L'Europa riscopre la Luna con SMART-1

18 Agosto 2006

ESA PR 30-2006. Ora anche l'Europa potrà dire di essere stata sulla Luna. Il 3 settembre di quest'anno, verso le ore 7:41 del mattino, la missione SMART-1 dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) terminerà la sua avventura esplorativa con un piccolo impatto sulla superficie lunare.

La storia di questa missione ha inizio a settembre 2003, quando un Ariane 5 è decollato da Kourou, nella Guiana francese, per lanciare la sonda lunare SMART-1 dell'ESA in orbita attorno alla Terra. SMART-1 è un piccolo satellite automatico del peso di 366 kilogrammi e del volume di 1 metro cubo circa, con pannelli solari lunghi 14 metri (che nel corso della fase di lancio sono stati mantenuti ripiegati).

Dopo il lancio e l'immissione in un'orbita ellittica attorno alla Terra, SMART-1 ha iniziato a muoversi attorno alla Terra percorrendo una spirale, per effetto della delicata ma continua spinta del motore a propulsione elettrica, una tecnologia altamente innovativa che si basa sull’espulsione ad altissima velocità di ioni di gas xeno. Il satellite si è allontanato dal nostro pianeta fino a che, dopo un lungo viaggio di 14 mesi circa, non è stato “catturato” dal campo gravitazionale della Luna.

Per coprire i 385.000 km di distanza tra la Terra e l’orbita lunare, questo propulsore incredibilmente efficiente ha spinto il satellite lungo un viaggio a spirale di ben 100 milioni di km, utilizzando appena 60 litri di carburante! Nel novembre 2004 il satellite è stato catturato dalla Luna e, nel marzo 2005, è iniziata la sua missione scientifica in un'orbita ellittica che passava sui poli lunari. SMART-1 dell'ESA è al momento l'unico satellite in orbita attorno alla Luna ed è il precursore di una flotta di sonde orbitali lunari internazionali, che saranno lanciati a partire dal 2007.

La storia di SMART-1 è ora prossima alla conclusione. Nella notte tra sabato 2 e domenica 3 settembre, osservando la Luna con un potente telescopio, si potrebbe riuscire ad assistere a un avvenimento speciale. Come molti dei suoi predecessori lunari, SMART-1 terminerà il suo viaggio e la sua esplorazione della Luna con un atterraggio relativamente brusco. L'impatto, previsto per le ore 7:41 del mattino, o cinque ore prima, se il satellite trova un picco sconosciuto strada facendo, interesserà l'area della superficie lunare chiamata “Lago dell'Eccellenza”, situata nella regione centro-meridionale del disco visibile della Luna.

La storia volge al termine

Dopo 16 mesi di osservazioni scientifiche effettuate da un'orbita ellittica attorno ai poli della Luna (a distanze comprese tra 300 e 3.000 km), la missione volge ora al termine. Il perilunio del satellite è già sceso a meno di 300 km di quota sulla superficie lunare. Dopo aver osservato a distanza ravvicinata alcuni target specifici, il satellite effettuerà un atterraggio controllato sulla Luna ('controllato', in effetti, solo per ciò che concerne il dove e il quando). L’allunaggio segnerà la fine del satellite.

"Con un impatto a velocità relativamente bassa (2 km/sec o 7200 km/h), SMART-1 creerà un piccolo cratere di diametro intorno ai 3-10 metri," ha affermato Bernard Foing, Scienziato del progetto SMART-1, "un cratere, cioè, non più grande di quello creato da un meteorite del peso di 1 kg su una superficie già pesantemente interessata da impatti naturali."

I responsabili della missione presso l'ESOC (European Space Operations Centre) dell'ESA a Darmstadt, vicino Francoforte, in Germania, monitoreranno passo dopo passo le fasi che precederanno l'impatto finale.

Telescopi da terra di grandi dimensioni verranno usati prima e durante l'impatto per effettuare osservazioni con l’obiettivo di:

  • studiare la fisica dell'impatto (materiale espulso, massa, dinamica ed energia coinvolta);
  • analizzare la chimica della superficie raccogliendo la radiazione specifica emessa dal materiale espulso (‘spettri’);
  • contribuire alla valutazione tecnologica: capire cosa succede al satellite in fase di impatto per preparare meglio i futuri esperimenti con "impattatori" (ad esempio su satelliti con il compito di intercettare i meteoriti che minacciano il nostro pianeta).

3 settembre, briefing per i mezzi di comunicazione; 4 settembre, conferenza stampa

I rappresentanti dei mezzi di comunicazione che desiderano recarsi all'ESOC la mattina di domenica 3 settembre per assistere all'impatto e condividere l'emozione dell'evento con gli specialisti e gli scienziati disponibili per interviste, o che desiderano partecipare alla conferenza stampa prevista per lunedì 4 settembre per conoscere i primi risultati dell'impatto, sono pregati di riempire il modulo di iscrizione allegato e inviarlo via fax al Communication Office dell'ESOC entro il 31 agosto.

Per informazioni dettagliate, vedere l'intero comunicato stampa in lingua inglese e visitare la pagina Web all'indirizzo http://www.esa.int/SPECIALS/SMART-1/index.html

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