Stati europei cooperanti con l’ESA

5 Novembre 2012

Nel 2001, l'ESA ha definito un nuovo accordo offrendo l'opportunità a quattro Stati europei, la Polonia, la Repubblica Ceca, la Romania e l'Ungheria, di partecipare più da vicino ai programmi dell'ESA.

Lo scopo è di incentivare le relazioni con le nazioni europee interessate, espandere nell'insieme le basi scientifiche ed industriali europee ed arricchire l'ESA nel suo ruolo di organizzazione di ricerca e sviluppo.

Per essere candidato a questo tipo di accordo, uno Stato deve appartenere all'Europa ed aver già siglato un Accordo Quadro con l'ESA. Il nuovo Patto ECS è un impegno bilaterale tra la nazione interessata e l'ESA, e permette alla nazione partner di partecipare indirettamente in tutti gli appalti e le gare dell'ESA.

In ogni caso, la partecipazione deve essere definita in un piano quinquennale denominato PECS (Plan for European Cooperating State, Piano per Stato europeo cooperante) che deve essere accettato congiuntamente dall'ESA e dalla nazione interessata.

Nel gennaio 2010, la Slovenia è divenuta il sesto Stato Europeo Cooperante, dopo l'Estonia nel 2009, la Polonia nel 2007, la Romania nel 2006 e l'Ungheria e la Repubblica Ceca nel 2003. Altre nazioni stanno negoziando con l'ESA per entrare a far parte di questa iniziativa.

La Repubblica Ceca, la Romania e la Polonia sono diventati Stati Membri a tutti gli effetti rispettivamente a novembre 2008, dicembre 2011 e settembre 2012.

Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2012

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