Galileo: è nato il nuovo programma europeo di navigazione

Galileo constellation
10 Febbraio 2006

L'Europa sta realizzando un nuovo, moderno e più perfezionato sistema di navigazione satellitare, civile e a disposizione di tutti.

GPS è una sigla ormai nota da tutti: Global Positioning System. E' il sistema di navigazione satellitare usato, fra l'altro, su aerei, navi, camion e automobili. Col GPS, ormai a disposizione di chiunque, si può stabilire in pochi secondi la propria posizione in qualsiasi punto della Terra. Ventiquattro satelliti garantiscono il perfetto funzionamento di GPS. Attualmente ci sono due sistemi di navigazione, il GPS appunto, che è principalmente militare ed è gestito dagli Stati Uniti e il Glonass, russo. Fra pochi anni, non sarà più così. Infatti, l'Europa sta realizzando un nuovo, moderno e più perfezionato sistema di navigazione satellitare, civile e a disposizione di tutti.

E' Galileo, il programma europeo per servizi di navigazione globali. Trenta satelliti in orbita garantiranno, a partire dal 2010 in ogni angolo del Pianeta la posizione precisa al centimetro. E tutto questo per un costo nemmeno esorbitante, come fa notare ESA, l'Agenzia Spaziale Europea, realizzatrice del progetto su incarico della Commissione Europea. Il progetto costerà intorno ai tre miliardi di euro, l'equivalente per la costruzione, per esempio, di 150 km di autostrada. E genererà, a partire dal 2010, solo per servizi e materiale, un mercato con un giro d'affari sui dieci miliardi di euro all'anno e centomila nuovi posti di lavoro. Un grande progetto europeo, una scommessa per il futuro.

Si comincia

GIOVE-A mated with Fregat launcher upper stage
GIOVE-A mated with Fregat launcher upper stage

Che è già iniziata, il 28 dicembre scorso, con la messa in orbita del primo satellite, GIOVE-A. GIOVE sta per "Galileo In-Orbit-Validation Element": una verifica del sistema, un controllo delle trasmissioni via radio, degli orologi precisi al miliardesimo di secondo, realizzati in Svizzera, dalla Temex Neuchâtel Time. GIOVE A, preparato al centro ESA ESTEC, a Noordwijk, Paesi Bassi, è stato lanciato da un razzo Soyuz al cosmodromo di Baikonur, Kazakhstan e sarà presto seguito dal secondo satellite, GIOVE-B. GIOVE, però, non è soltanto un acronimo. E' il nome, in italiano, di un pianeta. Non a caso Giove e non a caso in italiano. La scelta del nome vuole onorare il grande Galileo Galilei, dal quale tutto il progetto di navigazione ha preso il nome. Galileo e Giove sono due nomi strettamente legati fra loro. Il fiorentino Galileo, padre della scienza moderna, del metodo sperimentale, non s'occupava solo di fisica e d'astronomia. Era anche molto interessato ai problemi della navigazione. Il 7 gennaio 1610, quasi quattro secoli or sono, Galileo, dalla sua casa di Padova, scopriva, grazie al cannocchiale da lui perfezionato, le prime quattro lune di Giove, che vennero poi chiamate Io, Europa, Ganimede e Callisto. Fu una scoperta di portata immensa perché cambiò il modo di vedere il mondo. Improvvisamente, la Terra cessava di essere il centro dell'universo. Ma non soltanto. Galileo s'accorse che i quattro satelliti, le quattro lune di Giove, coi loro movimenti regolari - apparivano e sparivano dietro il loro pianeta a intervalli prevedibili- potevano essere usati come orologi visibili da ogni punto della Terra. Per due secoli, prima dell'invenzione del cronometro, il metodo di Galileo, l'osservazione delle lune di Giove, servì per determinare la longitudine e dunque la posizione per mare e per terra. Era, quello di Galileo, probabilmente il primo sistema globale di navigazione e, anche, se vogliamo, era un sistema satellitare.

Il futuro

Galileo
Galileo

Molte cose sono cambiate dai tempi del grande fiorentino. Il nuovo sistema avrà applicazioni che Galileo non si sarebbe neppure potuto sognare. E, certamente, ne avrà, in futuro, altrettante nuove che nemmeno noi, ora possiamo immaginare. Sappiamo già, comunque, a chi servirà il nuovo sistema di navigazione. Ecco qualche esempio. Aerei e navi: il traffico aereo e navale potrà essere meglio gestito, si ridurranno costi e ritardi e aumenterà la sicurezza. Camion e automobili, taxi: nuovi sistemi di guida. Emergenze: miglior coordinamento in caso di catastrofe, pompieri, polizia, ambulanze. Galileo sarà utile anche nello sviluppo delle città, nella gestione di grandi lavori, in agricoltura, nelle risorse, nella protezione dell'ambiente, nelle telecomunicazioni. Anche nella finanza, nel collegamento fra banche, borse e centri finanziari in tutto il mondo. I satelliti potranno aiutare i malati di Alzheimer con perdita di memoria e saranno in grado perfino di guidare i non vedenti. Saranno prezioso aiuto nello sport, barca a vela, alpinismo, trekking. Potranno aiutare i paesi in via di sviluppo a meglio gestire le loro risorse. E chissà quanti altri sviluppi oggi imprevedibili potranno arrivare dal nuovo sistema di navigazione europeo, giustamente chiamato Galileo.

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