Simposio internazionale sull’altimetria radar – Venezia, 13-18 marzo 2006

L'altimetria radar
7 Marzo 2006

I veneziani hanno imparato da secoli a fare i conti con il livello delle acque: forse è proprio questo il motivo per il quale è stata scelta Venezia per ospitare il simposio internazionale “15 Years of Progress in Radar Altimetry”, un importante evento scientifico che fa il punto sull’altimetria radar, una tecnica nata come applicazione spaziale che registra con grande precisione l’altezza della superficie marina, dei fiumi, dei laghi ma anche di terre emerse e ghiacciai.

Organizzato dall’Agenzia Spaziale Europea, (ESA) e dall’ Agenzia Spaziale Francese (CNES), il simposio “15 Years of Progress in Radar Altimetry” si svolgerà al Lido di Venezia dal 13 al 18 marzo.

Artist's impression of CryoSat in orbit
CryoSat

L’incontro si svolgerà all’indomani del via libera da parte degli Stati Membri dell’ESA della costruzione di CryoSat-2, un satellite che recupera obiettivi e finalità di CryoSat e che , secondo le previsioni, sarà messo in orbita nel 2009. Grazie al suo strumento principale, il radar altimetrico a interferometria SIRAL (Synthetic Aperture Interferometric Radar Altimeter), Cryosat-2 controllerà con misure precise le variazioni nello spessore e nell’altitudine dei ghiacciai marini e terrestri, contribuendo a chiarire la relazione tra lo scioglimento delle calotte polari e l’innalzamento del livello dei mari e in che modo tutto questo contribuisca al cambiamento climatico.

Radar altimetrici sono stati utilizzati dallo spazio fin dagli anni ’70 sulle missioni della NASA Skylab, Geos3 e Seasat. Originariamente questi strumenti erano dedicati allo studio degli oceani, ma via via che la tecnologia è avanzata, anche il loro campo di applicazione si è esteso. In Europa l’altimetria radar ha fatto il suo esordito nel 1991, quando l’ESA ha lanciato il suo primo satellite per le osservazione della Terra, ERS-1, il cui radar altimetrico (RA) fu calibrato proprio sulle acque della laguna veneziana. Da allora l’ESA ha continuato ad accumulare un insieme di dati omogenei grazie agli strumenti a bordo dei satelliti ERS-2 (1995) ed Envisat (2002).

Nel 1992, come contributo al programma di Esperimento Globale di Circolazione Oceanica (World Ocean Circulation Experiment program), NASA e CNES lanciarono la missione Topex/Poseidon, pienamente ottimizzata per misurare la topografia superficiale marina con un’accuratezza di pochi centimetri, mai raggiunta in precedenza.

La Topex/Poseidon ha completato la sua vita operativa nel 2005, dopo ben 13 anni di continua raccolta di dati sugli oceani. Nel frattempo, nel 2001, era stata lanciata la missione Jason-1, mentre il lancio di Jason-2, una collaborazione CNES/NASA/EUMETSAT/NOAA, è previsto per il 2008.

Fin dal lancio del 2002, dalla sua orbita polare a 800 km di quota, il Radar Altrimetrico di Envisat (RA-2) manda 1800 impulsi radar al secondo verso Terra, raccogliendone poi l’eco e misurando il tempo, con una precisione del miliardesimo di secondo, che impiegano a percorrere il tragitto di andata e ritorno. Questo permette di calcolare la distanza dal pianeta raggiungendo un’accuratezza massima di 2 centimetri.

La Niña
La Niña

L’altimetria radar dà un notevole contributo scientifico ed applicativo in molti settori diversi, come il controllo di eventi El Niño, la mappatura di correnti oceaniche come per esempio la Corrente del Golfo, o per quantificare l’impatto del riscaldamento globale sul livello dei mari. Insieme ad altre tecniche spaziali e a network in situ, l’altimetria è anche una componente chiave di sistemi emergenti per la previsione delle condizioni oceaniche, che forniscono con parecchi giorni/settimane di anticipo informazioni essenziali per la rotta delle navi, per il controllo della deriva di perdite petrolifere, per la gestione delle risorse marine o per previsioni climatiche.

Indirettamente l’altimetria radar permette ai ricercatori anche un tuffo sotto le onde: le caratteristiche batimetriche sottomarine si rivelano infatti come lievi ma costanti deviazioni rispetto al livello oceanico medio, che disegna una superficie ideale detta geoide marino. Poiché il geoide marino è una superficie equipotenziale del campo gravitazionale terrestre, variazioni rispetto ad esso tracciano variazioni proprio del campo gravitazionale terrestre.

Per quanto riguarda la terraferma, questa tecnica radar conduce alla messa a punto di modelli digitali avanzati di altimetria (digital elevation models, DEMs). Il miglioramento degli algoritmi di trattamento dati ci ha recentemente permesso di arrivare a controllare dallo spazio anche il livello dei laghi e dei fiumi e a stimare con maggior precisione la quantità di acqua dolce che scorre sulla superficie del nostro pianeta.

L’altimetria radar si è rivelata di successo anche nello studio della criosfera – l’insieme di quelle regioni della Terra nelle quali l’acqua ghiaccia. I dati hanno permesso di stimare il bilancio di massa dei ghiacciai della Groenlandia e dell’Antartico, fornendo i risultati preliminari a livello globale sullo spessore dei ghiacciai oceanici.

Venice symposium
Simposio di Venezia

In parallelo al congresso, nel corso della stessa settimana, Venezia ospiterà altri tre meeting scientifici: l’incontro annuale dell’Ocean Surface Topography Science Team (OSTST – incentrato in modo specifico sulle missioni GFO, Topex/Poseidon, Jason-1/2 e i programmi altimetrici di Envisat), il workshop dell’International DORIS Service (IDS) e in Congresso Argo.

DORIS (Doppler Orbitography and Radiopositioning Integrated by Satellite) è un ricevitore radio a bordo dei satelliti che viene utilizzato per determinare con precisione l’orbita dei satelliti stessi. Misurando l’entità dello spostamento Doppler dei segnali emessi da una rete di oltre 50 radio sparse sull’intero globo, DORIS è in grado di misurare la quota orbitale con un’incertezza di pochi centimetri. Dati di questo genere sono uno strumento prezioso per incrementare l’accuratezza delle misure altimetriche radar. I ricevitori DORIS sono a bordo di molti satelliti, inclusi Envisat e Cryosat.

ARGO è il nome di una batteria di oltre 2000 boe oceaniche poste a varie profondità, che oggi sono la principale sorgente a livello mondiale di dati circa i profili di salinità e di temperatura degli oceani. I risultati di ARGO sono di grande valore scientifico di per se stessi, ma combinati con i dati altimetrici danno un grande contributo a migliorare la nostra conoscenza di ambiente e clima.

Alle 12:30, al termine della sessione di apertura del congresso, sarà organizzato un incontro con la stampa presso lo stand congiunto ESA/CNES, dove i giornalisti interessati saranno accolti da Volker Liebig, il Direttore dei programmi di Osservazione della Terra dell’ESA e Philippe Goudy, Direttore dei progetti orbitali del CNES. Altri rappresentanti scientifici e istituzionali di ESA e CNES saranno disponibili per interviste.

Per ulteriori informazioni si prega di contattare:

ESA: Simonetta Cheli
Head of Public and Institutional Relation Office
Tel. +39 06 941 80 350

CNES: Sandra Laly
Press Officer
Tel. +33 1 447 67 732

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