato la Stazione Spaziale Internazionale. Endeavour si è sganciato quasi 27 ore più tardi di quanto originalmente previsto – risultato, questo, di una serie di problemi ai computer della ISS che ad un certo punto hanno messo a repentaglio diversi importanti obiettivi della missione. Sebbene i computer della ISS diano ancora problemi, alcuni espedienti ed una serie di improvvisazioni hanno permesso ai sette astronauti di Endeavour e ai tre dell’equipaggio della ISS di portare a compimento la missione con poco più di un giorno di ritardo.

Endeavour ha portato sulla ISS il manipolatore robotico Canadarm 2, alcune attrezzature di comunicazione ed il modulo logistico italiano Raffaello, pieno di armadi per esperimenti ed altre attrezzature. Fino a martedì notte, era andato tutto per il verso giusto. Raffaello si era perfettamente attraccato alla ISS, il suo sistema di sostegno alla vita fornitogli dall’ESA era stato attivato e l’equipaggio della stazione aveva iniziato a scaricare. Le due passeggiate spaziali avevano installato le nuove attrezzature e il Canadarm 2.

Poi i tre computer di comando e di controllo nel modulo Destiny della ISS hanno rifiutato di cooperare. Ad un certo punto il primo computer ed entrambi i computer di riserva erano fuori linea. Senza almeno due di essi in funzione, non c’era alcun modo di sganciare Raffaello o di effettuare qualsiasi altra complessa operazione.

Entrambi gli equipaggi hanno combattuto con il problema – così come del resto hanno fatto circa 500 persone sulla terra. Ci sono stati alcuni momenti di tensione. Ma invertendo gli hard disk.e mettendo in servizio alcuni portatili della Stazione, il team ha acquisito comando e controllo a sufficienza per completare la missione.

Per ora, Destiny ha un computer di riserva normalmente in funzione, con un secondo computer con RAM funzionale ma senza drive. Il computer russo a bordo del modulo Zevzda ed il suo software, contibuto dell’ESA, continuano a funzionare perfettamente. Il primo computer di Destiny, il primo ad avere problemi, è a bordo su Endeavour e può aspettarsi un completo “ post-mortem” sulla terra.

Alcune molle poste nel punto di attracco hanno spinto lo Shuttle caricato, fuori dalla Stazione. Poi, prima dell’accensione del motore principale per la separazione orbitale, lo Shuttle ha iniziato lentamente a volare attorno alla stazione ad una distanza di circa 150 metri, mentre Yuri Lonchakov, Specialista della Missione, ha fatto delle foto con una macchina IMAX. L’accensione dei motori è avvenuta alle 19:28 CET, e ora Endeavour è a centinaia di chilometri dalla ISS.

L’atterraggio è previsto per domani alle 14:03 CET al Kennedy Space Center. Prima di ciò, l’equipaggio terrà una conferenza stampa in diretta dallo spazio, diverse volte posticipata a causa dei noti problemi della missione. La conferenza stampa dovrebbe iniziare alle 17:01 CET questa sera.

Nel frattempo l’equipaggio della ISS ha nuovi ospiti. Il volo di avvicendamento, il russo Soyuz, con a bordo i due cosmonauti ed il turista spaziale Dennis Tito, ha attraccato questa mattina.

29 Aprile 2001

Dopo un po’ di giorni di tensione caratterizzati da problemi ai computer, gli equipaggi dello Shuttle Endeavour e della Stazione Spaziale Internazionale sono ormai prossimi a portare a compimento la loro tribolata missione. L’operazione di recupero è un tributo alle loro capacità professionali, frutto di un lungo addestramento, e al duro lavoro. Un po’ di fortuna avrebbe potuto essere d’aiuto : la missione ha avuto ben più di una giusta dose di sfortuna.

Il programma della missione non è andato secondo i piani a partire da Martedì notte, quando una sconcertante serie di problemi ai computer ha portato quasi alla paralisi. Ad un certo punto, nessuno dei tre computer di comando e di controllo del modulo Destiny era in funzione. Senza almeno due di essi operativi, era difficile o completamente impossibile utilizzare la maggior parte della sofisticata attrezzatura sulla ISS. Il nuovo braccio robotico della Stazione, il Canadarm 2, installato solo poche ore prima, era effettivamente fuori uso. Ed il modulo logistico italiano Raffaello era praticamente intrappolato nel suo punto di attracco: senza l’aiuto dei computer i bulloni che lo proteggevano non potevano essere rimossi.

