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    Cooperazione interplanetaria: Mars Express dell'ESA sorveglierà il lander Phoenix della NASA

    Mars Express
    1 Agosto 2007

    Mars Express dell'ESA sorveglierà il tentativo di atterraggio sulla superficie di Marte del lander Phoenix della NASA. Questa missione segna l'inizio di una nuova era di cooperazione interplanetaria.

    Il lancio di Phoenix è programmato per il 4 agosto di quest'anno e il suo atterraggio sul pianeta rosso è previsto per la primavera del 2008. La missione analizzerà gli strati subsuperficiali dell'ambiente glaciale e artico di Marte, alla ricerca di condizioni favorevoli per la vita o di indizi della loro presenza in passato.

    Su richiesta della NASA, il veicolo spaziale dell'ESA Mars Express seguirà la fase EDL (ingresso, discesa e atterraggio) di Phoenix

    La parte cruciale della discesa ha una durata di circa 13 minuti. Durante questo periodo di tempo, la sonda trasmette un flusso continuo di informazioni a due satelliti della NASA già in orbita attorno al pianeta rosso. Per ottimizzare la sicurezza la NASA ha richiesto che anche Mars Express, il veicolo spaziale dell'ESA in orbita marziana dal dicembre 2003, sorvegli la fase EDL di Phoenix.

    La NASA ha deciso di puntare su Mars Express perché, in linea di principio, la sua orbita ellittica dovrebbe consentire di mantenere costantemente visibile il lander, oltre a offrire possibilità di comunicazione per periodi di tempo prolungati.

    Phoenix

    Mars Express ottimizzerà la sua orbita in modo da mantenere Phoenix costantemente visibile durante la fase EDL. La regolazione finale dell'orbita di Mars Express sarà determinata alcune settimane dopo il lancio di Phoenix. Le ultimissime variazioni verranno effettuate ad aprile del prossimo anno, poco prima dell'inizio della fase EDL di Phoenix.

    Il direttore della missione Mars Express dell'ESA, Fred Jansen, ha dichiarato: “uno degli strumenti a bordo del Mars Express è il sistema Mars Express Lander Communications ( MELACOM), progettato per comunicare con sonde stazionate sulla superficie del pianeta. Originariamente questo sistema era stato concepito per la comunicazione con il lander Beagle 2, che sfortunatamente è andato perduto. Ora però possiamo usarlo per comunicare con Phoenix .”


    Phoenix

    È possibile che il veicolo spaziale entri in comunicazione con il lander, non soltanto durante la fase EDL, ma durante il resto della missione, che ha una durata prevista di 90 giorni.

    “La NASA dispone ancora di due sonde attive sul suolo di Marte. Quando Phoenix si unirà a loro per la metà del 2008, dalla superficie di Marte sarà già stata inviata a Terra una grande quantità di dati. Se ci verrà chiesto di trasmettere parte delle comunicazioni tramite Mars Express, faremo tutto il possibile per accogliere la richiesta”.

    Oltre all'assistenza durante la fase EDL, la NASA ha inoltre richiesto all'ESA di prestare assistenza al lancio della Phoenix dalla sua stazione di terra di Kourou, nella Guiana francese.

    Per ulteriori informazioni, contattare:

    Michel Denis, Spacecraft Operations Manager (SOM) della missione Mars Express dell'ESA
    Indirizzo e-mail: Michel.Denis @ esa.int

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