Sognando Marte

13 Dicembre 2004

L'Agenzia Spaziale Europea (ESA) è alla ricerca di volontarie disposte a trascorrere otto settimane a letto per uno studio che si terrà a Tolosa, in Francia, a partire dalla fine di febbraio del prossimo anno.

Le candidate ideali per lo studio WISE (Women International Space Simulation for Exploration) dell'ESA sono donne con un'età compresa tra i 25 e i 40 anni, non fumatrici, in buona salute e fortemente motivate a vincere la sfida di vivere 60 giorni in posizione orizzontale.

Si tratta di uno studio che verrà condotto congiuntamente da ESA, CNES (l'agenzia spaziale francese), CSA (l'agenzia spaziale canadese) e NASA (il principale ente aerospaziale statunitense).

Orizzontali e con il capo inclinato in basso di sei gradi

Per due mesi, 24 donne rimarranno distese a letto, con il capo inclinato di sei gradi verso il basso. Ogni attività dovrà essere svolta in questa posizione, ma lo speciale letto a disposizione dell'Istituto di Medicina e Fisiologia Spaziale (MEDES) è perfettamente attrezzato per consentire di vivere in orizzontale. Inoltre, infermiere qualificate saranno sempre pronte a intervenire per qualsiasi necessità.

Ogni volontaria dividerà la stanza con una compagna e avrà a disposizione un televisore personale, un computer portatile con accesso a Internet e un telefono. I pasti verranno serviti a letto, mentre le docce dotate di letti con speciale rivestimento in plastica assicurano che l'igiene personale rimanga effettivamente personale.

Le contromisure

Per le volontarie potrebbe essere un'ottima occasione per dedicarsi alla lettura, imparare una nuova lingua o semplicemente rilassarsi e meditare. Per gli scienziati coinvolti nello studio è un'opportunità per approfondire gli effetti a lungo termine dei viaggi nello spazio sul corpo femminile.

Il mantenimento di questa posizione distesa per un lungo periodo di tempo può indurre cambiamenti fisiologici analoghi a quelli registrati negli astronauti durante soggiorni prolungati nello spazio, quali perdita ossea e muscolare e variazioni nella pressione sanguigna e nel battito cardiaco.

"I primi giorni può essere molto scomodo, perché il corpo non si è ancora abituato alla nuova situazione", avverte il Dr. Laurent Braak, Direttore del MEDES. "All'inizio, come per gli astronauti quando arrivano nello spazio, si potranno avere mal di testa e dolori nella parte bassa della schiena". Un'équipe di medici, infermieri, fisioterapisti, psicologi e dietisti sarà sempre a disposizione per monitorare da vicino tutte le volontarie, per l'intera durata dello studio.

Lo studio valuterà il ruolo dell'alimentazione abbinata all'esercizio fisico nel contrastare i cambiamenti fisiologici. Gli scienziati cercheranno di ottimizzare le contromisure esistenti già messe in pratica dagli astronauti durante un soggiorno prolungato nello spazio e di sviluppare contromisure specifiche per le astronaute .

In viaggio verso Marte

"È un'opportunità unica per essere pioniere della ricerca spaziale a beneficio dei futuri viaggi umani nello spazio di lunga durata", ha spiegato il Dr Peter Jost, Project Manager dell'ESA per lo studio WISE. "Le conoscenze che acquisiremo da questo studio contribuiranno direttamente a migliorare la salute e il benessere degli astronauti. In ultima analisi, le volontarie aiuteranno l'uomo (e la donna) a raggiungere Marte, viaggiando ben oltre la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Per quanto riguarda i risvolti sulla Terra, i risultati di questo studio potranno contribuire a migliorare le pratiche di degenza per pazienti costretti a letto".

Gli altri vantaggi per la salute includono le nuove conoscenze sulle condizioni mediche legate a uno stile di vita sedentario, problema comune a molti paesi industrializzati, e i risultati potrebbero fornire argomentazioni importanti a favore di una vita più sana.

La sfida

Come avviene per gli astronauti, il processo di selezione prevede una serie di test psicologici. "In alcuni momenti potrebbe essere difficile e quindi abbiamo bisogno di donne capaci di superare la sfida e rimanere per l'intera durata dello studio", ha spiegato il Dr Jost. "Tuttavia”, ha aggiunto, “faremo il possibile affinché le partecipanti si sentano come a casa propria".

Per ulteriori informazioni sullo studio WISE, i requisiti e i dettagli sull'inoltro delle richieste di partecipazione, vedere: http://www.medes.fr/ltbrw

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