La missione ha iniziato a riprendere normalmente Venerdì, quando finalmente gli astronauti sono stati in grado di sganciare Raffaello. Il lavoro era stato fatto con uno solo dei tre computer di Destiny in funzione, con un portatile messo in servizio come riserva. Umberto Guidoni dell’ESA e Scott Parazynski della NASA hanno poi usato il braccio robotico di Endeavour per stivare Raffaello nel cargo bay dello Shuttle.

Il trasferimento avrebbe dovuto essere stato effettuato dal braccio robotico della Satzione, ma l’equipaggio di volo così come i controllori di terra non se la sono sentita di rischiare altri possibili errori nei computer che avrebbero potuto lasciare Raffaello arenato nello spazio. Ieri, tuttavia, il team è riuscito a far funzionare i due computer di riserva – il primo computer è rimasto fuori uso- e il Canadarm 2 è finalmente potuto entrare in azione. Susan Helms, ingegnere della Stazione, lo ha utilizzato per spostare una pedana di carico – tecnicamente un Trasportatore di Carico Depressurizzato – dal suo posto di parcheggio verso Endeavour. L’astronauta canadese, Chris Hadfield, l’ha poi preso con il braccio dello Shuttle e lo ha stivato.

L’operazione era stata attentamente pianificata per ridurre il carico sugli inaffidabili computer di comando, così soltanto una delle sette giunture mobili del Canadarm 2 è stata utilizzata. Ma l’equipaggio ha smontato i portatili della stazione in parti e ha caricato i nuovi software trasmessi dalla Terra. Per stamattina sperano di avere tre computer in funzione, il che permetterà ad Endeavour di sganciarsi ed iniziare il suo viaggio di ritorno intorno alle 7 pm CET di oggi, quindi soltanto un giorno in più rispetto ai programmi.

Se tutto andrà bene, Endeavour si allontanerà dalla stazione prima dell’arrivo del volo di avvicendamento in programma, quello del Soyuz russo, con a bordo i due cosmonauti e il primo turista spaziale al mondo, Dennis Tito. C’è un po’ di fermento in programma : se necessario, il veicolo russo può trascorrere solo in orbita un giorno extra.

L’equipaggio di Endeavour non sta perdendo il tempo in più a disposizione. Coloro non impegnati a risolvere il problema al computer stanno lavorando con il team della ISS per aggiustare il mulino della stazione. La sua superficie era "degenerata" secondo la NASA: ossia, praticamente logorata. Così quando Endeavour partirà, per il comandante della Stazione Yuri Usachev e gli astronauti James Voss e Susan Helms, "si ritornerà al duro lavoro".

28 Aprile 2001

The Raffaello logistics module
Raffaello logistics against clouds and water on Earth

Gli equipaggi della ISS e dello Shuttle Endeavour stanno godendo del meritato riposo della notte, dopo una giornata piuttosto movimentata che ha visto risolvere la maggior parte dei problemi della missione. E l’astronauta dell’ESA Umberto Guidoni può dormire tranquillamente come tutti gli altri: il modulo logistico Raffaello, il suo speciale incarico, è tornato al sicuro nel cargo bay dello Shuttle.

La missione è stata intaccata da problemi ai computer a partire da Martedì notte, quando il primo computer di Comando e di controllo del modulo Destiny è andato fuori linea, seguito a ruota dai computer di riserva. Il Sistema di Gestione dei Dati nella Zevzda – contributo dell’ ESA alla ISS- funzionava ancora normalmente, cosicchè non ci sono stati problemi di supporto o di istruzioni di base alla stazione. Ma senza almeno due computer in funzione, gli obiettivi della missione erano a rischio.

Il primo problema ha riguardato il modulo logistico Raffaello. Fino a che i malfunzionanti computer non potevano essere “ persuasi” ad emettere gli appropriati comandi, rimaneva saldamente agganciato al suo punto di attracco sulla stazione e non poteva essere spostato nel cargo bay di Endeavour. C’erano altre difficoltà di comando con il nuovo braccio robotico della stazione, installato Martedì. Il congegno era in perfetto funzionamento, ma anch’esso dipendeva dall’input del computer.

