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N° 22–2019: I ministri ESA si impegnano con il budget più alto che mai

28 November 2019

Il Consiglio ESA a Livello Ministeriale, Space19+, si è chiuso a Siviglia, Spagna, con l’approvazione del più ambizioso piano ad oggi per il futuro dell’ESA e dell’intero settore spaziale europeo. L’incontro ha visto riuniti i ministri responsabili per le attività spaziali in Europa, insieme a Canada ed osservatori dall’Unione Europea.

Agli Stati Membri è stato chiesto di approvare una serie completa di programmi per assicurare l’uso e l’accesso indipendente dell’Europa allo spazio a partire dal 2020, rafforzare la crescente economia spaziale europea, e fare scoperte rivoluzionarie sulla Terra, sul nostro Sistema Solare e l’Universo che è oltre, facendo allo stesso tempo una scelta responsabile nel rafforzare gli sforzi attuali per salvaguardare e proteggere il pianeta.

Per la prima volta in 25 anni, ci sarà un aumento significativo nel finanziamento del programma scientifico ispiratore, e di livello mondiale, dell’ESA, spingendo i confini della nostra conoscenza su chi siamo e da dove veniamo. Ciò permetterà al primo rilevatore di onde gravitazionali nello spazio, LISA, di volare a fianco della missione del buco nero Athena e consentirà fondamentali progressi nella nostra comprensione della fisica di base dell’Universo. È inoltre previsto un forte rinforzo e conseguente finanziamento per la ricerca e lo sviluppo di laboratori ESA, per sostenere le missioni del futuro.

Con partner in tutto il mondo, l’ESA prenderà il suo posto al centro dell’esplorazione spaziale andando più lontano che mai prima – proseguendo nel suo impegno con la Stazione Spaziale fino al 2030 e contribuendo inoltre ai moduli vitali di trasporto e abitazione per il Gateway, la prima stazione spaziale ad orbitare la Luna. Gli astronauti ESA selezionati nel 2009 continueranno a ricevere assegnazioni di volo fino a quando non saranno stati tutti nello spazio per la seconda volta, e comincerà anche il processo di selezione per una nuova classe per continuare l’esplorazione europea nell’orbita bassa e oltre. Per la prima volta, gli astronauti europei andranno sulla luna. Gli Stati Membri hanno confermato il sostegno europeo per una rivoluzionaria missione di raccolta campioni da Marte, Mars Sample Return, in collaborazione con la NASA.

L’ESA contribuirà a sviluppare i vantaggi commerciali dello spazio per governi ed innovatori di tutti gli Stati Membri, aumentando la competitività nell’ambiente del NewSpace. Svilupperà i primi sistemi satellitari totalmente flessibili da integrare nelle reti 5G, così come la tecnologia ottica di prossima generazione per una ‘rete nel cielo’ simile alla fibra, che segna una trasformazione nell’industria della comunicazione satellitare. Le comunicazioni via satellite uniranno le forze con la navigazione per avviare la navigazione satellitare per la luna, mentre, più vicino al nostro pianeta, le società commerciali potranno accedere a finanziamenti per nuove applicazioni di tecnologie di navigazione attraverso il programma NAVISP.

I ministri ESA hanno garantito una transizione graduale alla prossima generazione di lanciatori: Ariane 6 e Vega-C, e hanno dato approvazione per Space Rider, la navetta spaziale riutilizzabile dell’ESA.

I nostri Stati Membri si sono impegnati all’uso responsabile dell’ambiente sia sul pianeta che fuori. La posizione leader dell’ESA a livello mondiale nell’osservazione della Terra verrà rafforzata con l’arrivo di 11 nuove missioni, affrontando in particolare argomenti legati al cambiamento climatico, l’Artico e l’Africa.

C’è stato anche un importante sviluppo nell’adozione della sicurezza spaziale come nuovo pilastro base delle attività dell’ESA (Monitoraggio & Salvaguardia). Ciò porterà a nuovi progetti nelle aree di mantenimento dell’ambiente spaziale operativo – attraverso la rimozione di detriti pericolosi e progetti per l’automazione del controllo del traffico spaziale – e avvisi tempestivi e mitigazione dei danni alla Terra da pericoli provenienti dallo spazio, come asteroidi e brillamenti solari.

La missione Hera segna una collaborazione congiunta con NASA per collaudare le capacità di deviazione degli asteroidi. Sono stati inoltre confermati nuovi investimenti nel campo della cyber-resilienza e della cyber-formazione.

I prossimi anni vedranno inoltre l’ESA rafforzare le sue relazioni con l’Unione Europea e aumentare la propria agilità organizzativa, l’efficacia e l’efficienza.

