Una Primavera di Contatti

Lo Shuttle Endevour, partito il 30 novembre del 2000, alla volta della Stazione Spaziale Internazionale, ha portato nello spazio i simboli della Città e della Provincia di La Spezia, che sono stati riconsegnati alla città in occasione di un evento speciale organizzato dall'ESA, dall'ASI, dalla Marina Miliare italiana e dalla Fondazione SPACE, a cui sono intervenuti anche i membri dell'equipaggio della missione dello Shuttle. Qual è il significato di queste manifestazioni?

È giusto che i cittadini si sentano coinvolti nelle attività spaziali, per una lunga serie di motivi, il primo dei quali è che sono proprio i cittadini a contribuire economicamente a queste attività.

Lo spazio è diventato, in questi anni, un vero e proprio ambiente che l'uomo sta utilizzando per i propri bisogni. Si pensi all'utilizzo dei satelliti per le telecomunicazioni, per la navigazione guidata da satellite, come il GPS oppure il progetto europeo Galileo, che sta già vivendo una sua prima fase di attuazione. Nuovi servizi, nuove applicazioni significano cambiamenti negli stili di vita dei cittadini: si pensi, per esempio, al telelavoro reso possibile dalle comunicazioni veloci via internet, oppure alla telemedicina. Ma significa anche nuovi mercati, per cui gli operatori privati sono attratti sempre di più dallo sfruttamento dell'ambiente "spazio".

E poi c'è l'aspetto scientifico: conquistare lo spazio significa poter guardare il cielo senza la cortina atmosferica, che rende problematiche le osservazioni. Ma significa anche guardare la Terra, controllarla, seguire il suo stato di inquinamento. La messe scientifica che si raccoglie nell'ambiente spaziale è enorme.

Ma di fronte a tutto questo, l'informazione diretta sullo spazio e sulle sue applicazioni ancora scarseggia, oppure spesso non è di buona qualità. Ecco allora che occasioni di questo genere servono ad avvicinare la gente a chi lavora nello spazio e con lo spazio: tra i relatori della manifestazione di La Spezia, oltre l'equipaggio dello Shuttle 97, ci sono l'astronauta europeo Paolo Nespoli ma anche il Direttore Generale dell'ESA Antonio Rodotà.

E il 30 marzo è stata anche l'occasione per aprire l'ESRIN, la sede di Frascati dell'ESA, ai visitatori, alle scuole, ai curiosi. Un Open day in occasione della settimana della cultura scientifica, che ha visto una grande partecipazione di pubblico.

All'ESRIN di Frascati giornate come questa sono un evento a cui si è abituati: gli open day vengono organizzati regolarmente proprio per far toccare con mano come lavora uno scienziato, in quali ambienti, con quali mezzi. Quali sono i risultati. Questo serve a togliere un alone di mistero e, a volte, di sacralità che circonda la figura di scienziato. I visitatori sono condotti a vedere i centri di raccolta dati relativi alle missioni di osservazione della Terra, di telerilevamento. ESRIN è anche il centro informatico dell'ESA, e anche questo aspetto è molto interessante per i giovani visitatori.

All'Open Day è intervenuto anche Paolo Nespoli, che sta passando un vero e proprio periodo di tourneè italiana, tenendo conferenze sulle attività astronautiche durante l'addestramento al centro spaziale di Houston, su che cosa significa vivere e lavorare nello spazio.

Tutti argomenti che incuriosiscono, interessano e soprattutto sono molto stimolanti: da una risposta, da una frase di Nespoli possono nascere altre dieci domande, ed è l'insieme di queste domande che crea una consapevolezza fra le persone.

Oltre agli eventi speciali, l'ESA ha cercato anche di dar vita a una struttura permanente a cui attingere per informazioni sempre rinnovate: il portale informatico ESA, che è stato inaugurato nell'ottobre scorso. Quali informazioni si possono trovare attraverso il Portale?

Il Portale dell'ESA nasce per garantire la continuità delle informazioni messe a disposizione del pubblico, in un linguaggio semplice ed accessibile, con un contenuto sempre rinnovato.

Alle news che si susseguono di giorno in giorno, fanno da contraltare gli archivi delle notizie già pubblicate, un approfondimento settimanale su un argomento ben definito e gli eventi speciali, appuntamenti da non perdere come concorsi per le scuole e manifestazioni speciali.

E poi ci sono i 5 percorsi dedicati alla vita nello spazio, all'espansione delle frontiere, ai benefici che lo spazio porta nella vita quotidiana, alla protezione dell'ambiente e alle conseguenze per l'Europa dell'attività spaziale. Come vedi sono argomenti che da una parte stimolano la curiosità, dall'altra aumentano il livello di consapevolezza.

Lo scorso novembre i tre maggiori istituti scientifici europei, ESA CERN ed ESO, hanno organizzato un grande evento tutto dedicato alla Fisica, con oltre 500 partecipanti di 22 paesi. Una 5 giorni in cui la fisica è stata "recitata", più che insegnata. Esposizioni, giochi, trucchi, spettacoli: un modo diverso per avvicinare le persone a una materia che, spesso, spaventa.

In ottobre sarà organizzata ad ESTEC, il centro olandese dell'ESA, una conferenza in cui gli insegnanti europei parteciperanno insieme agli scienziati. La volontà è quella di partire dalle scuole, dall'insegnamento, che è il luogo cardine per la formazione culturale di base per ciascuno di noi. Il primo passo è quello di far incontrare gli insegnanti tra loro e con gli scienziati, proprio per ridurre la separazione fra grandi enti di ricerca e la realtà scolastica.

Occorre lavorare insieme per far avvicinare i ragazzi a queste discipline nel modo più divertente e più stimolante possibile, senza alcuna paura e senza nessun timore riverenziale. Anche la scienza l'ha inventata l'uomo!

Ultima modifica: 10 Aprile 2001

Copyright 2000 - 2014 © European Space Agency. All rights reserved.