Una biblioteca digitale consultabile per i dati satellitari ESA di Osservazione della Terra

Il poster ECDL 2002
10 Settembre 2002

Una biblioteca digitale facilmente consultabile per i dati satellitari di Osservazione della Terra. È quanto l’ESA propone all’European Conference on Research and Advanced Technology for Digital Libraries ECDL2002, che si tiene dal 16 al 18 settembre 2002 presso la Pontificia Università Gregoriana in Roma.

ECDL 2002 si occuperà di applicazioni di biblioteche digitali anche in aree ad alto contenuto contenuto tecnologico e scientifico, come nel caso di dati satellitari relativi all’Osservazione della Terra. A livello europeo, è l’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea, a guidare i maggiori programmi di Telerilevamento per la ricerca, il monitoraggio e la salvaguardia ambientale.

L’ESA, e in particolar modo il suo stabilimento italiano (ESRIN) situato a Frascati, è impegnata nel campo dell’Osservazione della Terra. Uno dei principali compiti è quello dello sfruttamento dei dati di telerilevamento ottenuti da missioni di osservazione terrestre compiute sia dai satelliti dell’ESA, tra cui ENVISAT ed ERS, sia dai satelliti americani, francesi e giapponesi, attraverso il programma Earthnet. Per svolgere questo compito, ESRIN gestisce circa 30 stazioni di ricezione sparse in tutto il mondo. Una volta ottenuti, i dati vengono elaborati e archiviati prima di essere distribuiti agli utenti finali.

Envisat's ASAR fully deployed
Il satellite ENVISAT

La calibrazione degli strumenti di ENVISAT, che è stato lanciato il 1 marzo 2002, è in fase di conclusione. Questa missione, con il suo carico strumentale di bordo complesso ed avanzato, invia verso terra una enorme quantità di dati che devono essere elaborati per le applicazioni di monitoraggio ambientale, i livelli di inquinamento atmosferico, lo stato dei mari, il monitoraggio e la prevenzione dei disastri ambientali quali alluvioni, frane, ecc. Proprio in questi giorni, il sistema di archiviazione e disseminazione dati di ENVISAT ha superato il primo Terabyte di dati e si prevede che nella sua vita nominale di 5 anni Envisat, il satellite per l’ambiente più grande mai costruito in Europa, invierà a terra circa 1 Petabyte (1015 bytes) di dati, quanto basta a riempire l’hardisk di un milione di PC.

Il programma di ricerca che prevede l’utilizzo di biblioteche digitali per l’archiviazione, la gestione, l’accesso e la distribuzione dei dati satellitari di ENVISAT e degli archivi della rete Earthnet, porterà gradualmente a semplificare l’accesso agli archivi di dati e immagini, fino ad arrivare in un futuro prossimo a una lettura interattiva delle immagini da satellite.

La metafora della biblioteca digitale si associa infatti a un insieme di attività di ricerca e tecnologie che rendono possibile l’accessibilità e la fruizione di dati da parte di un pubblico sempre più ampio di utilizzatori e che portano a un arricchimento della comunità scientifica e non.

L’obiettivo è quello di permettere una interazione più dinamica con l’enorme mole di dati acquisita dai satelliti. Garantendo infatti l’accesso e l’annotazione di dati e immagini, non solo in base alla loro posizione geografica, ma per esempio anche in base a una serie di etichette (analogamente a come si fa con i libri di una biblioteca) “città, montagna, fiume, inondazione...” che legano il contenuto delle immagini a caratteristiche e situazioni comuni nello spazio e nel tempo, si semplifica il lavoro di chi dati e immagini deve interpretare e analizzare e si permette una semplificazione nella veicolazione di informazioni, altrimenti difficile e onerosa.

La ECDL, giunta quest’anno al suo sesto appuntamento, è divenuta il forum europeo più importante nell’ambito delle biblioteche digitali e della loro rilevanza in campo tecnico, pratico e sociale. Principio motore di questa come delle precedenti conferenze è sottolineare principi, metodi, sistemi e strumenti per costruire e rendere operative le biblioteche digitali per gli utenti finali.

Nota per i giornalisti

La stampa è invitata a seguire le sessioni scientifiche della prima giornata della Conferenza, il giorno 16 settembre. Durante il cocktail di benvenuto, alle ore 18, ai giornalisti sarà data l’opportunità di intervistare alcuni esperti.

Per ulteriori informazioni rivolgersi a
Simonetta Cheli
Capo Ufficio Relazioni Pubbliche e Istituzionali
ESA/ESRIN
Tel + 39 06 94180350
Fax + 39 06 94180352
e-mail: simonetta.cheli@esa.int

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