La Stazione Spaziale Internazionale saluta il Sole

International Space Station
La Stazione Spaziale Internazionale
29 Novembre 2012

Il mese prossimo, la Stazione Spaziale Internazionale si girerà per posizionare lo strumento SOLAR dell'ESA in modo tale che abbia una migliore vista sul Sole. Sarà la prima volta che la Stazione cambia l'assetto puramente per ragioni scientifiche.

Da quando è stato installato nel laboratorio Columbus dell'ESA, nel febbraio 2008, SOLAR controlla le attività del Sole. Lo strumento festeggierà il suo quinto anniversario il prossimo anno.

SOLAR

"Questa è una conquista", dice Nadia This, ingegnere delle operazioni al Centro Belga di Supporto Utenti ed Operazioni che controlla SOLAR. "Lo strumento era stato progettato per lavorare soltanto 18 mesi."

"Vogliamo registrare una rotazione completa del Sole e per far ciò occorrono 25 giorni" spiega Nadia.

B.USOC control center

La soluzione è ruotare tutta la Stazione, ma muovere 450 tonnellate di avanposto orbitante delle dimensioni di un blocco di appartementi non è impresa facile.

A parte che calcolare l'orbita corretta per mantenere SOLAR in vista del Sole, altri fattori devono essere presi in considerazione, come assicurarsi che i pannelli solari che alimentano la Stazione non rimangano al buio.

Le antenne di comunicazione devono essere ri-orientate per rimanere in contatto con la Terra ed altri esperimenti scientifici devono essere ricalibrati.

È stato necessario discuterne ad alto livello con i cinque partner della Stazione Spaziale  prima che fosse possibile dare il via a procedere.

Solar on the ISS Columbus module

SOLAR ha iniziato a registrare una rotazione completa del Sole il 19 novembre. Il primo dicembre la Stazione impiegherà due ore per girarsi di circa 7 gradi così che le osservazioni possano continuare. Manterrà questa angolazione per dieci giorni prima di tornare all'assetto originale. Come sempre, il centro in Belgio ne seguirà le mosse 24 ore al giorno.

Le osservazioni con SOLAR stanno migliorando la nostra conoscenza del Sole, permettono agli scienziati di creare al computer modelli accurati e di predirne il comportamento. Tanto più i dati acquisiti sono accurati, quanto meglio possiamo capire l'influenza della nostra stella più vicina sulla Terra.

Recentemente, il ciclo solare di undici anni ha mostrato delle irregolarità e il prossimo picco di attività è previsto per il 2013, quindi le letture a spettro di SOLAR sono di particolare interesse per gli scienziati.

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