Galileo, satelliti pronti sulla rampa per il lancio di venerdì

10 Ottobre 2012

I due satelliti Galileo ed il loro stadio superiore sono stati racchiusi nei rispettivi fairing e spostati insieme al lanciatore Soyuz sulla rampa di lancio.

Le due metà del fairing sono state sigillate insieme intorno ai satelliti, al loro distributore di supporto e allo stadio superiore del Fregat MT venerdì, all'interno dell'edificio S3B, dello spazio porto europeo in Guyana Francese, adibito all'integrazione dell’Upper Composite.

Ieri, l'Upper Composite è stato spostato sulla rampa di lancio, per l'accorpamento verticale al razzo Soyuz ST-B a tre stadi.

Il fairing, del diametro di 4.1m, protegge i satelliti dalle sollecitazioni del lancio e del volo attraverso l'atmosfera. Sarà espulso dopo circa tre minuti e mezzo di volo, quando lo stadio superiore raggiunge il limite dell'atmosfera.

Soyuz VS03 transfer to launch zone
La Soyuz viene spostata sulla rampa di lancio

Il Fregat, modificato per trasportare quantità extra di propellente, si accenderà per la prima volta a circa 10.5 minuti dal lancio, portando i satelliti alla velocità orbitale ed alla loro altitudine operativa di 23.222 Km.

Mentre sale, Fregat si girerà lentamente su se stesso come un "girarrosto", per mantenere costanti le temperature dei satelliti.

Dal lancio all'apertura finale, quando il distributore rilascerà i satelliti in direzioni lateralmente opposte, occorreranno circa tre ore e 44 minuti.

Il lancio è previsto per le 20:15 CEST (18:15 GMT) di venerdì 12 ottobre.

Galileo prende forma

Questo secondo lancio segna un passo importante per il sistema di navigazione satellitare europeo.

Quattro è il numero minimo di satelliti necessario per correzioni di navigazione da terra, con ciascun satellite che misura rispettivamente latitudine, longitudine, altitudine e fornisce il riferimento temporale.

Una volta che questo secondo paio di satelliti è stato commissionato e testato, il quartetto formerà una mini costellazione completamente operativa che sarà usata per validare il sistema Galileo.

Le prestazioni dei satelliti nello spazio insieme con la struttura a terra presente su tutto il territorio mondiale e necessaria per mantenere un servizio accurato del sistema Galileo, saranno valutate a fondo per preparare la strada per il lancio di ulteriori satelliti e fornire i servizi iniziali a metà decade e costruire alla fine una capacità operativa totale.

Questi due nuovi satelliti sono anche i primi a trasportare antenne di ricerca e di soccorso per individuare aeromobili e navi in difficoltà come parte del sistema internazionale Cospas-Sarsat.

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