EGNOS migliora la sicurezza della navigazione marittima in Cina

Using EGNOS to navigate on the Yangzte River
EGNOS per navigare sul fiume Yangzte
4 Febbraio 2004

La nebbia oggi incombe pesante sul fiume Yangtze, rendendo la navigazione piuttosto difficile, ma un traghetto avanza senza particolari problemi. Il capitano sta utilizzando il sistema di navigazione satellitare ad alta precisione EGNOS.

Il sistema EGNOS, sigla che significa European Geostationary Navigation Overlay Service (Servizio Europeo di Copertura per la Navigazione Geostazionaria) è frutto di un’iniziativa dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) in collaborazione con la Commissione Europea ed Eurocontrol, l’ente europeo per l’aviazione civile.

Questo viaggio in barca è la prima dimostrazione di navigazione satellitare con il sistema EGNOS in Cina e costituisce la prima reale collaborazione tra i tecnici dell’Agenzia Spaziale Cinese e di quella Europea nel promettente campo del posizionamento satellitare. Rappresenta una nuova cooperazione tra Cina ed Europa in merito al Sistema Satellitare di Navigazione Globale.

Ci troviamo a Wuhan, il cuore della Cina, lungo il terzo fiume più lungo del mondo dopo il Rio delle Amazzoni e il Nilo. Lo Yangtze separa il nord e il sud dell’ex Impero di Mezzo ed è una trafficata autostrada marittima. È una via di trasporto importante che si sviluppa dalla costa di Shanghai alla Diga delle Tre Gole. Wuhan si trova nell’interno, a 1500 km dal Mar della Cina ed è la quarta città più grande del Paese, con una popolazione di oltre 7 milioni di abitanti e un grande porto lungo lo Yangtze.

La nebbia impedisce la vista della sponda opposta, soprattutto nei punti dove lo Yangtze si estende per oltre un chilometro. A bordo del traghetto, accanto al capitano, lo schermo di un computer mostra una mappa del fiume che attraversa Wuhan. Un piccolo punto mostra la posizione dell’imbarcazione sulla base di misurazioni realizzate con il sistema EGNOS, European Geostationary Navigation Overlay Service (Servizio Europeo di Copertura per la Navigazione Geostazionaria). Il sistema utilizza i segnali GPS per fornire un segnale più accurato, di maggiore integrità.

Preparazioni

Per diversi mesi, i team in Cina ed Europa hanno collaborato a stretto contatto per preparare i test utilizzando il segnale EGNOS che attualmente è in fase di sperimentazione. Il segnale EGNOS è disponibile sopra la Cina grazie a un satellite geostazionario sopra l’Oceano Indiano che lo ritrasmette.

RIMS in Fangshang
La stazione RIMS di Fangshang

Per poter effettuare queste prove sul campo, si è dovuta implementare un rete regionale di stazioni a terra. Così, in Cina sono state installate tre stazioni RIMS, che sta per Ranging and Integrity Monitoring Stations (stazioni di monitoraggio ed integrità): una a Shanghai, una a Fangshang, vicino a Pechino e una a Wuhan, in modo da creare un triangolo con i dati EGNOS a disposizione quali le correzioni GPS e ionosferiche.

Innanzi tutto, lo scorso dicembre l’Ufficio sismologico cinese ha condotto test statici. Una campagna di raccolta dati EGNOS in sei diversi siti ha evidenziato disponibilità e accuratezza molto elevate delle prestazioni EGNOS all’interno del triangolo EGNOS temporaneamente installato. L’accuratezza conseguita per il segnale EGNOS ha migliorato quella del segnale GPS di un fattore tre.

I test dinamici sono stati poi condotti dall’Istituto Marittimo di Dalian, con il supporto del Chiangjiang Waterway Institute (Istituto per le vie d’acqua) che ha messo a disposizione l’imbarcazione. Queste prove sul campo hanno permesso di verificare la qualità e la disponibilità del sistema EGNOS in Cina, nell’area densamente urbanizzata di Wuhan. Ponti ed edifici, infatti, possono essere una delle cause tradizionali di interferenze che a loro volta pregiudicano il segnale. Per questo motivo Wuhah era un buon banco di prova, per testare l’affidabilità del segnale EGNOS, fondamentale per la sicurezza nella navigazione marittima.

Cooperazione

Questa cooperazione illustra il potenziale correlato all’estensione di EGNOS oltre i confini europei. Prepara inoltre il terreno per la prossima cooperazione che riguarderà il progetto Galileo, in merito al quale l’Unione Europea e la Cina hanno siglato un accordo politico nel settembre 2003.

Cina ed Europa collaborano

Durante queste prove sul campo i partecipanti della sperimentazione hanno così avuto l’opportunità di conoscersi, e i tecnici delle due parti hanno realizzato che potevano lavorare bene insieme. Tanto è vero che di fronte all’Università di Pechino si trova già un ufficio comune: il centro CENC, China-Europe GNSS Technology Training and Cooperation Centre (Centro Cina-Europa per la Cooperazione e l’Addestramento sulla Tecnologia GNSS) che è stato inaugurato lo scorso settembre dopo l’accordo, sottoscritto ai più alti livelli politici, per la partecipazione della Cina al progetto Galileo sul sistema satellitare di navigazione globale.

Infatti, realizzando il dinamismo e il potenziale della Cina per il 21esimo secolo, una tale cooperazione è sembrata ovvia. Dopo tutto, è in Cina che oltre 2000 anni fa è stata inventata la bussola magnetica, così che, ora, Cina ed Europa possono collaborare per la bussola del 21esimo secolo: i sistemi satellitari di navigazione.

EGNOS può essere utilizzato sia per la navigazione marittima sia per qualsiasi tipo di trasporto o applicazione professionale, dalla guida delle persone non vedenti al pedaggio virtuale.

Il segnale EGNOS, disponibile da metà 2004, prepara il terreno a Galileo, che è previsto diventare operativo nel 2008. Questa iniziativa civile sarà il complemento dell’unica opzione alternativa per la navigazione satellitare: il Sistema di Posizionamento Globale (GPS) statunitense. Galileo, la cui fase di sviluppo e validazione è stata co-finanziata dall’ESA e dall’UE, offrirà agli europei e, in un senso più ampio, al mondo, un sistema di posizionamento satellitare sicuro e preciso.

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