Telecomunicazioni e multimedia

Dal passato...
18 Aprile 2002

Telefonia satellitare, Internet, televisioni digitali: siamo nell'era delle telecomunicazioni. Il "villaggio globale" è prima di tutto un villaggio costruito sullo scambio veloce di informazione, sulla divulgazione immediata di notizie senza frontiere. Qual è il futuro delle telecomunicazioni?

Siamo talmente abituati alle telecomunicazioni, che parlare al telefono cellulare sta diventando un gesto ormai automatico. I ragazzi di oggi neanche si immaginano che i loro coetanei di solo 10 anni fa non solo non avevano un celllulare, ma neanche ne potevano intuire l’esistenza! In effetti le telecomunicazioni sono talmente date per scontato che non ci accorgiamo neanche che esistono. Ma un qualsiasi giornalista sa bene che cosa significava lavorare senza avere a disposizione un sistema di comunicazioni che funzioni. Oggi gran parte delle agenzie stampa diffondono le notizie, i video, le interviste, attraverso una canale satellitare o terrestre ad alta velocità, raggiungendo un numero enorme di utenti, in un flusso informativo che non ha precedenti nella storia dell’umanità. Eppure è un flusso informativo a senso unico: dalle agenzie agli utenti.

Ecco, il punto credo che sia questo: sia lo sviluppo delle telecomunicazioni verso un livello di interattività sempre più elevato. Già esistono canali televisivi satellitari tematici che non inviano un palinsesto definito, ma che consentono una personalizzazione all'utente: la scelta di un film o di un documentario. E questo è senz’altro un primo passo, ma non possiamo fermarci qui. In un futuro prossimo, lo scenario dovrà essere ancora un po' diverso: non più semplicemente due persone che si parlano al telefono, ma un insegnante e un'intera classe di persone, magari ciascuna in un luogo diverso della Terra, collegate in teleconferenza per una lezione che oggi sarebbe impossibile, dove ciascuno può ascoltare e intervenire quando vuole.

Per essere interattive le telecomunicazioni che oggi si stanno rendendo disponibili devono essere sempre più multimediali. Che cosa significa multimediale, in concreto?

Per esempio in un collegamento via satellite per una lezione universitaria, il docente potrà mostrare video, far udire suoni, mostrare articoli scritti, potrà ascoltare interventi e anche subire interruzioni e così via. Si tratta di mettere su un sistema che, di fatto, ricrei le sensazioni di un'aula nel suo complesso. Per esempio le immagini trasmesse devono essere ad alta risoluzione, e in certi casi a risoluzione in pratica perfetta: una delle possibili applicazioni riguarda la telemedicina, in cui un medico può operare un paziente in teleconferenza, guidando un altro medico che opera "sul campo" e che conduce nella realtà le operazioni. Ma è chiaro che il medico che guida l'operazione in sua assenza deve poter vedere in modo totalmente chiaro e evidente.

... al futuro

Le tecnologie satellitari giocano un ruolo importante anche in questo campo. Che cosa fa l'Agenzia Spaziale Europea?

L'ESA ha stabilito il programma ARTES per la promozione e la gestione di tutte le tecnologie legate alle telecomunicazioni. Artes3 si occupa in modo specifico proprio di multimedialità. La scorsa estate è stato lanciato Artemis, un satellite che ha a bordo una serie di tecnologie innovative di grande prospettiva, come il SILEX, uno strumento che gli permette di comunicare con altri satelliti nello spazio. Ma in realtà l'ESA è attiva nel settore fin dal lancio di OTS, il primo satellite europeo per telecomunicazione, lanciato nel 1968. Una curiosità: l'utilizzo di un'orbita geostazionaria per satelliti di telecomunicazioni fu suggerito da Arthur Clarke, che gli appassionati di fantascienza riconosceranno come un autore classico del settore.

Oggi si prevede un'immediata richiesta da parte del mondo del businnes, seguita a ruota dalla richiesta di servizi per singoli, come per esempio l'utilizzo delle reti di satelliti per incrementare il flusso di dati che è possibile scambiare attraverso Internet. Per fare un esempio, si potrà scaricare il contenuto di un intero CD rom in 3 minuti mentre oggi, con modem normale si impiegano circa 36 ore. In ogni caso, occorre sempre tenere presente che la tecnologia satellitare non sostituisce quella terrestre, ma ne rappresenta un complemento fondamentale.

In febbraio è stato sperimentato con successo il progetto Giove, che mirava a costituire una vera e proprio borsa-affari europea nello spazio. Di che cosa si è trattato?

Con il supporto del programma ARTES dell'ESA, una ditta olandese ha costruito un sistema che ha consentito a diversi brokers statunitense di lavorare in una borsa virtuale di titoli europei: l'esperimento ha avuto un grande successo, perché si è dimostrato assolutamente affidabile, veloce e a costi contenuti, un aspetto a cui i brokers - e non solo loro - sono sensibili… Si aprono, in questo senso prospettive veramente nuove, che coinvolgono cifre di affari molto elevate. Inoltre mano a mano che la miniaturizzazione dei componenti si fa sempre più spinta, i nuovi servizi possono essere proposti a costi sempre minori e dunque possono coinvolgere una clientela sempre più grandi. Per esempio, per raccogliere i dati dei primi satelliti le antenne erano parabole di 30 metri di diametro. Oggi chi guarda una tv satellitare lo fa con un'antenna 2500 volte più piccola, con un diametro di appena 60 cm e prestazioni molto migliori.

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