L'ESA si avvicina a svelare l'origine della più grande luna di Marte

Mars’ moon Phobos
17 Ottobre 2008

Gli scienziati spaziali europei sono prossimi a svelare l'origine di Phobos, la luna più grande di Marte. Grazie ad una serie di incontri ravvicinati della sonda Mars Express dell’ESA, si può dire, con relativa certezza, che la luna sembra piuttosto un cumulo di detriti che un singolo corpo solido. La provenienza di tale cumulo rimane tuttavia un mistero.

A differenza della Terra, che ha una sola grande luna, Marte accoglie due piccole lune. La più grande è Phobos, un corpo irregolare di roccia spaziale che misura appena 27 x 22 x 19 km.

3D model of Phobos dressed with real images

Durante l'estate, Mars Express ha effettuato una serie di passaggi ravvicinati a Phobos ed ha catturato immagini con la sua Camera Stereo ad alta risoluzione(HRSC) quasi ad ogni passaggio. Un team guidato da Gerhard Neukum, della Libera Università di Berlino, sta utilizzando questi dati e quelli raccolti precedentemente per costruire un modello tridimensionale di Phobos più accurato dei precedenti, in modo da poterne determinare con maggiore precisione il volume.

Mars Express orbit deviated by Phobos

Inoltre, durante uno dei passaggi più ravvicinati il team dell’esperimento Mars Express Radio Science (MaRS) Experiment, guidato dai Martin Pätzold, del Rheinisches Institut fuer Umweltforschung – l’Istituto Renano per lo studio dell’Ambiente presso l'Università di Colonia - ha monitorato attentamente i segnali radio provenienti dalla sonda. Questi dati hanno registrato cambi di frequenza causati dall’attrazione di Mars Express per effetto della gravità di Phobos,. Tom Andert, della Universität der Bundeswehr di Monaco e Pascal Rosenblatt, dell'Osservatorio Reale del Belgio, entrambi membri del team MaRS, stanno utilizzando questi dati per calcolare la massa esatta della luna marziana. "La stima attuale della massa di Phobos effettuata dal team è di 1.072 10 16 kg, equivalente a circa un miliardesimo della massa della Terra".

Combinando i dati di massa e volume gli scienziati saranno in grado di calcolare la densità, che alla fine, rappresenterà un nuovo importante indizio sulle dinamiche che hanno portato alla formazione della luna.

Photo mosaic of Phobos in super resolution

Per ulteriori informazioni

Gerhard Neukum, HRSC Principal Investigator, Freie Universität Berlin, Germany
Email: gneukum @ zedat.fu-berlin.de

Martin Pätzold, MaRS Principal Investigator, Rheinisches Institut fuer Umweltforschung, University of Cologne
Email: Paetzold @ geo.uni-koeln.de

Pascal Rosenblatt, MaRS science team, Royal Observatory of Belgium
Email: Pascal.Rosenblatt @ oma.be

Tom Andert, Universität der Bundeswehr Muenchen, Germany
Email: Tom.Andert @ unibw-muenchen.de

Agustin Chicarro, ESA Mars Express Project Scientist
Email: Agustin.Chicarro @ esa.int

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