Sullo spazio come sulla terra, gli astronauti ed i controllori di volo hanno combattuto con questi problemi. Hanno messo in funzione uno dei computer di riserva, mentre gli altri due rimanevano inutilizzabili. I controllori erano riluttanti a tentare di sganciare Raffaello con un solo computer, dal momento che il minimo errore avrebbe potuto lasciare il modulo inopportunamente attraccato per metà alla stazione. Ma un mini computer caricato con un software trasmesso dalla terra è stato messo in servizio come riserva e così Raffaello è stato sganciato con successo alle 8:30 pm CET di ieri.

Il modulo era già stato disattivato e preparato con gli 800 kg di materiale per essere riportato sulla Terra – lavoro che poteva essere effettuato senza l’aiuto dei computer. Ed Endeavour ha acceso i motori per spingere l’altitudine della stazione di 4 chilometri: i computer dello Shuttle erano in grado di fare ciò.

Il piano della missione demandava al Canadarm 2, il braccio robotico della stazione, di spostare Raffaello nel cargo bay dello Shuttle – primo vero test di lavoro del braccio. Ma visto lo stato dei computer della ISS, i controllori erano riluttanti a prendere qualsiasi rischio. Invece gli astronauti Umberto Guidoni e Scott Parazyinski hanno usato il braccio robotico di Endeavour per svolgere il lavoro.

L’altra notte i controllori stavano inviando nuovi software al primo computer di comando in stallo. Con il supporto dei piccoli computer riprogrammati, portati su dal carico utile di Endeavour, speravano di usare il braccio robotico della Stazione oggi per spostare la sua pedana di carico sullo Shuttle. Anche il primo computer difettoso farà parte del carico di ritorno di Endeavour, per essere poi smontato ed analizzato: tutti vogliono scoprire cosa non ha funzionato. Sarà temporaneamente sostituito da un altro mini computer.

Il buon lavoro di ieri ha ridotto da due ad un giorno il possibile ritardo della partenza di Endeavour. Intanto, per quel che concerne il volo “ di avvicendamento” del Soyuz russo nei confronti del miliardario americano Dennis Tito, la crisi dei computer della ISS stava per costargli il viaggio. Come stanno le cose, egli dovrà resistere almeno un giorno in più nello stretto Soyuz: questo infatti non può attraccare sulla ISS fino a quando Endeavour non sarà partito.

27 Aprile 2001

Astronaut Umberto Guidoni
Astronaut Umberto Guidoni

I sette astronauti dello Shuttle ed i tre membri dell’equipaggio della ISS hanno iniziato la giornata in perfetta forma ( ottime condizioni di salute), ma con un profondo senso di frustrazione. Il persistere dei problemi ai computer ha bloccato alcune importanti attivitá della missione, e cosí la partenza di Endeavour, originalmente prevista per domani, potrebbe essere posticipata di due giorni, ma si é in attesa di un accordo con i russi. Fino a tre giorni fa, la missione STS-100 era andata perfettamente. Lo Shuttle Endeavour aveva portato sulla ISS il modulo logistico italiano Raffaelloe il braccio robotico Canadarm 2.

Nel corso delle due passeggiate spaziali splendidamente eseguite, gli astronauti Chris Hadfield e Scott Parazynski hanno montato il braccio robotico. Raffaello é stato attraccato con successo alla Stazione ed il suo contenuto – armadi per esperimenti scientifici, rifornimenti ed altre attrezzature – é stato debitamente scaricato sotto il controllo vigile dell’astronauta dell’ESA Umberto Guidoni.

Il problema é iniziato Martedí notte appena gli astronauti sono andati a dormire. I controllori di volo a terra della ISS hanno “ perso “ il primo computer di Comando e di Controllo della Stazione. I tentativi di trasferire il carico di lavoro ai due computer di riserva della Stazione sono falliti, e per un pó di tempo le comunicazioni della Stazione hanno dovuto essere inviate ai sistemi di Endeavour.

Dopo una serie di tentativi di riavvio, i controllori hanno messo in funzione uno dei sistemi della Stazione. Ma essendo indisponibili anche i computer di riserva, i compiti previsti per Mercoledí e Giovedí hanno dovuto essere posticipati.

