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Gli astronauti
Nel 1998 , il Consiglio dell’Agenzia Spaziale Europea ha ratificato la creazione di un corpo comune di astronauti europei, allo scopo di facilitare l’organizzazione e ottimizzare l’uso delle risorse. La Francia e la Germania, che già disponevano di un corpo nazionale di astronauti, hanno accettato la fusione. La relativa risoluzione del Consiglio prevedeva la creazione di un corpo di 16 astronauti, di cui 4 tedeschi, francesi e italiani e 4 di altri Paesi membri, nonché il loro inserimento nel corpo europeo entro giugno 2000 parallelamente allo scioglimento dei corpi nazionali. Tuttavia, i Paesi membri hanno mantenuto la possibilità di ricorrere ad uno o più astronauti del corpo europeo per le loro missioni nazionali.
Data e luogo di nascita: 2 settembre 1944 a Vevey, Svizzera
Titoli di studio: Stato civile: Sposato con Susan Perez, due figlie.
Hobby:
Affiliazioni:
Esperienza: Le funzioni tecniche affidategli dall’Ufficio astronauti della NASA includono la verifica dei software di bordo presso il Laboratorio di integrazione dell’avionica della navetta (SAIL), la partecipazione allo sviluppo delle tecniche di recupero per il Sistema di satelliti legati (TSS) nel simulatore della navetta, e il supporto al programma sul braccio telemanipolatore (RMS). Nel 1988 frequenta l’”Empire test pilots school” di Boscombe Down (Gran Bretagna), dove nel dicembre 1988 ottiene il brevetto di pilota collaudatore. Capitano dell’Aeronautica svizzera, nei periodi di ferie pilota i Northrop F-5E e gli Hawker Hunters nel corso di esercitazioni d’attacco al suolo e di supporto aereo ravvicinato. Ha all’attivo 5.000 ore di volo, di cui 3.500 a bordo di jet. Distaccato presso l’ufficio astronauti di Houston (USA) da luglio 1980, Claude Nicollier è ufficialmente basato presso il centro astronauti dell’Agenzia Spaziale Europea (EAC) di Colonia (Germania). Claude Nicollier ha partecipato come specialista di missione al volo della navetta Atlantis STS-46 (31 luglio-8 agosto 1992) durante il quale l’equipaggio ha lanciato EURECA, il porta-strumenti recuperabile dell’Agenzia Spaziale Europea, e ha effettuato le prime prove in volo del sistema di satelliti legati (TSS). La missione è stata compiuta in 123 orbite intorno alla Terra (3,35 milioni di miglia in 191 ore e 16 minuti). Successivamente ha partecipato come specialista di missione al volo STS-61 (2-13 dicembre 1993) durante il quale la navetta Endeavour ha raggiunto e riparato il telescopio spaziale Hubble, nell’ambito del programma congiunto NASA-Agenzia Spaziale Europea. La missione è stata compiuta in 163 orbite intorno alla Terra (4,43 milioni di miglia in 259 ore e 59 minuti). Nel gennaio 1995 Claude Nicollier è stato selezionato per la sua terza missione spaziale, STS-75, durante la quale, in 15 giorni (22 febbraio-9 marzo 1996), è stato tentato il secondo lancio del TSS. Il cavo si è spezzato mentre il satellite si trovava ad una distanza di 19,7 km. dalla navetta. Gli scienziati hanno rianalizzato il programma di ricerca per utilizzare il satellite in volo libero, mentre gli astronauti hanno concentrato le loro attività sugli esperimenti in orbita del carico utile USPM-3. La missione è stata compiuta in 252 orbite intorno alla Terra (6,5 milioni di miglia in 377 ore e 40 minuti). Dalla primavera del 1996 alla fine del 1998 era il capo della NASA Astronaut Office Robotics Branch. In agosto 1998, Claude Nicollier ha iniziato la preparazione del suo quarto volo spaziale, la missione STS-103 a dicembre 1999. Durante questa terza missione di manutenzione del telescopio spaziale Hubble, Nicollier ha effettuato le sue prime uscite dal veicolo. Ha inoltre installato nuovi sistemi e strumenti volti a migliorare le prestazioni del telescopio orbitale. Nicollier andó in pensine alla fine del 2004 rimanendo come capitano nella linea aerea “Swiss Air Force”. Durante questo suo compito in Houston, mantenne la competenza di volare su Hawker Hunter, Northtrop F-5E e subito dopo Pilatus PC-9 aircraft. Ha raggiunto circa 6000 ore di volo, includendo molte di piú di 4500 ore nel jet aircraft. Dopo aver partecipato a quattro missioni spaziali (STS-46 nel 1992, STS-61 nel 1993, STS-75 nel 1996 e STS-103 nel 1999), Claude Nicollier oggi ha al suo attivo oltre 1000 ore di permanenza nello spazio, con un’uscita in tuta spaziale di 8 ore e 10 minuti.
Onoreficenze:
Esperienza dei voli nello spazio: STS-46 Atlantis (dal 31 Luglio all’8 Agosto del 1992), una missione di 8 giorni nella quale la squadra aveva schierato la piattaforma scientifica “European Retrievable Carrier (EURECA)” e collaudó il primo volo del “Tethered Satellite System (TSS)”. STS-61 Endeavour (2-13 Dicembre 1993) era la prima missione per servire er riparare il telescopio spaziale Hubble (HST). Un progetto dall’ unione dell’ ESA e della NASA. Durante gli 11 giorni di volo, il telescopio spaziale fu catturato e ristabilito per la capacitá completa del funzionamento tramite quattro astronauti durante quinque attività al di fuori della navicella spaziale ("spacewalk" o "EVA"). STS-75 Columbia (dal 22 Febbraio al 9 Marzo 1996) era un volo di 15 giorni che consisteva nel portare nello spazio strumenti principali il quali erano il Tethered Satellite System (TSS, secondo volo) e il Microgravity Payload (USMP-3) degli Stati Uniti (terzo volo). L’esperimento TSS ha prodotto una ricchezza di nuove informazioni sull’ elettrodinamica delle leghe e della física del plasma prima che la lega si rompesse a 19.7 Km, ad un passo dal traguardo di 20.7 Km. Gli scienziati del suolo erano capaci di individuare un programma di ricerca che permetteva alla maggior parte dei satelliti di essere un volo libero mentre gli astronauti lavoravano principalmente sulla ricerca col strumento USMO-3 in microgravitá . STS-103 Discovery (19-27 Dicembre 1999) era una missione di 8 giorni. Il primo obbiettivo era di riparare e servire il Telescopio Spaziale Hubble (HST), in particolare il rimpiazzamento di sei giroscopi che erano necessari per il controllo di assetto del telescopio. Durante questo volo nello spazio, Nicollier lavoreró all'esterno della navicella spaziale (cosidetto "spacewalk" o "EVA") durante 08:10 ore, per installare un nuovo computer e una dei tre sensori di guida. Lui é stato il primo europeo a verificare l’esperienza di EVA duramte und missione spaziale.
Situazione attuale: Last update: 26 Giugno 2007 |