Tributo personale del Direttore ESA J.-J. Dordain a Neil Armstrong

Neil Armstrong
27 Agosto 2012

Oggi è un giorno triste non solo per la famiglia di Neil Armstrong, ma anche per il mondo intero. I primi passi di Neil Armstrong e di Buzz Aldrin sulla Luna sono parte della storia dell'umanità, vanno oltre i confini della storia dello spazio o della storia americana.

Fino al 21 luglio 1969, Neil Armstrong era un americano e gli allunaggi erano americani. Ma dopo quel giorno, Neil Armstrong è appartenuto all'umanità, così come il suo predecessore Yuri Gagarin che ci ha fatto "scoprire" il nostro pianeta, la Terra.

Da quel giorno in poi, la competizione tra le due grandi superpotenze spaziali nell'ambito del volo umano nello spazio è stata sostituita dalla cooperazione, ed oggi americani e russi lavorano insieme nello spazio con i loro colleghi giapponesi, canadesi ed europei. E domani, mi auguro (io lavoro a questo obiettivo) anche con altri ambasciatori dello spazio.

L'allunaggio è stato uno sforzo collettivo del popolo americano, e Neil Armstrong è il simbolo primario di tale sforzo. Ma Neil Armstrong è andato oltre l'essere un eroe, un uomo che pur rimanendo saggio, discreto e riservato è stato sempre pronto a trasferire la sua esperienza alle generazioni più giovani.

Egli ha ispirato le successive generazioni in tutto il mondo, ed è anche per questo che Neil Armstrong sarà sempre presente, di generazione in generazione, nella mente di moltissimi ingegneri e scienziati.

Il mio incontro con Neil Armstrong rimane un momento magico nella mia vita, e pertanto seguo il desiderio della famiglia di Neil Armstrong di strizzare l'occhio alla Luna, dove le impronte dei suoi passi rimarranno per sempre.

Messaggio originale in francese:

Le Directeur Général de l’ESA, Jean Jacques Dordain, rend hommage à Neil Armstrong

Neil Armstrong

« C'est un jour triste, non seulement pour la famille de Neil Armstrong, mais aussi pour le monde entier.

En effet, les premiers pas de Neil Armstrong et de Buzz Aldrin sur la Lune font partie maintenant de l'histoire de l'humanité, c'est à dire bien au delà des frontières de l'histoire spatiale ou de l'histoire américaine. Jusqu'au 21 juillet 1969, Neil Armstrong a été américain et l'alunissage est américain. Mais depuis ce jour Neil Armstrong appartient à l'humanité, comme Yuri Gagarin qui l'avait précédé dans l'espace car il a fait découvrir la planète Terre à l'humanité toute entière.

Depuis ce jour aussi, la compétition entre les deux grandes puissances spatiales pour le vol habité a fait place à la coopération et, aujourd'hui, américains et russes travaillent ensemble dans l'espace avec leur collègues japonais, canadiens et européens et demain, je l'espère, et j'y travaille, avec d'autres ambassadeurs de l'espace.

L'alunissage a été un exploit collectif du peuple américain et Neil Armstrong en restera le premier symbole. Mais Neil Armstrong a su dépasser le statut de héros, en restant un homme savant, discret, réservé, mais toujours prêt à transmettre son expérience aux jeunes générations. Il a ainsi inspiré des générations successives, partout dans le monde et c'est aussi pour cela que Neil Armstrong sera toujours présent, de génération en génération, pour de nombreux ingénieurs et scientifiques. Ma rencontre avec Neil Armstrong restera un moment magique de ma vie et je suivrai le vœu de la famille de Neil Armstrong en lui rendant hommage par un clin d'œil à la Lune où ses pas sont définitivement ancrés ».

Neil Armstrong on the Moon
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