COP 9: l'ESA contribuisce all'implementazione del Protocollo di Kyoto con i satelliti

L'obiettivo è quello di ridurre le emissioni di biossido di carbonio
1 Dicembre 2003

Dal 1 al 12 dicembre, a Milano, presso gli edifici della Fiera, è in corso la nona sessione della Convenzione delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico, COP 9.

Nell’ambito di questo importante avvenimento a livello mondiale, l’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea, ha organizzato per il 3 dicembre una conferenza intitolata LULUCF (Land use, Land use Change and Forestry) from Space, ovvero come la tecnologia spaziale satellitare per l’Osservazione della Terra è utilizzabile e utilizzata in supporto alla politica di monitoraggio e riduzione di anidride carbonica dei Paesi in via di sviluppo, secondo il Protocollo di Kyoto.

Presente alla conferenza di Milano, il Direttore dei Programmi di Osservazione della Terra dell’ESA, José Achache, illustrerà i progetti importanti che l’Agenzia sta portando avanti con i Paesi membri in Europa e con i Paesi in via di sviluppo a livello mondiale, spiegando quanto lo spazio è necessario per contribuire allo sviluppo della cosiddetta “intelligenza ambientale”.

José Achache
José Achache

Le emissioni di biossido di carbonio sono un capitolo importante dell’inquinamento globale e rappresentano il parametro principe considerato dal Protocollo. Una maggior presenza di foreste sul territorio consente di combattere la CO2 e piantare nuove foreste fornisce alle nazioni un’arma formidabile. Monitorare lo stato e l’estensione delle foreste diventa quindi di vitale importanza: in questo è fondamentale la tecnologia spaziale satellitare. ESA, all’inizio del 2003, ha operato proprio in questa direzione, lanciando il programma Forest Monitoring.

L’ESA ha cominciato a lavorare nell’ambito delle convenzioni internazionali sull’ambiente da circa due anni, all’interno delle attività che risiedono nel progetto dedicato, TESEO (Treaty Enforcement Services using Earth Observation). Una di queste – chiamata TESEO Carbon – ha pianificato le potenzialità del Programma di Osservazione della Terra dell’ESA come supporto tecnologico spaziale satellitare fondamentale per l’implementazione delle direttive del Protocollo di Kyoto nella riduzione dei gas serra.

Alla conferenza del 3 dicembre, alcuni relatori riporteranno l’esperienza dell’attuazione dei programmi spaziali per il monitoraggio ambientale in Grecia, Svizzera, in Italia e nelle foreste tropicali francesi. Antonio Lumicini del Ministero dell’Ambiente e del Territorio presenterà gli ultimi dati per l’Italia. Il nostro Paese, inoltre, assieme a Svizzera, Finlandia, Norvegia e Paesi Bassi ha partecipato a un altro progetto europeo chiamato Kyoto Inventory nato alla fine dello scorso anno, che ha lo scopo di dimostrare e sviluppare su larga scala l’utilizzo dei servizi tecnologici di informazione per la raccolta dei dati necessari agli studi ambientali secondo il Protocollo di Kyoto.

Per ulteriori informazioni, contattare:
Simonetta Cheli
ESA-ESRIN
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