L'astronauta svizzero dell'ESA Claude Nicolier premiato a Lucerna

14 Ottobre 2011

Onori e ricordi. Per rendere omaggio e ringraziare Claude Nicollier - astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) dal 1977 al 2000 – per i traguardi raggiunti e per il suo contributo al settore spaziale svizzero, la Confederazione Elvetica ha organizzato per sabato 8 ottobre 2011 al Museo dei Trasporti di Lucerna una cerimonia ufficiale alla presenza del precedente Consigliere Federale Samuel Schmid (2000-2008).

"La Confederazione ha desiderato onorare l'eccezionale carriera del proprio astronauta così come il suo continuo contributo in campo spaziale in Svizzera. Il momento ci è sembrato opportuno", precisa Kamlesh Brocard, collaboratrice scientifica nel Dipartimento Affari Spaziali (Swiss Space Office, SSO) presso il Segretariato di Stato per l'educazione e la ricerca (SER) del Dipartimento Federale degli Interni. "Rendo omaggio alla bravura ed all'impegno del nostro connazionale per le sue quattro missioni nello spazio e per la sua carriere di pilota militare nell'esercito svizzero (Hawker Hunter e Northrop F-5E Tiger II)" si congratula Samuel Schmid che fu, all'epoca, capo del Dipartimento della Difesa, della protezione della popolazione e degli sport.

Jean-François Clervoy, compagno di viaggio

Jean-François Clervoy firma degli autografi

Dopo il benvenuto di Daniel Neuenschwander, capo dell'SSO, e della delegazione svizzera dell'ESA, la parola è passata all'astronauta dell'ESA di nazionalità francese Jean-François Clervoy. Quest'ultimo ha ricordato e raccontato con piacere – con un tocco umoristico – la sua passeggiata nello spazio (EVA) e la vita in assenza di gravità con il suo compagno di viaggio Claude Nicollier in occasione della missione STS-103 a bordo del Discovery nel dicembre 1999. "È l'uomo delle pareti" ha ironizzato, presentando una foto di Nicollier nel suo sacco a pelo appeso sul fianco dell'abitacolo della navetta americana.

Per Jean-François Clervoy, Claude Nicollier è più di un amico, di un compagno di missione; è in qualche modo il suo "padre astronauta spirituale": il primo astronauta non americano ad essere pienamente accettato ed integrato nel corpo astronauti della NASA. Ha inoltre aperto la strada ad altri astronauti europei, tra cui Jean-François Clervoy. Da parte sua, Claude Nicollier ha ringraziato tutto lo staff che lo ha sostenuto nel corso della sua carriera di astronauta e come pilota militare. E in segno di gratitudine, Samuel Schmid ha presentato a Nicollier un trofeo realizzato dalla Scuola di scultura di Brienz, rappresentante l'astronauta svizzero mentre, attaccato alla navetta, ripara il telescopio spaziale Hubble.

Con Charles Duke dell'Apollo 16

Omaggio a Claude Nicollier, astronauta svizzero dell'ESA

Questa giornata ufficiale è stata marcata inoltre dalla presenza di Charles Duke, dell'Apollo 16. L'astronauta americano, che ha calpestato il suolo lunare nell'aprile del 1972, è stato invitato dall'Associazione Svizzera-Apollo, presieduta da Lukas Viglietti, nell'ambito delle manifestazioni "Dalla Terra alla Luna" organizzate al Museo dei Trasporti. "Al decollo, sentii molte vibrazioni nella cabina dell'Apollo sulla sommità del razzo Saturno. Sulla luna, costretti nei nostri scafandri, si perdeva facilmente l'equilibrio" ha detto l'astronauta statunitense davanti ad un pubblico numeroso e molto attento, ospitato nella comoda sala IMAX del museo di Lucerna.

Da notare inoltre la presenta del Professor Johannes Geiss (esperimenti per captare i venti solari su cinque delle sei missioni lunari) e quella di Rosemary Roosa, figlia dell'astronauta Stuart Roosa che ha partecipato alla missione dell'Apollo 14.

Foto della cerimonia

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