La tecnologia spaziale aiuta a stabilire il record mondiale nel salto in lungo

Wojtek Czyz vince nel salto in lungo alle Paralimpiadi 2008
7 Ottobre 2008

L'atleta tedesco Wojtek Czyz, che corre con una protesi della gamba potenziata grazie ad una tecnologia spaziale, ha stabilito un nuovo record mondiale nel salto in lungo alle Paraolimpiadi di Pechino 2008, con il sorprendente risultato di 6,50 m superando così il precedente record mondiale di 27 cm.

Nel 2004, il Technology Transfer Programme (TTP) dell'ESA e MST Aerospace hanno incontrato Wojtek Czyz per capire quali fossero i punti deboli della sua protesi. Avendo perso parte della gamba sinistra tre anni prima in un incidente sportivo, l'atleta utilizzava una protesi nelle due discipline atletiche del salto in lungo e delle gare di velocità.

“L'obiettivo era quello di capire come poter migliorare le sue prestazioni. Abbiamo capito che il problema principale riguardava l'angolo di collegamento, la cosiddetta staffa a L, tra l'articolazione del ginocchio e il modulo del piede”, spiega il Dr Werner Dupont, amministratore delegato di MST Aerospace.

German athlete Wojtek Czyz trains for the Paralympics
Czyz prova la protesi di tecnologia spaziale

“In collaborazione con la società tedesca ISATEC, abbiamo messo a punto una nuova staffa a L che utilizza i materiali sviluppati per lo Spettrometro Magnetico Alfa (AMS), uno strumento che sarà montato sulla ISS per studiare la materia extraterrestre e l'antimateria.”

Il vantaggio del materiale spaziale è quello di essere estremamente robusto e, allo stesso tempo, più leggero dei prodotti tradizionali. La precedente protesi di Czyz tendeva a rompersi quando l'atleta la sottoponeva al massimo sforzo.

German athlete Wojtek Czyz
Czyz con la sua protesi "spaziale" potenziata

Ai precedenti Giochi Paraolimpici di Atene, Czyz aveva gareggiato con una protesi di tecnologia spaziale potenziata, ottenendo l'oro nei 100 m, nei 200 m e nel salto in lungo.

Dopo questo successo, MST e ISATEC, azienda specializzata in materiali leggeri, hanno continuato a lavorare sul miglioramento della protesi. Un modulo unico, realizzato in plastica rinforzata con fibra di carbonio, si è dimostrato la soluzione migliore per le gare di velocità, mentre il precedente modello con staffa a L si è rivelato più efficiente nel salto in lungo.

“Abbiamo migliorato la protesi prima per le gare di velocità e poi per il salto in lungo. Questo ultimo sviluppo si è rivelato un grande successo ai Giochi Paraolimpici del 2008, permettendo a Wojtek Czyz di battere il primato mondiale di ben 27 cm”, continua Dupont.

“L'uso di materiali spaziali più leggeri ed estremamente robusti per le nuove protesi utilizzate dagli atleti professionisti, ha dato ancora una volta ottimi risultati a Pechino. Con i nostri partner stiamo già valutando come utilizzare l'esperienza acquisita per realizzare protesi simili per altre persone disabili.”

Medaglia d'oro a Wojtek Czyz

L'ufficio TTP dell'ESA (TTPO), con la sua rete di consulenti tecnologici, promuove l'utilizzo delle tecnologie spaziali per applicazioni in altri settori, dimostrando i vantaggi del programma spaziale europeo ai cittadini europei. Il TTPO gestisce inoltre i centri di "Business Incubation" nelle varie sedi dell'ESA, con l'obiettivo di offrire sostegno e opportunità di finanziamento alle nuove aziende che utilizzano tecnologie spaziali.

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