ESA per la Protezione Civile a Trento

Il fuoristrada equipaggiato ESA/Antech
Il fuoristrada equipaggiato ESA/Antech
3 Giugno 2003

Nell'ambito del convegno di Trento su “L'utilizzo dei mezzi aerei nel soccorso e nella protezione civile” dello scorso 24 maggio, ESA ha partecipato insieme ad altri enti a una dimostrazione che ha avuto come obiettivo l’evidenziare la possibilità di realizzare un sistema di comunicazioni e monitoraggio integrato in cui il satellite svolge un ruolo primario.

Attraverso tale sistema è stato possibile mostrare come sia possibile il soccorso grazie all’uso del satellite nelle aree colpite da disastri o in caso di incendi. La zona operativa ha interessato un’area del raggio di 15 Km nei dintorni dell’Aeroporto Caproni di Trento.

A tale dimostrazione, che si è svolta in occasione del Salone della Protezione Civile, hanno collaborato, oltre all’ESA, la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile, la Regione Piemonte – Assessorato dei Lavori Pubblici e Protezione civile, il Politecnico di Torino – Dipartimento di Elettronica, l’Aersat, l’Antech, Eutelsat, il Laboratorio Tevere, la Kell, Medianet e Prod-El.

Trento
Lo schema operativo

Per la dimostrazione si è operato da cielo e da terra: con un elicottero, equipaggiato di telecamere e sistema di localizzazione satellitare GPS, sono stati inviati i dati e le immagini della zona interessata a un centro mobile di controllo locale a terra. Le stesse informazioni sono state trasmesse in tempo reale con un collegamento satellitare bi-direzionale a Roma (Dipartimento Protezione Civile) e a Torino (Assessorato Lavori pubblici e Protezione Civile della Regione Piemonte). Insieme al centro locale operativo, coadiuvato dal Centro Radioelettrico Sperimentale Guglielmo Marconi, si è intervenuti direttamente nella zona con l’aiuto di squadre d’intervento indirizzate e coordinate dalla Protezione civile, grazie al quadro sinottico dell’evento monitorato.

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