La Terra dallo spazio: una nube di gas vulcanico

10 Giugno 2011

L’immagine mostra l’enorme pennacchio di anidride solforosa emesso dal complesso vulcanico cileno Puyehue-Cordón Caulle, che si trova nelle Ande a sud di Santiago.

Dopo 50 anni di inattività, una serie di scosse sismiche ha segnalato l’arrivo di questa significativa eruzione, iniziata il 4 giugno, che ha sprigionato nell’aria una colonna di ceneri vulcaniche e gas alta più di 10 km.

In seguito all’eruzione, una notevole quantità di ceneri si è riversata su una vasta area circostante, costringendo le autorità all’evacuazione di migliaia di persone e alla chiusura di diversi aeroporti in Cile e in Argentina.

L’immagine, prodotta il 6 giugno sulla base dei dati acquisiti dall’interferometro a bordo del satellite MetOp-A, mostra come i forti venti abbiano sospinto l’ampia nube prima verso nord e poi in direzione est, attraverso l’Argentina, verso l’Atlantico meridionale.

Questa regione, infatti, è soggetta a forti venti provenienti da ovest, denominati "Quaranta Ruggenti" ("Roaring Forties" in inglese), così chiamati perché s’incontrano tra il 40º e il 50º parallelo dell’emisfero meridionale. Poiché a sud del 40º parallelo ci sono poche terre emerse, i venti qui possono raggiungere velocità superiori a quelle dei venti che soffiano alle stesse latitudini nell’emisfero settentrionale.

MetOp-A, lanciato il 19 ottobre 2006, è il primo in orbita della serie di satelliti meteorologici MetOp, sviluppati in collaborazione tra ESA e Eumetsat, l’organizzazione europea per l’utilizzo dei satelliti meteorologici.

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