Si è svolta in Italia la seconda sessione della Conferenza Interparlamentare Europea per lo Spazio

Delegates of the European Inter-parliamentary Conference on Space at ESA-ESRIN
18 Ottobre 2000

Dal 12 al 14 ottobre si è tenuta la II Conferenza Interparlamentare Europea per lo Spazio, organizzata dall’Italia che ne detiene, per quest’anno, la Presidenza. La Conferenza, istituita nell’aprile ’99 a Parigi, ad opera dei gruppi parlamentari per lo spazio di Italia, Francia, Germania e Regno Unito si pone come forum per lo scambio di informazioni sulle attività spaziali e per l’analisi degli interessi spaziali europei. In occasione della sessione italiana, hanno partecipato altresì i gruppi di Belgio e Spagna che hanno aderito al foro, evidenziando le dimensioni sempre maggiori che questo va assumendo a livello europeo. La Conferenza è stata ospitata a Torino, a l’Aquila ed a Roma, città di eccellenza per l’attività spaziale italiana, ed in particolare nell’ultima tappa è stata organizzata una visita all’ESA-ESRIN di Frascati.

L’Agenzia Spaziale Europea gioca un ruolo di spicco nel meccanismo di sviluppo delle attività spaziali europee ed è pertanto ovvia la sua centralità anche nel momento politico di questo processo, il cui valore è sintetizzato dallo slogan della Conferenza: 'Avanziamo nella costruzione dell’Europa'. Di grande rilievo è la decisione di istituire un Segretariato permanente della Conferenza Interparlamentare Europea per lo Spazio, da attivare presso l’ESA, il che fa ben comprendere le nuove responsabilità di cui questa viene investita nei confronti dell’Europa.

La visita allo stabilimento ESRIN di Frascati ha previsto l’incontro delle delegazioni con alcuni funzionari dell’ESA che hanno presentato il funzionamento dell’Agenzia e le sue attività.

In occasione della prima sessione dei lavori, svoltasi al Lingotto di Torino, è intervenuto il Direttore Generale dell’ESA, Antonio Rodotà. Il suo discorso ha trattato dell’importante sforzo congiunto che UE ed ESA si apprestano a compiere nello sviluppo di una vera e propria ‘Strategia Spaziale Europea’, specificando come questa iniziativa, che ricompensa oltre 30 anni di successi nel campo delle attività spaziali, sia a livello di ESA che di singole agenzie nazionali, rifletta il cambiamento in corso in Europa ed I progressi nel processo di integrazione europea ed inoltre risponda all’evoluzione del settore spaziale in tutto il mondo. Il Direttore Generale dell’ESA concludeva incoraggiando tutti gli attori coinvolti verso l’aumento degli sforzi e dell’impegno comuni, compresi investimenti adeguati nel settore da parte dei governi nel prossimo periodo, in modo da poter raccogliere I molti benefici che l’uso delle tecnologie spaziali può dare alla società di domani.

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