“Riunire insieme i nostri 22 Stati Membri, governi che cambiano regolarmente, e accordarsi su tali progetti ispiratori per condividere un futuro comune nello spazio potrebbe sembrare un compito impossibile sulla carta. Ma in due giorni a Siviglia, abbiamo dimostrato che ciò è possibile” ha dichiarato il Direttore Generale dell’ESA Jan Wörner. “È possibile perché lavoriamo insieme per sviluppare dei buoni programmi, ed è possibile perché le persone sono dedicate, e investono tutti i loro sforzi in un lungo e attento processo decisionale che coinvolge la comunità scientifica, l’industria e le delegazioni nazionali.

 “Insieme abbiamo messo in atto una struttura che vede ispirazione, competitività e responsabilità alla base delle nostre azioni per i prossimi anni, con l’ESA e l’Europa che vanno oltre i nostri precedenti successi con nuove stimolanti missioni e obiettivi di crescita, insieme ad un più ampio settore industriale”.

A co-presiedere la riunione, Manuel Heitor, il Ministro portoghese di Scienza, Tecnologia ed Istruzione Superiore, ha dichiarato: “Oggi a Space19+ a Siviglia, insieme ai miei colleghi Ministri degli Stati Membri dell’ESA, abbiamo assicurato un altro passo per promuovere la posizione competitiva dell’Europa nell’arena globale spaziale. Abbiamo approvato un ambizioso portafoglio di programmi spaziali, e affrontato le sfide legate al settore. Abbiamo pertanto inviato tutti gli Stati Membri a impegnarsi seriamente nel fare il punto sulle attività spaziali in maniera continua e rafforzare il ruolo dell’ESA in Europa in stretta collaborazione con la CE. Abbiamo inoltre invitato gli Stati Membri a lavorare con l’ESA per adottare le misure necessarie a modernizzare la politica industriale dell’ESA e garantire che l’Agenzia si evolva in modo da corrispondere all’ambiente in constante cambiamento, ai mercati in evoluzione ed al veloce ritmo di trasformazione digitale della nostra società”.

Anch’egli co-presidente della riunione, il Ministro francese per l’Istruzione Superiore, la Ricerca e l’Innovazione, Frédérique Vidal, ha dichiarato: “Space19+ ha dimostrato il valore dello spazio come infrastruttura vitale e come facilitatore per le nostre vite quotidiane. Grazie all’eccellenza europea nello spazio, siamo in grado di affrontare mutuamente le sfide dell’uomo e globali, come il cambiamento climatico, la salvaguardia e la sicurezza spaziale. Nel sostenere i programmi, gli Stati Membri hanno fatto grandi passi avanti nell’ispirare la società e rinnovare le nostre ambizioni nell’affrontare tali sfide. L’alto livello di sottoscrizioni che è stato deciso durante la conferenza ministeriale di Siviglia permetterà di rafforzare l’eccellenza europea nello spazio e ci impegnerà nei confronti dei cittadini europei”.

 Per una lista completa delle decisioni di Space19+ compresi gli esatti finanziamenti da ciascuno Stato Membro, vedere Allegato  (Risoluzioni e numeri del Programma - Resolution 1, Resolution 2, Resolution 3, Charts)

L’Agenzia Spaziale Europea

L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) è la porta d’accesso allo spazio per l’Europa.

L’ESA è una organizzazione intergovernativa, creata nel 1975 con la missione di delineare lo sviluppo delle capacità spaziali europee e di garantire che gli investimenti nello Spazio portino benefici ai cittadini in Europa e nel mondo.

L’ESA ha 22 Stati Membri: Austria, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia, Svizzera e Ungheria. La Slovenia è Membro Associato.

L’ESA ha stabilito una cooperazione formale con sei Stati Membri dell’UE. Il Canada partecipa ad alcuni programmi ESA in base ad un Accordo di Cooperazione.

Coordinando le risorse finanziarie ed intellettuali dei propri Stati Membri, l’ESA può intraprendere programmi ed attività che vanno oltre l’interesse di una singola nazione europea. Lavora in particolare con l’Unione Europea all’implementazione dei programmi Galileo e Copernicus, come anche con Eumetsat per lo sviluppo delle missioni meteorologiche.

ESA sviluppa lanciatori, navette spaziali ed infrastrutture a terra necessarie per tenere l’Europa in prima linea nelle attività spaziali globali.

Oggi, lancia satelliti di Osservazione della Terra, navigazione, telecomunicazioni ed astronomia, invia sonde nelle zone più remote del sistema solare e coopera all’esplorazione umana dello spazio. L'ESA ha anche un forte programma di applicazioni che sviluppa servizi di osservazione della Terra, navigazione e telecomunicazioni.

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