SMART-1, un ponte per la futura esplorazione lunare

SMART-1 mission at the Moon
9 Marzo 2007

La missione dell'ESA SMART-1 fa da ponte verso il futuro della scienza e dell'esplorazione lunare.

“I dati di SMART-1 stanno aiutando a scegliere i prossimi siti di allunaggio per le missioni robotiche e le possibili missioni umane . I suoi strumenti inoltre vengono aggiornati per equipaggiare la prossima generazione di satelliti lunari,” ha dichiarato Bernard Foing, scienziato del progetto SMART-1 dell'ESA. “Persino il suo spettacolare impatto sta aiutando la NASA a pianificare la propria missione sulla Luna.”

Location of SMART-1 impact
Location of SMART-1 impact

La missione SMART-1 è stata lanciata il 27 settembre 2003 e si è conclusa il 3 settembre 2006 con un impatto controllato sulla Luna. L'approccio innovativo di questa missione alla tecnologia e alla scienza ha permesso di trovare nuove soluzioni a vecchi problemi, che vengono ora utilizzate per progettare la prossima generazione di missioni lunari, in linea con le raccomandazioni del Gruppo di Lavoro Internazionale per l’Esplorazione Lunare (ILEWG, International Lunar Exploration Working Group).

AMIE, la mini-fotocamera che pesa solo 2 kg, ha catturato immagini che vengono ora usate per scegliere possibili siti di allunaggio di missioni future. La scelta di tali siti dipende da criteri come l'importanza scientifica della zona, la facilità dell'allunaggio e delle operazioni e, nel caso in cui il sito sia destinato a diventare una base umana, la disponibilità di risorse lunari. SMART-1 ha fornito le immagini dei siti di allunaggio di Apollo, di Luna e di altri potenziali siti per l'allunaggio umano nei pressi dei poli lunari.

Per far seguito alle rivoluzioni tecnologiche di SMART-1, l'ESA sta fornendo tre strumenti alla missione lunare dell'India, Chandrayaan-1. Due sono discendenti diretti di SMART-1: lo spettrometro a infrarossi, SIR2, e lo spettrometro a raggi X, C1XS. Il terzo, SARA, è un precursore di uno strumento che volerà a bordo di Bepi-Colombo, la missione dell'ESA per lo studio di Mercurio.

Gli scienziati europei e dell'ESA stanno anche collaborando con i colleghi giapponesi, che si stanno preparando al lancio, nel corso dell’anno, di Selene, un satellite lunare di grandi dimensioni che trasporterà due satelliti secondari e 300 kg di sofisticati strumenti.

Durante la missione SMART-1, l'ESA ha fornito ai colleghi cinesi i dettagli della posizione e le frequenze di trasmissione del satellite, in modo che, seguendolo, essi potessero testare le proprie stazioni di tracciamento e le operazioni a terra. Tutto ciò rientrava nel quadro dei preparativi di lancio della sonda orbitale Chang'E 1, previsto per ottobre 2007.

Gli esperti di SMART-1 stanno collaborando con la NASA per prepararsi al lancio della sonda orbitale per il riconoscimento lunare (Lunar Reconnaissance Orbiter, LRO) che fornirà nuove immagini, segnali radar e altre misurazioni importanti necessarie per l'esplorazione futura della Luna. La sonda LRO sarà lanciata alla fine del 2008. L'ESA condivide l'esperienza dell'impatto di SMART-1 per contribuire alla preparazione del satellite di rilevamento e osservazione dei crateri lunari (Lunar Crater Observation and Sensing Satellite, LCROSS), che sarà lanciato assieme alla sonda orbitale LRO. Il satellite "pastore" LCROSS osserverà lo stadio superiore esaurito del suo missile schiantarsi in un cratere lunare non illuminato dal Sole. Si spera che l'impatto produrrà vapore acqueo provando così l'esistenza di ghiaccio sulla superficie lunare.

“Dopo aver lanciato SMART-1, abbiamo stabilito una serie di collaborazioni con altri Paesi che ci aiuteranno a far parte della futura esplorazione lunare,” ha affermato Foing. Il 22 febbraio 2007 Bernard Foing ha illustrato l'eredità di SMART-1 al simposio "Perché la Luna?" all'Università spaziale internazionale di Strasburgo in Francia.

Per ulteriori informazioni

Bernard Foing, scienziato del progetto SMART-1 dell'ESA
Bernard.Foing @ esa.int

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