Il problema sembra risiedere nel complesso software indispensabile per gestire la ISS. Mentre gli esperti informatici a terra controllano le migliaia di linee di codici, i controllori di volo stanno progettando una delicata procedura di risincronizzazione per oggi, che dovrebbe riportare le recalcitranti macchine in linea.

Il prolungamento di due giorni della missione non crea problemi all’equipaggio dello Shuttle, visto che Endeavour ha energia e rifornimenti piú che sufficienti per restare in orbita per il tempo necessario. Ma se i problemi ai computer non potranno essere risolti, Endeavour dovrá lasciare Raffaello attraccato alla Stazione: i bulloni di sgncio funzionano esclusivamente sotto controllo dei computer. Se Raffaello rimarrá attraccato alla Stazione, ci saranno ovviamente delle conseguenze sulla tabella di marcia relativa alla costruzione della ISS.

Un ritardo nella partenza di Endeavour ha delle ripercussioni anche sul lancio del Soyuz russo previsto per Sabato 28 Aprile, dal momento che la ISS non é in grado al momento di ospitare un Soyuz ed uno Shuttle contemporaneamente.

La missione Soyuz é quella che chi opera per la ISS chiama volo di avvicendamento. Un veicolo Soyuz é sempre attraccato alla Stazione, e funge da “scialuppa di salvataggio”in caso di grave emergenza. Ma visto che col passar del tempo i sistemi del veicolo ed i contenitori di stoccaggio del carburante si deteriorano, ogni sei mesi viene lanciato un veicolo di ricambio.

Il suo equipaggio passerá pochi giorni con l’equipaggio della ISS, per poi ritornare nel Soyuz che avrá raggiunto il suo tempo limite e lasciare il proprio veicolo come il nuovo veicolo di emergenza. Il lancio di Sabato del Soyuz sarebbe stato una "prima" interessante. Il veicolo a tre posti ha bisogno soltanto di due cosmonauti per operare. Il terzo posto sarebbe sato occupato dal primo turista spaziale del mondo, il miliardario americano Dennis Tito, che ha pagato all’Agenzia Spaziale Russa una cifra ssostanziosa per il biglietto. I partners della ISS si sono messi d’accordo sul viaggio di Tito con qualche riserva. E se il primo turista spaziale nel mondo si imbattesse nel primo volo charter spaziale del mondo cancellato?

26 Aprile 2001

First ESA astronaut enters the ISS
First ESA astronaut enters the ISS

L’avvicinarsi della fine della missione STS-100 – Endeavour lascerá la ISS il 28 Aprile- non ha dato tregua all’equipaggio, compreso Umberto Guidoni. Il modulo logistico Raffaello é stato ora quasi completamente scaricato, e gli equipaggi dello Shuttle e della ISS sono stati molto indaffarati nell’installazione delle nuove attrezzature e degli esperimenti scientifici sulla Stazione. Avrebbero potuto addirittura essere piú impegnati se i programmi di lavoro non fossero stati intaccati da un noioso problema ai computer.

Potete guardare l’intervista di ieri a Guidoni su video highlihts e porre le vostre domande sull’Europa e la ISS agli esperti ESA nella live web chat questo pomeriggio dalle 16:00 alle 17:00 ( 14:00 alle 15:00 GMT).

Il problema si è presentato nelle prime ore di ieri, appena gli astronauti erano andati a dormire dopo una giornata di lavoro molto dura. I controllori di volo a terra hanno riferito che il Computer di Comando e Controllo della stazione non rispondeva piú ai loro inputs. La ISS ha tre di questi computer “ CC ”, cosicché i controllori hanno trascorso una buona parte della notte assegnando le funzioni del CC-1 ai due di riserva. Ma anch’essi sembravano essere affetti dallo stesso problema di software e per un pó le comunicazioni della stazione hanno dovuto essere inviate ai sistem idi Endeavour.

I controllori hanno riavviato i computer nel tentativo di eliminare l’errore. Sebbene il problema non minacci la vita né la sicurezza a bordo, è sicuramente un fastidio.

