Roberto Vittori volerà ancora verso la ISS con la missione italiana ENEIDE

Roberto Vittori a Star City
15 Dicembre 2004

Roberto Vittori sarà il prossimo astronauta dell’ESA a volare per la Stazione Spaziale Internazionale, a bordo della Soyuz, nella missione italiana di 10 giorni prevista il 15 aprile 2005, dal cosmodromo di Baikonur in Kazakhstan.

La missione è stata denominata ENEIDE dal nome del poema epico scritto nel I secolo a.C. dal poeta latino Virgilio. La storia narra il viaggio dell’eroe Enea dalla città di Troia fino in Italia e la fondazione di Roma.

Vittori fa parte del corpo degli astronauti europei dell’ESA ed è anche pilota dell’Aeronautica Militare Italiana. Prenderà parte al volo 10S verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) come ingegnere di volo a bordo della navicella spaziale Soyuz TMA-6, a fianco del comandante e cosmonauta Roskosmos Sergei Krikalev e dell’astronauta NASA John Phillips.

Gli scopi della missione sono molteplici: da parte dell’astronauta ESA, portare a termine un complesso programma di esperimenti di rilevante interesse scientifico e contribuire alla preziosa collaborazione internazionale a bordo della ISS; sostituire il veicolo di salvataggio della stazione, attualmente il Soyuz TMA-5, con il Soyuz TMA-6; sostituire l’attuale equipaggio della ISS, Expedition 10, (Leroy Chiao e Salizhan Sharipov) con il nuovo equipaggio Expedition 11 (Krikalev e Phillips).

International Space Station December 2001
Vittori portará a termine un complesso programma di esperimenti nella ISS

Come ingegnere di volo sia nel viaggio di andata sia in quello di ritorno, Vittori rivestirà un ruolo attivo nel pilotare la navicella spaziale e nell’agganciarla alla Stazione. Finora sette astronauti europei hanno raggiunto la ISS e vi hanno lavorato: questa è la prima volta che un astronauta ESA partecipa alla sua seconda missione per la ISS. Nel 2002, dal 25 aprile al 5 maggio, Vittori prese parte alla missione Marco Polo. Questa, inoltre, sarà la prima volta che quattro dei cinque partner che partecipano alla costruzione della ISS – gli Stati Membri dell’ESA conosciuti come il “Partner Europeo”, la Russia, gli Stati Uniti e il Canada – hanno preso parte a una missione Soyuz per la ISS, dal momento che l’astronauta di supporto per Roberto Vittori è Robert Thirsk dell’Agenzia Spaziale canadese (il Canada è uno stato legato all’ESA da cooperazione).

La navicella Soyuz TMA-6 rimarrà agganciata alla ISS per sei mesi, fungendo da veicolo di rientro d’emergenza per l’equipaggio Expedition 11. Durante il viaggio di ritorno della Soyuz TMA-5, Vittori sarà accompagnato dall’attuale equipaggio della ISS, Leroy Chiao, comandante di Expedition 10, e Salizhan Sharipov, ingegneri di volo di Expedition 10, che raggiunsero la ISS lo scorso ottobre con la Soyuz TMA-5. Sergei Krikalev sostituirà Leroy Chiao come comandante della ISS, mentre a Salizhan Sharipov subentrerà John Phillips come ingegnere di volo.

ENEIDE, che è una missione ESA, è cosponsorizzata dal Ministero della Difesa italiano e dalla Regione Lazio, con il supporto di Finmeccanica, FILAS e della Camera di Commercio di Roma (CCIAA). Molti degli esperimenti sono stati sviluppati da ricercatori italiani e costruiti dalle industrie e dagli enti di ricerca italiani.

"Sono lieto di vedere come questa missione si stia concretizzando con un alto grado di coinvolgimento internazionale" ha sottolineato Daniel Sacotte, direttore per i voli umani spaziali e per i programmi di Microgravità ed Esplorazione dell’ESA, "ENEIDE, come tutte le missioni spaziali umane, avrà ricadute positive su molte aree della nostra vita e inoltre allargherà il campo di esperienze del Corpo degli astronauti europei. Questo ci aiuterà nell'approfondimento della l’esplorazione umana del nostro Sistema Solare".

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Franca Morgia
ESA/ESRIN
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