SpaceOps 2006 a Roma: Terra, Luna, Marte e… oltre

SpaceOps 2006 Rome
SpaceOps 2006, Rome, Italy
20 Giugno 2006

Approda in Italia, ospitato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), il convegno internazionale SpaceOps, giunto alla sua nona edizione, che si svolgerà dal 19 al 23 giugno a Roma. Organizzato come sempre dall’AIAA (American Institute of Aeronautics and Astronautics), SpaceOps 2006 ha come filo conduttore l’esplorazione prossima e a medio termine dello spazio: "Terra, Luna, Marte e oltre".

"Per lo stabilimento ESOC dell’ESA, il Centro di Contollo delle missioni europee, SpaceOps è il convegno per eccellenza, perché copre temi che sono tutti molto prossimi ai nostri compiti: le operazioni relative alle missioni e l’ingegneria dei sistemi di terra,” spiega Manfred Warhaut della Planetary Exploration Missions Division dell’ESA. “Siamo più che lieti di avere la possibilità di un forum come questo per scambiare esperienze e punti di vista con i nostri partner europei e internazionali."

Nata nel 1990 per dar vita a uno scambio permanente di conoscenze tecniche tra i protagonisti dello spazio, l’Organizzazione SpaceOps (International Committee on Technical Interchange for Space Mission Operations and Ground Data Systems) raccoglie le principali agenzie spaziali, fra le quali – oltre naturalmente all’ESA - le statunitensi NASA e NOAA, la giapponese JAXA, l'indiana ISRO, la russa RSA e l'italiana ASI (Agenzia Spaziale Italiana).

Exomars rover

Nella splendida cornice dei Parioli, l’edizione 2006 di SpaceOps affronta a viso aperto tutte le attuali sfide dello spazio, sia quelle strettamente legate a sistemi applicativi, come per esempio il progetto di navigazione europea Galileo, sia quelle che riguardano missioni dedicate alla ricerca scientifica, come nel caso del programma europeo Aurora per l’esplorazione di Marte.

"SpaceOps 2006 ci dà la possibilità di condividere le scoperte e le esperienze fatte in prima persona nel corso degli ultimo biennio, in particolare grazie alle missioni planetarie europee,” chiarisce Warhaut. “Cassini/Huygens, Mars Express, Rosetta, Smart-1 e Venus Express dimostrano chiaramente la vivacità dell'Europa nell’esplorazione del sistema solare.” Partendo da casi concreti, nei cinque giorni di meeting i partecipanti al convegno scambieranno valutazioni e commenti su temi fondamentali delle imprese spaziali: dalla gestione operativa di una missione all’automatizzazione dei sistemi di controllo delle stazioni di terra, dalla efficienza delle telecomunicazioni all’utilizzo dei dati e alla loro distribuzione.

“Avremo modo di discutere di importanti risultati ottenuti nell’ingegneria dei sistemi di terra, come per esempio il completamento della stazione di terra per la seconda antenna dell’ESA per lo spazio profondo, la parabola di 35 metri di di Cebreros (Spain),” aggiunge Warhaut. “E di sicuro avremo l’occasione per presentare le nostre visioni tecniche e manageriali per il futuro.”

Oltre a una serie di sessioni parallele, sono previste tre sessioni plenarie, ciascuna delle quali, come recita il titolo della presente edizione, dedicata a uno degli aspetti cruciali del prossimo futuro nello spazio: Terra, Luna, Marte e oltre. Protagonista della prima sessione plenaria sarà il nostro pianeta, che darà modo di fare il punto sullo stato del contributo europeo al Sistema Globale dei Sistemi per l’Osservazione della Terra (GEOSS, Global Earth Observation System of Systems). Nel biennio 2006-2007, infatti, l’ESA presiede il gruppo per lo sviluppo strategico (SIT, Strategic Implementation Team) del Comitato sui Satelliti per le Osservazioni della Terra (CEOS, Committee on Earth Observation Satellites), che è il meccanismo principale per l’implementazione del Piano di sviluppo del GEOSS su un arco temporale di oltre dieci anni. Nella seconda sessione plenaria protagonista sarà la Luna, il ritorno sulla quale è uno dei passi previsti per espandere la presenza umana sino a Marte, che sarà argomento dell’ultimo intervento plenario, nel corso del quale sarà presentato lo stato e le ipotesi relativie al programma Aurora dell’ESA.

Nei giorni del Convegno, la Sala dei Farnese/Orsini/Ruspoli del Parco dei Principi ospiterà una mostra aperta al pubblico a cui contribuiscono le principali agenzie spaziali che intervengono a SpaceOps.

Venus Express
Venus Express

“Presso lo spazio riservato all’ESA sarà possibile vedere i modelli di Venus Express e di SMART-1, immergersi in una panoramica tridimensionale di Marte e in animazioni video,” racconta Bettina Braunstein, dell’Ufficio Comunicazioni dell’ESA. “Saranno esposti anche pannelli sui programmi dell’ESA e sulle attività dell’ESOC e di ESRIN, oltre a una suggestiva vista della Main Control Room di ESOC, da dove si controllano le missioni”.

Per una volta, dunque, non saranno protagonisti solo i risultati scientifici, ma anche quel lavoro di preparazione e di controllo che è alla base di qualsiasi traguardo ottenuto nello spazio, dal lancio della sonda o del satellite fino al termine delle attività di raccolta dati.

"È un modo," conclude Warhaut, "per capire meglio come si preparano le missioni e come si svolgono le operazioni di controllo dei satelliti scientifici e di quelli dedicati alle osservazioni della Terra. È molto interessante vedere il ruolo svolto dalle nuove tecnologie nello svolgimento delle attività di supporto da terra, così come è interessante osservare i nuovi sviluppi software e hardware".

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