Una conseguenza di ció è stata il ritardo di una manovra in programma con il braccio robotico Canadarm 2 recentemente allestito. Il braccio era stato trasportato alla stazione su una pedana di carico nel corso dell’EVA di Martedí. Dopo l’installazione del braccio, gli astronauti hanno lasciato la pedana "parcheggiata" accanto alla stazione. Ieri, hanno pianificato di utilizzare il braccio per riportare la pedana nel cargo bay di Endeavour.

Con un pó di fortuna, il lavoro dovrebbe riuscire oggi. Sará l’operazione piú complicata fino ad ora eseguita da parte del Canadarm 2 , ma si tratta di un compito che rientra nelle potenzialitá del piú sofisticato congegno robotico del mondo.

A differenza dei suoi predecessori – il Canadarm originale é il robot elevatore allestito nel cargo bay di ogni Shuttle – il Canadarm 2 lungo 17 metri non ha un punto di appoggio permanente. Ogni estremitá è equipaggiata di un Latching End Effector che puó rimanere agganciato alla Stazione, mentre l’altra estremitá è operativa. Canadarm 2 puó in realtá muoversi intorno alla stazione, spostandosi da un punto di appoggio all’altro.

Il congegno è in realtà composto da tre robot in uno. Naturalmente c’è il braccio principale stesso. Poi c’è il Manipolatore destro con scopo speciale (SPDM- soprannominato Speed’-em) – un robot a due mani che puó essere attraccato ad entrambe le estremitá del braccio principale per lavori delicati. Infine, il Mobile Remote Servicer Base System (MBS) è una piattaforma mobile che scorre lungo i binari sul gancio principale della Stazione ed estende il campo di azione del Canadarm 2.

25 Aprile 2001

A sei giorni dal lancio, la missione STS-100 procede secondo i piani. Lunedí, gli astronauti dello Shuttle, compreso Umberto Guidoni dell’Agenzia Spaziale Europea, hanno usato il braccio robotico di Endeavour per estrarre il modulo italiano Raffaello dal cargo bay dello shuttle e attraccarlo alla Stazione Spaziale Internazionale. Ieri, l’equipaggio della Stazione Spaziale ha attivato il modulo- che é capace di trasportare fino a nove tonnellate del cargo da e verso la Stazione- e verificato il Sottosistema di Controllo dell’ambiente e Sostegno alla vita, fornito dall’ESA.

Oggi, l’equipaggio della Stazione – il Comandante Yury Usachev e gli astronauti James Voss e Susan Helms- inizieranno a trasferire le attrezzature e gli armadi per esperimenti da Raffaello alla ISS. Grazie al ECLSS, essi lavoreranno comodamente in maniche di camicia, ma per ora saranno soli.

Sebbene Endeavour sia ancora saldamente attraccato alla Stazione e l’astronauta Umberto Guidoni supervisionerá lo scaricamento attraverso un collegamento radio, lo Shuttle opera tuttora ad una pressione dell’aria inferiore rispetto a quella della ISS e il portello tra lo Shuttle e la Stazione é ancora chiuso.

La differenza di pressione è necessaria a causa delle serie di EVA ( attivitá extraveicolari) che gli astronauti dello Shuttle stanno facendo allo scopo di installare la nuova attrezzatura della Stazione, specialmente il braccio robotico canadese che ieri hanno con successo allestito. La pressione inferiore a bordo dello Shuttle rende le operazioni di vestizione e spoliazione piú rapide e meno dispendiose dei rifornimenti di ossigeno a bordo.

La riduzione di pressione non crea differenze per la respirazione dell’equipaggio: appena la pressione totale scende, la proporzione di ossigeno é aumentata per compensare. La bassa pressione dell’aria é ancora piú importante per le passeggiate spaziali degli astronauti.

Una "normale" pressione dell’aria renderebbe le loro tute irrimediabilmente rigide e non gestibili. Ma una volta completate le attivitá extraveicolari, la pressione dello Shuttle e della Stazione si riuniformeranno e i due equipaggi potranno di nuovo condividere lo stesso spazio.

Il programma di Endeavour permette al massimo tre EVA. Ma l’intensa attivitá di ieri – gli astronauti Chris Hadfield e Scott Parazynski sono stati al lavoro per almeno otto ore- é andata talmente bene che la terza EVA probabilmente non sará necessaria. Le pressioni saranno uniformate oggi e l’equipaggio dello Shuttle aiuterá Usachev, Voss e Helms nello scaricamento e nel riordino del contenuto di Raffaello fino a quando arriverá il momento di partire, il 28 Aprile.

