Un nuovo progetto dell’ESA per la sicurezza nel volo aereo

Iris
Iris: programme for satellite communications for air traffic management
2 Luglio 2007

INTERVISTA 21-2007. Dal marzo 2004, la Commissione Europea ha avviato un programma di riforma della gestione del traffico aereo europeo che, secondo le attuali previsioni, è destinato a raddoppiare entro il 2020. Ora l’ESA ha lanciato il programma IRIS, dedicato proprio a questo cruciale problema. Che cosa è Iris?

Iris intende creare i presupposti affinché piloti e controllori di volo possano beneficiare, oltre ai canali di terra, anche dei servizi di telecomunicazione via satellite. Farà parte del programma dell’ESA nel settore delle telecomunicazioni e in particolare costituirà un elemento di ARTES (Advanced Research in Telecommunications Systems, Ricerca Avanzata sui Sistemi di Telecomunicazione).

Iris si inserisce nel contesto generale del programma europeo SESAR (Single European Sky Air traffic management Research), promosso dalla Commissione Europea con lo scopo di intervenire a livello strutturale sulla gestione del traffico aereo. I punti chiave sono tre: la navigazione guidata da satellite, le telecomunicazioni e la sicurezza in tutte le fasi del volo. E questo offre la possibilità all’ESA di dimostrare quanto i satelliti possano essere utili e affidabili in tutte le comunicazioni critiche per la salvaguardia della vita. Oltre alle questioni tecniche, SESAR deve affrontare anche il fatto che per le telecomunicazioni e la gestione del traffico aereo, in passato le varie nazioni in hanno scelto sistemi diversi.

ARTES: Opportunity for new telecom innovations
ARTES

L’utilizzo delle telecomunicazioni satellitari a bordo degli aerei però non è una novità. Quali sono le innovazioni a cui Iris punta?

Fino a oggi le comunicazioni satellitari a bordo di aerei sono state usate per fornire servizi non critici, come per esempio le chiamate telefoniche riservate ai passeggeri o la connessione a internet. Oggi le prospettive sono radicalmente diverse: i sistemi attuali per la gestione del movimento aereo non sono in grado da soli di reggere un raddoppio del traffico in così poco tempo e c’è la necessità di identificare nuovi canali di telecomunicazione, con l’obiettivo prioritario di aumentarne drasticamente l’efficienza, superando per esempio i limiti nella trasmissione dati di cui soffre il canale HF (ad Alta Frequenza) attualmente utilizzato. Inoltre la sicurezza dei voli deve essere aumentata di un fattore dieci, riducendo nel contempo l’impatto sull’ambiente di circa il 10%. La Commissione Europea si aspetta un effetto combinato dei vari fattori che possa far diminuire il costo dei servizi gestionali del 50% rispetto a oggi.

Per fare un esempio concreto, oggi anche su una rotta che sorvola il Mediterraneo, quindi su un’area territorialmente disomogenea ma comunque piuttosto ridotta, le telecomunicazioni non sono prive di interruzioni. Una rete di satelliti, invece, garantisce una copertura continua, seguendo un aereo che passa da una rotta polare a un sorvolo di terre emerse o di oceani. Questa, tenuto conto di tutto, sembra essere la risposta più adatta, il modo più rapido ed efficiente per offrire quel servizio di importanza critica che la Commissione Europea intende garantire.

Iris: programme for satellite communications for air traffic management

Il 2020 è dietro l’angolo e Iris dovrà lavorare velocemente. Quali sono le fasi previste?

In questa prima fase si inizierà a sviluppare il nuovo sistema di telecomunicazione, e si raccoglieranno tutti i dati necessari per predisporre un chiaro programma di sviluppo, che sarà poi discusso nel 2008 nel meeting a livello ministeriale dei Paesi Membri. Se Iris verrà finanziato, come è lecito aspettarsi, a metà 2009 partirà la vera e propria fase di sviluppo del sistema,che porterà nel 2012 alla terza fase, legata alla verifica e alla certificazione dei sistemi in orbita e al supporto tecnico per lo sviluppo definitivo. Quindi si tratta di un programma che prevede fasi ravvicinate, in linea con le necessità del settore.

Le interviste

Dal maggio 2000, con cadenza settimanale, RAI NEWS 24 - canale televisivo digitale della RAI dedicato all'aggiornamento in tempo reale - riserva all'ESA uno spazio di approfondimento di 5 minuti: un'intervista su una notizia di attualità legata alle attività nello spazio.

I servizi vengono ritrasmessi ulteriormente su RAI International e RAI 3. Si va dagli approfondimenti sulla Stazione Spaziale Internazionale, alle scoperte scientifiche dei satelliti dedicati all'astronomia, alle applicazioni concrete legate alle osservazioni della Terra dallo spazio.

I giornalisti della Rai, Lorenzo di Las Plassas, Stefano Masi, Marco Dedola si alternano nel discutere con il giornalista scientifico che collabora con l'ESA, Stefano Sandrelli, per dare un'idea dell'argomento e per approfondirne un aspetto, in modo che, leggendo di seguito le interviste relative a uno stesso settore se ne abbia uno spaccato sempre più ampio, venendo a conoscenza di cose sempre nuove.

Per ulteriori informazioni, rivolgersi a: Franca.Morgia@esa.int.

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