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    Esperimenti a terra

    Red blood cells
    Negli astronauti è stata rilevata una perdita di massa di globuli rossi, di emoglobina e una riduzione nel volume del plasma

    Sangue e stress ossidativo (Blood and Oxidative Stress)

    Negli astronauti è stata rilevata una perdita di massa di globuli rossi, di emoglobina e una riduzione nel volume del plasma. La causa di questi fenomeni, collettivamente indicati come “anemia spaziale”, non è ancora chiara, ma gli esperimenti hanno mostrato che i globuli rossi in condizione di microgravità mostrano segni di danni a livello della membrana, con una notevole perdita di emoglobina.

    Attraverso prelievi di sangue prima e dopo la missione, l’esperimento cerca di affrontare il problema, per comprendere se sia possibile combatterlo con una dieta appropriata o con elementi naturali che agiscano come anti-ossidanti, anche in vista di future missioni umane di lunga durata, come per esempio un viaggio umano su Marte.

    I Responsabili scientifici dell’esperimento sono B. Berra, A. Rizzo, A. Giardi (Università Statale di Milano).

    Biodosimetria negli astronauti (Biodosimetry in astronauts)

    Multi-fluorescent chromosome map
    Biodosimetria negli astronauti

    L’interno della Stazione Spaziale Internazionale non è completamente schermato dalla radiazione di alta energia. Sebbene sia già stato dimostrato che missioni brevi non comportano seri rischi, il team dell’Università Federico II di Napoli conduce un esperimento mai realizzato prima: l’analisi di alcune cellule dei tessuti della bocca di un astronauta prima e dopo la missione spaziale.

    In particolare, si andrà alla ricerca di quelle anomalie cromosomiche indotte dall’esposizione all’ambiente ionizzante della Stazione Spaziale Internazionale. Inoltre, saranno raccolti dei campioni di linfociti e irradiati in vitro, per misurarne la risposta alla radiazione. I risultati saranno confrontati con quelli già ottenuti prima e dopo la missione Marco Polo, alla quale l’astronauta italiano Roberto Vittori ha partecipato nel 2002.

    I Responsabili scientifici dell’esperimento sono M. Durante, G. Gialanella, G. Grossi, P. Scampoli e M. Pugliese (Università Federico II di Napoli).


    Sympatho

    Secondo le ipotesi, in assenza di peso l’attività del sistema nervoso simpatico, responsabile per esempio del battito cardiaco e della regolazione naturale della pressione, dovrebbe ridursi. Tuttavia gli esperimenti mostrano il contrario mettendo in evidenza che la nostra conoscenza di tali meccanismi è ancora sommaria, nonostante la loro ovvia importanza.

    Con la missione Eneide ha termine l’esperimento SYMPATHO, iniziato con la missione Delta dell’aprile 2002, che punta a misurare l’attività surrenale degli astronauti prima e dopo il volo, attraverso l’analisi di campioni di sangue.

    Il Responsabile Scientifico dell’esperimento è N. Christensen (Università di Copenhagen).

    Ultima modifica: 30 Marzo 2005

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