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    Space Propulsion 2004

    Ariane 5
    27 Maggio 2004

    Uno degli aspetti primari nella buona riuscita di una missione spaziale è che si riesca a far decollare con successo il razzo vettore. ESA, in collaborazione con altre agenzie spaziali organizza, dal 2 al 9 giugno prossimi, tre grandi meeting a livello internazionale nel campo della propulsione spaziale, puntando a riunire a Chia Laguna, presso Cagliari in Sardegna, il maggior numero di esperti e specialisti del settore.

    Sotto il nome di “Space Propulsion 2004” sono stati infatti organizzati il 4th International Spacecrft Propulsion Conference, il 2nd International Conference on Green Propellants for Space Propulsion e il 3rd European Workshop on Hydrazine. In queste conferenze e riunioni di lavoro, si avrà l’opportunità di monitorare e stimolare il progresso nell’area della tecnologia spaziale. Al tempo stesso saranno organizzati alcuni forum per condividere prospettive e idee sul futuro di queste tecnologie.

    La propulsione rappresenta una delle voci più importanti nel campo delle missioni spaziali: i carichi utili sono portati nello spazio impiegando la propulsione dei motori a reazione che equipaggiano i missili o razzi vettori e che sfruttano l'espulsione ad alta velocità di particelle. Bisogna considerare che un motore che funziona anche nello spazio e quindi in assenza di ossigeno deve essere un motore a razzo, ovvero un motore che, grazie alla legge fisica della conservazione della quantità di moto (la stessa che genera il rinculo in un cannone dopo lo sparo) emette quantità di gas ad alta velocità, spostando il razzo stesso e il carico utile.

    Launch table wikth launcher
    Piattaforma di lancio a Kourou nella Guiana francese

    Come combustibile nei motori a reazione, dal lancio sino all'arrivo nello spazio, si usano propellenti di natura diversa, solida, liquida e anche ibrida. Il motore a reazione è stata la chiave dell'esplorazione spaziale, perchè in grado di agire fuori dall'atmosfera terrestre, pur con alcune limitazioni. In primo luogo, il consumo di propellenti: il fatto che un razzo, esaurita la sua scorta di carburante non abbia più modo di muoversi, è il più grosso problema legato a questo dispositivo. Poi c'è il fatto delle dimensioni: per poter trasportare tutto il propellente e le apparecchiature delle missioni i razzi devono essere di dimensioni enormi.

    Una delle sfide degli ingegneri aero-spaziali è proprio nel trovare nuovi motori e propellenti innovativi che aiutino nel risolvere queste limitazioni, sapendo che il futuro dei lanci spaziali passerà anche attraverso propellenti più economici e meno pericolosi per l’ambiente.

    L’ESA, che garantisce all’Europa l’accesso indipendente allo spazio con lo spazioporto di Kourou nella Guiana francese, ha dato inizio nel 2004 al programma EGAS (European Guaranteed Access to Space) Ariane per assicurare che il razzo vettore Ariane 5, il più grande della flotta Ariane, sia il missile delle prossime missioni europee e garantendone una produzione annua stabilita per incrementare al tempo stesso anche un mercato istituzionale europeo.

    Per ulteriori informazioni, contattare:
    Simonetta Cheli
    Institutional and Public Relations Office, Frascati (ESRIN)
    Tel: +39 06 941 80 350
    Fax: +39 06 941 80 352

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