Rosetta, la sonda dell’ESA che studierà le comete, lascia l’Italia

La sonda Rosetta
La sonda Rosetta, nella camera pulita degli stabilimenti Alenia Spazio di Torino
7 Novembre 2001

Rosetta, la sonda interplanetaria dell’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea, è stata presentata ieri presso lo stabilimento di Alenia Spazio di Torino, alla comunità scientifica internazionale e alla stampa italiana.

La sonda è in partenza verso lo stabilimento dell’ESA in Olanda, ESTEC, dove sarà sottoposta a test ambientali e strutturali da effettuarsi prima di lasciare l’Europa per il porto spaziale europeo di Kourou nella Guiana francese. Qui nel gennaio 2003 sarà lanciata con un Ariane 5 che la porterà, nove anni più tardi, ad un incontro ravvicinato con la Cometa 46P/Wirtanen.

A partire da quel momento la sonda sarà in grado di effettuare, per un periodo di due anni, una mappatura dettagliata del nucleo della Wirtanen e di osservare le variazioni chimico-fisiche della superficie della cometa durante uno dei suoi periodici avvicinamenti al sistema solare. Come la Stele, la sonda Rosetta permetterà la “decifrazione” dei segreti della cometa.

In particolare Rosetta analizzerà le emissioni di polvere e gas, di cui saranno anche determinate la composizione chimica ed isotopica, e fornirà dati scientifici attraverso l’analisi di campioni prelevati direttamente dalla cometa grazie ad un Lander imbarcato sulla sonda stessa che avrà la possibilità di “atterrare” e rimanere attaccato al nucleo della cometa per effettuare le necessarie rilevazioni. Per raggiungere la cometa, tuttavia, Rosetta dovrà affrontare un viaggio lungo ben 115 mesi, per 80 dei quali sarà posta in uno stato di “ibernazione”, da cui verrà risvegliata solamente per effettuare osservazioni ravvicinate degli asteroidi Otawara, nel 2006, e Siwa, nel 2008.

Rosetta, il cui peso totale al lancio è di 3000 kg, ha equipaggiamenti di bordo e un carico utile scientifico tecnologicamente avanzati. Tra gli strumenti imbarcati è di particolare rilevanza il contributo italiano allo spettrometro ottico ed infrarosso VIRTIS ed all’analizzatore di polveri GIADA.

An artist's impression of the Rosetta orbiter and lander approac
Artist's impression of the Rosetta orbiter and lander

Data l’elevata distanza dal Sole a cui dovrà operare la sonda, saranno anche presenti particolari celle solari studiate in modo da garantirle l’autonomia operativa e la possibilità di lavorare in modo efficiente a temperature ed intensità di radiazione solare anche molto basse.

Alenia Spazio partecipa al programma Rosetta in qualità di contraente principale per le attività di assemblaggio, integrazione e prova del satellite e per la definizione e l’approvvigionamento delle attrezzature di supporto a Terra MGSE e EGSE.

L’azienda italiana è, inoltre, responsabile per la realizzazione del trasponditore di bordo del satellite, operante in banda S e in banda X.

Scheda tecnica

Data di lancio: 13 gennaio 2003
Lanciatore: Ariane5
Peso totale al lancio: approssimativamente 3.000 kg (con i serbatoi del carburante pieni), di cui 1.670 kg di propellente, 165 kg di carichi utili per la navicella in orbita e 100 kg di carichi utili per il lander.
Dimensioni: la navicella, su cui verranno montati tutti i sottosistemi e la strumentazione, complessivamente misura 2.8x2.1x2.0 metri. I due pannelli solari, lunghi 14 metri, hanno un’area di 64 mq.

