La missione Esperia

L'astronauta italiano dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) Paolo Nespoli

Ottobre 2007 sarà ricordato nella storia dell’Europa nello spazio. Secondo il calendario previsto, il 23 ottobre l'astronauta italiano dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) Paolo Nespoli prenderà parte alla missione europea Esperia per la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), a bordo del volo STS-120 dello Space Shuttle Discovery. Con il medesimo volo, il Discovery trasporterà il Nodo 2, il primo modulo costruito in Europa a divenire parte della ISS in modo permanente.

La missione Esperia è una opportunità di volo dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), che deriva dall'accordo di quest'ultima con la NASA per la fornitura di 3 Moduli Logistici Pressurizzati Multifunzionali (MPLMs). La cooperazione con l'ESA ha portato all’assegnazione di Paolo Nespoli a questa opportunità di volo, grazie a un ulteriore accordo siglato tra ESA ed ASI.

La maggior parte dei compiti di Nespoli nel corso della missione Esperia fanno parte degli obiettivi della missione 10A, una missione di assemblaggio della ISS. Nespoli giocherà un ruolo chiave in qualità di astronauta addetto alle attività intraveicolari (IVA) nel corso di tre delle quattro uscite spaziali, inclusa l'installazione del Nodo 2. L'astronauta assegnato all'IVA è l'astronauta all'interno della ISS durante le passeggiate spaziali che rimane in diretto contatto con gli astronauti all'esterno, con la funzione di coordinarne le attività. L'astronauta assegnato all'IVA è coinvolto anche nella preparazione delle uscite, inclusa la configurazione e le fasi di test delle tute spaziali e dei vari strumenti che saranno utilizzati. Aiuta inoltre gli astronauti a indossare la tuta e segue la depressurizzazione dell'airlock e la sua pressurizzazione dopo le passeggiata nello spazio.

I tredici giorni di missione saranno usati anche per riposizionare il segmento P6 della ISS e per dispiegarne i pannelli solari e i radiatori per la dispersione del calore; per dispiegare i radiatori per la dispersione del calore sul segmento S1; per portare a bordo della ISS importanti rifornimenti; e per dare il cambio a uno dei membri dell'equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale. In quanto membro della missione Esperia, Nespoli sarà chiamato a condurre alcuni importanti esperimento per la comunità scientifica europea e un certo numero di attività didattiche.

Node 2 in SSPF
L'installazione del Nodo 2

L'installazione del Nodo 2

I nodi sono elementi di connessione fra vari moduli pressurizzati della Stazione Spaziale Internazionale. Permettono il passaggio degli astronauti e dell'attrezzatura e forniscono importanti risorse agli altri moduli connessi, come per esempio la distribuzione di potenza elettrica e termica e il controllo delle condizioni ambienti interne alla Stazione.

Il Nodo 2 o 'Harmony', come è stato recentemente ribattezzato, è stato sviluppato per la NASA attraverso un contratto dell'ASI con l'industria europea, che ha visto Thales Alenia Space in qualità di responsabile industriale. La responsabilità globale dello sviluppo del Nodo 2 era stata assegnata all'ASI, l'Agenzia Spaziale Italiana. Il progetto strutturale è basato su quello del laboratorio europeo Columbus e degli MPLM costruiti in Europa.

Il lancio del Nodo 2 preannuncia il lancio del laboratorio Columbus, la pietra miliare del coinvolgimento europeo nella ISS, previsto per il prossimo dicembre. Il Nodo 2 sarà connesso al laboratorio statunitense Destiny. Sarà anche il punto di attracco di Columbus, del laboratorio giapponese Kibo e degli MPLM. Anche le navicelle Shuttle e l'HTV giapponese saranno in grado di attraccare al Nodo 2.

The P6 solar arrays (top of ISS) are shown fully extended
P6 pannelli solari

Il riposizionamento del segmento P6

La struttura portante della ISS, che nella sua configurazione completa è fatta di 11 segmenti, è usata soprattutto per sorreggere i pannelli solari che generano potenza elettrica. Il segmento P6 della struttura portante (e i pannelli solari corrispondenti) è stato il primo a essere lanciato in orbita, con il compito di fornire elettricità alla Stazione nella sua configurazione iniziale. Questo segmento sarà rimosso dalla sua attuale posizione, temporanea fin dall'inizio, e installato al termine della struttura portante sul lato sinistro della ISS (babordo). Sarà agganciato al segmento P5, che è stato installato sulla ISS nel corso della missione STS-116 nel dicembre 2006, durante una EVA a cui ha partecipato l’astronauta dell'ESA Christer Fuglesang.

I pannelli solari sulla struttura portante possono ruotare in più direzioni. Spostare il P6 sulla struttura portante porterà, a bordo della ISS, un ambiente più stabile e condizioni migliori di assenza di peso, sempre importante a fini sperimentali.

Central heat dispersal radiator on the back of the S1 truss
L'apertura del radiatore S1

L'apertura del radiatore S1

Con una capienza e una richiesta di potenza elettrica destinate ad aumentare nei prossimi pochi mesi, con l'arrivo del Nodo 2, del laboratorio Columbus e del laboratorio giapponese Kibo, sulla ISS aumentano anche le richieste di smaltimento del calore in eccesso dai vari sistemi e dalle apparecchiature.

Nel lato posteriore della sezione S1 della struttura portante della ISS saranno dispiegati nuovi radiatori. Al momento solo il radiatore centrale dei tre a disposizione viene utilizzato. Radiatori simili sul segmento P1 (a sinistra o a babordo della ISS) saranno aperti dopo la partenza dello Shuttle. Durante questa missione si faranno preparativi anche per il dispiegamento dei radiatori sul retro del segmento P1.

Nespoli during TCDT press Q&A
L'astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea Paolo Nespoli

Un programma di esperimenti europei

Nel corso della sua missione, Paolo Nespoli intraprenderà numerosi esperimenti a favore della comunità scientifica europea nel settore della fisiologia umana e della biologia.

Alcune esperimenti saranno condotti da Nespoli per conto dell'ESA e altri saranno sponsorizzati dall'ASI. Nei giorni della missione Nespoli condurrà anche numerose attività didattiche.

Lo scambio di un membro permanente dell'equipaggio della ISS

L'astronauta statunitense Dan Tani raggiungerà la ISS sul volo del Discovery STS-120. Resterà a bordo della ISS come ingegnere di volo della Expedition 16. Prende il posto di Clayton Anderson, ingegnere di volo della Expedition 15/16, arrivato sulla ISS il 10 giungo 2007 con il volo STS-117 dello Shuttle Atlantis. Per il rientro a Terra, Anderson si aggregherà ai membri dell'equipaggio del volo Shuttle STS-120.

STS-120 crew portrait
STS-120 equipaggio dello Shuttle

Rifornimenti ed equipaggiamento per la ISS

Oltre a portare alcune attrezzature standard di scorta per l'equipaggio dello Shuttle e della ISS, la missione fornirà alla ISS anche dispositivi, che saranno usati, per esempio, per la cura del Nodo 2 (sia all'interno che all'esterno) oltre che ulteriori strumenti che saranno installati durante le uscite nello spazio.

L'equipaggio

Includendo il membro della Expedition Dan Tani, l'astronauta italiano dell'ESA Paolo Nespoli, Specialista di Missione, fa parte di un equipaggio dello Shuttle composto da 7 membri, insieme agli astronauti della NASA Pamela Melroy (comandante dello Shuttle), George Zamka (pilota) e gli specialisti di missione Scott Parazynski, Douglas Wheelock e Stephanie Wilson.

Ultima modifica: 15 Ottobre 2007

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