Il satellite dell’ESA Integral è pronto al lancio

Artist's view of Integral
14 Ottobre 2002

Il satellite dell’ESA Integral (International Gamma Ray Astrophysics Laboratory) sarà lanciato da un razzo Proton, dal cosmodromo di Baikonur in Kazakistan, il prossimo 17 ottobre alle 6.41 CEST (Central European Summer Time), ora italiana.

Una volta posizionato nella sua orbita eccentrica a circa 155mila km di distanza dalla Terra (con apogeo a 9mila km), orbita che il satellite percorrerà in 72 ore, alto 5 m, con un diametro di 3.7m e pesante 4 tonnellate, Integral sarà un osservatorio per raggi gamma potentissimo, frutto della collaborazione internazionale che vede coinvolti tutti gli Stati Membri dell’ESA, la NASA, la Russia, la Repubblica Ceca e la Polonia, per un costo approssimativo di circa 330 milioni di Euro (escludendo lancio e carico utile).

A bordo ha 4 strumenti sviluppati da team di scienziati provenienti dall’Italia, la Francia, la Germania, la Danimarca, la Spagna per riuscire a vedere e analizzare i raggi gamma, i raggi X e la luce visibile degli oggetti celesti. Integral fornirà agli astronomi di tutto il mondo immagini ai confini dell’Universo. Riuscirà infatti a captare radiazioni provenienti da oggetti lontanissimi e da fenomeni tra i più violenti: buchi neri, stelle di neutroni, supernovae e nuclei galattici attivi.

Integral integration test facility in ESTEC
Structural test model of Integral is seen under testing at ESTEC

Gli strumenti a bordo di Integral sono posizionati nella parte superiore del modulo di servizio. I due principali, operanti in banda gamma, sono l’IBIS, che fornirà immagini delle sorgenti con la migliore risoluzione angolare e che costituisce una parte importante del contributo italiano al satellite, e lo spettrometro SPI, che ne studierà le caratteristtiche spettrali. Gli altri due strumenti, l’X-ray Monitor (JEM-X) e l’Optical Monitoring Camera 2 (OMC), permetteranno di correlare la posizione delle sorgenti gamma con le mappe di altri oggetti celesti già noti. SPI, IBIS e JEM-X sono telescopi a maschera codificata, una tecnologia di rilevazione innovativa in grado di ricostruire, in maniera dettagliata, l’immagine della sorgente gamma permettendo un’accurata localizzazione della sorgente stessa.

La stazione dell’ESA a Villafranca in Spagna, VILSPA, riceverà il primo segnale proveniente dal satellite in orbita mentre da Redu in Belgio si controllerà il satellite stesso nei suoi 2 anni di vita nominale (con la possibilità di arrivare fino a 5 anni).

L’ESA TV Service fornirà, oltre ai filmati relativi alla costruzione e ai test di Integral, una copertura video del lancio dalle ore 06.15 alle 07.00 e dalle 08.00 alle 08.30. Dettagli sulle trasmissioni al http://television.esa.int Sarà inoltre possible seguire on line il lancio al sito www.esa.int/integrallaunch a partire dalle 06.15.

Per ulteriori informazioni:
Simonetta Cheli
Capo Ufficio Relazioni Pubbliche ed Istituzionali
ESA/ESRIN
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e-mail: simonetta.cheli@esa.int

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