Una Rosetta per l’asteroide Steins

Rosetta asteroid's fly-by - artist's impression
Rosetta si prepara all'incontro con l'asteroide Steins
4 Settembre 2008

INTERVISTA 19-2008. Il 5 settembre, la sonda dell’ESA Rosetta, lanciata nel marzo 2004 dalla base europea di Kourou, passerà a distanza ravvicinata dall’asteroide Steins, arrivando fino a circa 800 km dalla sua superficie.

Che cosa succederà esattamente?

Quando è stata lanciata, la sonda Rosetta è stata immessa su una traiettoria piuttosto complessa, con lo scopo finale di intercettare la cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko nel 2014, che a quel punto si trovera’ ad una distanza di circa 4 unità astronomiche dal Sole, cioè quattro volte più distante dalla nostra stella di quanto non si trovi in media la Terra. Saranno necessari dieci anni di viaggio e oltre 6 miliardi e mezzo di kilometri percorsi.

Nel corso di questo lunghissimo viaggio, la sonda fa un paio di incursioni in una zona del Sistema Solare compresa fra l’orbita di Marte e quella di Giove, che viene definita fascia degli asteroidi. È qui che il 5 settembre, alla bella velocità di circa 31 mila km/h, la sonda passerà a soli 800 km dall’asteroide Steins.

Nel corso del passaggio ravvicinato, la sonda non sarà in contatto diretto con la Terra. Poche ore più tardi, però, nel corso della notte fra il 5 e il 6, i dati saranno trasferiti a Terra e analizzati in via preliminare. Le prime immagini saranno disponibili già per il pomeriggio di sabato 6 settembre.

In realtà è già dal 4 agosto che lo strumento OSIRIS a bordo di Rosetta ha iniziato a raccogliere immagini e informazioni sull’asteroide Steins. La raccolta di immagini si intensificherà ovviamente man mano che l’incontro si farà più prossimo.

Fra l’altro le immagini ottenute finora sono già state usate per correggere la stessa traiettoria della sonda. È la prima volta che l’ESA utilizza questa tecnica, che si sta dando frutti eccezionali grazie all’ottima risoluzione angolare dello strumento OSIRIS, cioé un’elevata capacità di distinguere oggetti molto vicini fra loro.

Rosetta’s trajectory towards asteroid Steins
La traiettoria di Rosetta verso l'incontro con l'asteroide Steins

L’incontro con Steins non è fortuito; al contrario, lo studio di questo asteroide è il primo obiettivo scientifico di questa missione. Perché è stato scelto proprio l’asteroide Steins? È forse un asteroide pericoloso per la Terra?

Steins non è un asteroide pericoloso per la Terra. Orbita intorno al Sole mantenendosi all’interno della fascia degli asteroidi, tra l’orbita di Marte e quella di Giove. È un’orbita stabile, a meno che non si verifichino condizioni particolari per le quali Steins subisca una collisione che lo spedisca “fuori rotta”.

Steins è un asteroide ancora poco conosciuto e di una categoria piuttosto rara. Secondo le osservazioni svolte finora da Terra, è composto principalmente da silicati e basalti (tipo E).

Con Rosetta riusciremo a saperne di più sulle sue proprietà chimico-fisiche; vogliamo studiarne la cinematica, per esempio la sua rotazione; vogliamo saperne di più sulla superficie, in modo da poter confrontare le caratteristiche rivelate con quelle di altre categorie di asteroidi.

Inoltre si vuole approfondire la conoscenza della complessa interazione fra il vento solare e l’asteroide stesso e, infine, vogliamo capire se intorno all’asteroide vi siano satelliti naturali, se vi sia un campo magnetico e quali siano le proprietà del gas e della polvere. Tutto questo rende Steins particolarmente interessante per Rosetta, che visiterà anche un altro asteroide, Lutetia, nel corso del suo lungo viaggio.

Rosetta images asteroid Lutetia
Dopo Steins, Rosetta sorvolerà anche l'asteroide Lutetia

Studiare gli asteroidi è interessante perché sono tra i corpi più vecchi del Sistema Solare. Questo incontro con Steins è l’unica possibilità che abbiamo di saperne di più sui primordi di questo nostro angolo di universo?

Nella primavera del 2010, Rosetta sorvolerà un secondo asteroide, Lutetia, dal diametro di circa 100 km. Per confronto Steins ha un diametro circa 20 volte inferiore.

Anche questo secondo incontro è stato programmato: Rosetta deve incontrare, come abbiamo detto, la cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko. Per questo motivo, la navicella si muove su un’orbita molto complessa, che l’ha già portata due volte ad avvicinarsi al nostro pianeta (nel marzo 2005 e nel novembre 2007), ricevendone due spinte gravitazionali. Un’ulteriore spinta gravitazionale l’ha ricevuta da Marte, grazie a un passaggio ravvicinato nel febbraio 2007.

In generale Rosetta viaggia mantenendo un livello basso di attività, e viene attivata completamente periodicamente per test, manovre o in preparazione di incontri come quello con Steins, che, come accennavi, è il primo vero obiettivo scientifico della missione, cronologicamente parlando.

Rosetta riceverà ancora una spinta gravitazionale dalla Terra nel novembre 2009 e nella tarda primavera del 2010, il 10 giugno ci rivelerà la natura di Lutetia per poi essere ibernata fino al 22 maggio 2014, quando inizieranno le manovre per eseguire il rendezvous con la cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko. Un incontro, vogliamo sottolinearlo, che prevede che la sonda si inserisca in orbita intorno alla cometa e vi lasci cadere un piccolo robot, con il compito di trivellare “in modo educato” sotto la superficie del pianetino, per analizzare da punto di vista chimico la composizione degli strati del terreno cometario.

Il complesso di questi studi ci fornirà informazioni preziose su corpi tra i più antichi del Sistema Solare, sulla nascita e l’evoluzione di quest’ultimo. È per questo motivo che la missione si chiama Rosetta: ha il compito di decifrare i segnali che, in questo caso il tempo e l’evoluzione, hanno lasciato su pietre antiche come gli asteroidi e le comete.

Le interviste

Dal maggio 2000, con cadenza settimanale, RAI NEWS 24 - canale televisivo digitale della RAI dedicato all'aggiornamento in tempo reale - riserva all'ESA uno spazio di approfondimento di 5 minuti: un'intervista su una notizia di attualità legata alle attività nello spazio.

I servizi vengono ritrasmessi ulteriormente su RAI International e RAI 3. Si va dagli approfondimenti sulla Stazione Spaziale Internazionale, alle scoperte scientifiche dei satelliti dedicati all'astronomia, alle applicazioni concrete legate alle osservazioni della Terra dallo spazio.

I giornalisti della Rai, Lorenzo di Las Plassas, Stefano Masi, Marco Dedola si alternano nel discutere con il giornalista scientifico che collabora con l'ESA, Stefano Sandrelli, per dare un'idea dell'argomento e per approfondirne un aspetto, in modo che, leggendo di seguito le interviste relative a uno stesso settore se ne abbia uno spaccato sempre più ampio, venendo a conoscenza di cose sempre nuove.

Per ulteriori informazioni, rivolgersi a: Dieter.Isakeit@esa.int.

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