Strumentazione – navicella orbitante:

  • ALICE – Ultraviolet Imaging Spectrometer (S. A. Stern, USA)
  • CONSERT – Comet Nucleus Sounding (W. Kofman, France)
  • COSIMA – Cometary Secondary Ion Mass Spectrometer (J. Kissel, Germany)
  • GIADA – Grain Impact Analyser and Dust Accumulator (L Colangeli, Italy)
  • MIDAS – Micro-Imaging Analysis System (W. Riedler, Austria)
  • MIRO – Microwave Instrument for the Rosetta Orbiter (S. Gulkis, USA)
  • OSIRIS – Rosetta Orbiter Imaging System (H.U. Keller, Germany)
  • ROSINA – Rosetta Orbiter Spectrometer for Ion and Neutral Analysis (H. Balsiger, Switzerland)
  • RPC – Rosetta Plasma Consortium (R. Boström, Sweden; J. Burch, USA; K-H Glassmeier, Germany; R. Lundin, Sweden; J. G. Trotignon, France; A. Balogh, UK)
  • RSI – Radio Science Investigation (M. Pätzold, Germany) VIRTIS – Visible and Infrared Mapping Spectrometer (A. Coradini, Italy)

Strumentazione – lander:

  • APXS – Alpha Proton X-ray Spectrometer (R. Rieder, Germany)
  • ÇIVA / ROLIS – Rosetta Lander Imaging System (J. P. Bibring, France; S. Mottola, Germany)
  • CONSERT – Comet Nucleus Sounding (W. Kofman, France)
  • COSAC – Cometary Sampling and Composition experiment (H. Rosenbauer, Germany)
  • MODULUS PTOLEMY – Evolved Gas Analyser (I.Wright, UK)
  • MUPUS – Multi-Purpose Sensor for Surface and Subsurface Science (T. Spohn, Germany)
  • ROMAP – RoLand Magnetometer and Plasma Monitor (U. Auster, Germany; I. Apathy, Hungary)
  • SD2 – Sample and Distribution Device (A. Ercoli Finzi, Italy)
  • SESAME – Surface Electrical and Acoustic Monitoring Experiment, Dust Impact Monitor (D. Möhlmann, Germany; H. Laakso, Finland; I. Apathy, Hungary)

Orbita: interplanetaria, distante oltre le 5.25 AU (circa 790 milioni km dal Sole)

Tabella della missione:

  • Lancio: 13 gennaio 2003
  • Spinta gravitazionale di Marte: 26 agosto 2005
  • Prima spinta gravitazionale della Terra: 28 novembre 2005
  • Affiancamento dell’asteroide Otawara: 11 luglio 2006
  • Seconda spinta gravitazionale della terra: 28 novembre 2007
  • Affiancamento dell’asteroide Siwa: 24 luglio 2008
  • Rendezvous con la cometa Wirtanen: 29 novembre 2011
  • Mappatura e caratterizzazione della cometa: maggio-giugno 2012
  • Atterraggio sulla cometa: luglio 2012
  • Accompagnamento della cometa: luglio 2012 – luglio 2013
  • Termine previsto della missione 10 luglio 2013
  • Centro operativo della missione:
  • ESOC, Darmstadt, Germania
  • Prima stazione a terra: New Norcia, presso Perth, Australia
  • Centro scientifico operativo: ESOC (Darmstadt, Germania) ed ESTEC (Noordwijk, Olanda)
  • Centro di controllo del Lander: DLR, Cologne, Germania
  • Centro scientifico del Lander: CNES, Toulouse, Francia
  • Durata prevista dell’operazione: 10.5 anni
  • Costo: 701milioni di Euro, alle condizioni economiche del 2000 (compreso il lancio e le operazioni)

Il contributo dell’industria

L’Astrium, Germania, capocommessa, è a capo di un gruppo di più di 50 industrie provenienti da 14 Paesi europei e dagli Stati Uniti. Vi è anche la partecipazione del Canada per quanto riguarda l’antenna Deep Space, lunga 35 metri, realizzata dall’ESA in Australia.

Per ulteriori informazioni, contattare:
Simonetta Cheli
Capo Ufficio Relazioni Pubbliche ed Istituzionali
ESA/ESRIN
Tel +39 06 94180350
simonetta.cheli@esa.int

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