Obiettivi della missione

L'equipaggio

Alla missione Soyuz Eneide prendono parte il Comandante Sergei Krikalev (Roscosmos), l’astronauta italiano Roberto Vittori (ESA) in qualità di Ingegnere di Volo e il secondo Ingegnere di Volo John Phillips (NASA).

Per Vittori si tratta della seconda partenza alla volta della Stazione Spaziale: nel 2003 aveva infatti partecipato alla missione Marco Polo, anch’essa a bordo di una Soyuz russa.

La missione Eneide avrà la durata di 10 giorni e prevede una permanenza di 8 giorni in orbita sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Eneide è una missione ESA sponsorizzata dal Ministero della Difesa italiano e dalla Regione Lazio, con il supporto di Finmeccanica e della Camera di Commercio di Roma (CCIAA), nell’ambito dell’accordo tra ESA e Roscosmos.

I principali obiettivi della missione sono:

* Sostituire la navicella di salvataggio della ISS: la Soyuz TMA-5 cederà il posto alla Soyuz TMA-6
La navicella Soyuz TMA ha la funzione di scialuppa di salvataggio che l’equipaggio della ISS può utilizzare in casi di emergenza. Le Soyuz devono essere sostituite ogni sei mesi, per garantire l’integrità dei sistemi di bordo. La Soyuz TMA-5, che aveva portato in orbita il decimo equipaggio della Stazione (Expedition 10), sarà sostituita dalla Soyuz TMA-6, a bordo della quale arriveranno l’astronauta italiano dell’ESA Roberto Vittori e l’equipaggio della Expedition 11. La Soyuz TMA-5 riporterà a Terra lo stesso Vittori e il decimo equipaggio, dopo 6 mesi di permanenza nello spazio.

* Dare il cambio al decimo equipaggio, a bordo della Stazione Spaziale da 6 mesi
Dopo l’incidente dello Space Shuttle Columbia, nel febbraio 2003, le navicelle Soyuz TMA sono gli unici veicoli spaziali adibiti al volo umano. Alle missioni Soyuz spetta il compito di traghettare verso lo spazio i nuovi equipaggi e di riportare a terra gli astronauti che hanno terminato il loro turno in orbita. I membri della Expedition 10, il Comandante Leroy Chiao e l’Ingegnere di Volo Salizhan S. Sharipov, si trovano sulla Stazione Spaziale dal 16 ottobre 2004. Lasceranno la “casa orbitante” il 25 aprile 2005, dopo circa sei mesi e quasi 3000 orbite intorno alla Terra, facendo posto al nuovo equipaggio, Expedition 11 composto dal Comandante Sergei Krikalev e dall’Ingegnere di Volo John Phillips. Come i colleghi che li hanno preceduti, anche Krikalev e Phillips resteranno sull’avamposto spaziale per circa 6 mesi.

* Condurre una campagna di sperimentazione scientifica
L’astronauta dell’ESA Roberto Vittori sarà impegnato in un’intensa campagna di sperimentazione scientifica nei suoi 8 giorni a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Sono previste circa 40 ore dedicate ad attività sperimentali. Vittori sarà impegnato anche in diversi attività didattiche, che hanno lo scopo di stimolare gli studenti rendendoli partecipi di una delle più interessanti sfide dell’era moderna: la conquista dello spazio. La maggior parte degli esperimenti sono stati sviluppati da ricercatori italiani e costruiti da industrie e da istituti di ricerca italiani.

* Incrementare l’esperienza europea a bordo della Stazione Spaziale
La missione Eneide permette di aumentare l’esperienza di volo e di permanenza nello spazio del Corpo Astronautico Europeo, anche in previsione del lancio del laboratorio europeo Columbus, che rappresenterà il primo vero modulo operativo dell’Europa a bordo di una stazione orbitale permanente.

Ultima modifica: 28 Marzo 2005

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