Il primo test del Canadarm é stato effettuato dopo l’installazione di ieri quando ha lasciato la pedana sulla quale é stato trasportato per orbitare dal cargo bay dello Shuttle ad uno spazio di parcheggio vicino alla Stazione. Oggi, il Canadarm "passerà" la pedana al braccio robotico dello Shuttle.

Pedana è in realtà un nome che puó trarre in inganno. Il dispositivo non ha niente a che vedere con la comune pedana in legno usata sulla terra dai muletti per le azioni di carico e scarico. É in realtá un sofisticato mezzo di trasporto per carico utile che ha una lunga storia. Quando negli anni 80, l’ Agenzia Spaziale Europea costruí i moduli pressurizzati per il programma Spacelab, vennero anche costruiti i mezzi di trasporto per carico utile depressurizzati senza i quali i.moduli abitati sarebbero stati inutili.

I due laboratori spaziali sono stati messi a terra giá da lugo tempo ( uno di loro é adesso in visione a Brema, l’altro è nel museo Smithsonian di Washington). Ma i moduli depressurizzati, le umili pedane vengono ancora usate sulla ISS. Raffaello e gli altri MPLM sono spesso descritti come furgoni spaziali che si muovono. In questo senso le pedane sarebbero dei camioncini robusti e resistenti.

24 Aprile 2001

Ieri mattina attorno alle 11:25 CET, il primo astronauta europeo ha messo piede sulla Stazione Spaziale, quando Umberto Guidoni ha seguito i suoi colleghi dell’equipaggio Endeavour attraverso i portelli che collegano lo shuttle e la ISS. Un’altra pietra miliare per l’Europa e’stato l’attracco del modulo Raffaello, avvenuto ieri sera.

Raffaello, il Modulo Logistico multiuso pressurizzato (MPLM), e’stato ieri attraccato alla Stazione Spaziale Internazionale alle 18:00 CET ( 16:05 GMT ). Supportato da Umberto Guidoni, Scott Parazynski, Mission Specialist, ha utilzzato il piu’piccolo braccio robotico dell’Endeavour, per spingere Raffaello fuori dal cargo bay dell’Orbiter e attraccarlo al Modulo Unity della Stazione ( punto nadir).

Sotto lo sguardo vigile di Umberto Guidoni, oggi avverra’lo scarico delle 3 tonnellate di rifornimenti e armadi di Raffaello per la Stazione Spaziale.

In preparazione di cio’, il vestibolo tra Unity e Raffaello e’stato pressurizzato e l’MPLM attivato. Il primo dei Sistemi di Controllo Ambientale e Sostegno alla vita ( ECLSS), ossia il sensore della temperatura dell’aria, sviluppato dall’ASI per l’ESA, e’stato attivato.

Oggi, prima che il portello sia aperto, un campione dell’aria di Raffaello sara’preso ed analizzato per confermare che non ci sia contaminazione nell’aria della cabina. A quel punto le valvole del sistema di ventilazione saranno aperte e il ventilatore della cabina attivato per fornire durante le operazioni un ambiente confortevole all’equipaggio. Le valvole del Sistema di controllo della pressione saranno disattivate, dal momento che la ISS controlla la pressione dell’aria durante le operazioni di apertura del portello.

Ieri e’stata una giornata particolarmente impegnativa per i dieci astronauti e cosmonauti a bordo della ISS. I due equipaggi sono stati in azione per piu’di 10 ore in operazioni congiunte prima che i portelli fossero nuovamente chiusi in vista della passeggiata spaziale di oggi.

Canadarm 2, il nuovo braccio robotico canadese, lungo 11.3 metri, ha compiuto i suoi primi movimenti, uscendo da una pedana montata sulla cima del laboratorio Destiny per afferrare un dispositivo elettrico su Destiny, capace di fornire dati, energia e telemetria all’appendice destra. Con Susan Helms, ingegnere di volo dell’Expedition 2 che mandava comandi da una postazione di lavoro interna a Destiny, il braccio ha iniziato a spostarsi dalla pedana alle 11:13 GMT.

