Roma - Kourou andata e ritorno: il master Sistemi di Trasporto Spaziale in visita al porto spaziale europeo

I studenti del master davanti il lanciatore Ariane
29 Maggio 2006

Quindici studenti del master “Sistemi di Trasporto Spaziale” - Le nuove tecnologie per lanciatori e veicoli spaziali, organizzato dall’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, hanno appena concluso un soggiorno di tre giorni presso lo spazio-porto di Kourou, la base di lancio europea nella Guyana Francese.

Nel corso della visita, gli studenti – che sono stati salutati al termine del viaggio di studio da Antonio Fabrizi, Direttore del Programma di Lanciatori dell’ESA – hanno potuto seguire le fasi finali e il lancio di un Ariane 5 ECA, il secondo del 2006, avvenuto il 27 maggio. Dato lo specifico taglio del master (nuove tecnologie per lanciatori e veicoli spaziali), le fasi finali di questa campagna di lancio si sono rivelate particolarmente interessanti, perché l’Ariane 5 nella versione ECA ha uno stadio criogenico superiore ad aumentata performance rispetto alla versione standard.

Ariane 5 ECA climbs into the evening sky
Lancio del Ariane 5 ECA

Come il precedente lancio del 2006, anche in questo caso si è trattato di un lancio duale. L’Ariane5 ECA ha infatti messo in orbita di trasferimento geostazionario due satelliti per le telecomunicazioni, il satellite messicano Satmex 6 e il Thaicom 5, costruito da Alcatel Alenia Space e destinato alla copertura dell’area pacifico-asiatica, per un carico utile complessivo di circa 8,5 tonnellate. Si tratta del carico utile più imponente mai messo in orbita da un lanciatore europeo.

Gli studenti del master “Sistemi di Trasporto Spaziale” hanno potuto visitare le varie strutture di cui è dotata la base europea. Di particolare interesse sono state le visite agli edifici in cui si effettuano le varie delicate fasi dell’integrazione del lanciatore (gli edifici BAF e BIL) e dei razzi-vettori (edificio BIP).

Esteso su un’area di ben 750 km2, lo spazio-porto di Kourou è stata sottoposto negli ultimi anni a significative modifiche, che consentiranno all’Europa maggiore flessibilità nei lanci. Dalla seconda metà del 2008, infatti, la base europea consentirà anche il lancio di Soyuz russi, vettori di grande affidabilità e minore potenza di Ariane5, che copriranno un segmento rilevante di mercato. Nella seconda metà del 2007, invece, dalla rinnovata rampa ELA-1 è previsto il primo lancio di Vega, il vettore europeo di piccole dimensioni fa parte della famiglia di lanciatori europei che completa l’offerta di Arianespace.

Kourou
Kourou

Per gli studenti del master l’opportunità di visitare le strutture dedicate a Vega è stata motivo di interesse particolare, poiché nello sviluppo e nella costruzione del piccolo lanciatore europeo l’industria italiana, insieme ad istituti di ricerca ed Università come appunto La Sapienza, ha decisamente un ruolo leader. La ELV SpA è infatti il capo fila industriale per lo sviluppo dell’intero progetto, dalla definizione delle caratteristiche tecniche al progetto, sino al lancio di qualifica. Avio SpA è invece responsabile per lo sviluppo dei motori degli stadi principali di propulsione (P80, Zefiro 23 e Zefiro 9).

Il soggiorno di studio è stato reso possibile grazie al supporto di Arianespace e al contributo organizzativo di ESA e Agenzia Spaziale Francese (CNES), che hanno messo a disposizione le loro strutture di accoglienza.

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