Tre ore piu’tardi, dopo un esteso controllo di tutti i suoi nuovi attacchi, il braccio si e’aggiunto al punto di aggancio di Destiny – la pedana sulla quale e’stato lanciato- dove rimarra’durante la notte in vista del suo primo aggancio attivo di un carico utile previsto per oggi.

Il Comandante Kent Rominger ed il Pilota Ashby hanno anche acceso i motori a reazione dello shuttle per elevare l’altitudine della Stazione Spaziale di 4 chilometri. Altre due spinte sono programmate per Mercoledi’e Giovedi’in modo da lasciare la Stazione ad una giusta altitudine in vista dell’arrivo nella prossima settimana di un nuovo equipaggio Russo che consegnera’alla Stazione un nuovo veicolo di ritorno Soyuz.

I portelli sono stati di nuovo chiusi alle 19:26 GMT in vista della odierna passeggiata spaziale. I Mission Specialists Scott Parazynski e Chris Hadfield dovrebbero iniziare l’EVA di oggi alle 13:06 GMT (15:06 CET).

I loro compiti nelle 6 ore e mezza di passeggiata spaziale sono:risettarela base del Candarm 2 recentemente installato in maniera tale che possa operare dalla sua nuova posizione nel laboratorio Destiny, rimuovere da Unity un’antenna non piu’necessaria e montare un’unita’di convertitore elettrico di riserva su una piattaforma di stivaggio su Destiny per il futuro utilizzo della Stazione.

23 Aprile 2001

Oggi l'installazione di Raffaello

Alle 11:25 CET ( 9:25 GMT) l`equipaggio Expedition 2 ha dato il benvenuto a bordo della Stazione Spaziale Internazionale ai sette membri della missione STS-100. I dieci astronauti e cosmonauti sono attesi da una giornata molto impegnativa che comprende l’apertura del portello che collega i due veicoli spaziali, i primi passi del Canadarm 2 e l’ancoraggio di Raffaello.

Potete guardare i momenti salienti delle attività svolte ieri in "video highlights" e porre le vostre domande sull’Europa e la ISS agli esperti ESA nella live web chat questo pomeriggio dalle 16:00 alle 17:00 ( 14:00 alle 15:00 GMT).

Il Canadarm 2 è stato installato e spiegato ( dischiuso) Domenica durante una passeggiata spaziale durata 7 ore e 10 minuti ad opera di Scott Parazynski e Chris Hadfield. I due astronauti hanno anche installato un’antenna UHF su Destiny, il laboratorio statunitense della Stazione. I due spacewalkers hanno poi fatto una pausa per guardare le luci meridionali, dal momento che sono passati proprio sopra il Pacifico meridionale, vicino l’Australia.

Oggi, il pilota della STS-100, Jeff Ashby, coadiuvato da Umberto Guidoni, userà il braccio robotico dello Shuttle Endeavour per spingere Raffaello, il modulo logistico multiuso pressurizzato, fuori dal payload bay e attaccarlo al modulo Unity della Stazione Spaziale Internazionale. Raffaello, modulo-cargo riutilizzabile fornito dalla Agenzia Spaziale Italiana, contiene rifornimenti e armadi per Destiny, il laboratorio americano della Stazione Spaziale. I portelli tra i due veicoli spaziali saranno nuovamente chiusi questo pomeriggio in modo tale che la pressione della cabina possa ancora una volta essere ridotta per preparare la passeggiata spaziale di Martedi, e di nuvo aperti quando la passeggiata spaziale sarà stata completata.

Dopo i controlli addizionali fatti da Helms e Voss oggi, il braccio uscirà fuori dalla pedana Spacelab Sulla quale e’stata lanciata. La sua estremità libera sarà attaccata al Power e Data Grapple Fixture su Destiny, diventando cosi la base del braccio. Il braccio robotico di Endeavour, messo in opera da Ashby e Guidoni, afferrerà il modulo logistico Raffaello nel cargo bay e lo attracchera’al modulo Unity. La sua installazione dovrebbe essere completa per le 17:00 CET ( 13:00 GMT ) di oggi.

Domani, l’equipaggio di Expedition 2 inizierà a trasferire cibo, rifornimenti, attrezzature e due armadi per esperimenti per l’installazione su Destiny da Raffaello alla Stazione.

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