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CryoSat 2: via libera per la costruzione e il lancio
ESA PR 08-2006. Dai quartieri generali dell’ESA, a Parigi, arriva il via libera per la costruzione e il lancio di CryoSat2, la missione progettata per il recupero degli obiettivi di CryoSat: è questo il risultato dell’incontro del 23 e 24 febbraio dell’Earth Observation Programme Board dell’ESA, nel corso quale gli stati membri hanno approvato il progetto dell’Agenzia Spaziale Europea. Il lancio di CryoSat dell’8 ottobre 2005 aveva sfortunatamente dato esisto negativo a causa di un mal funzionamento del lanciatore Rocket, che aveva determinato la perdita della navicella. “È una decisione importante: la comunità scientifica europea e non solo sta aspettando con impazienza una missione come quella di CryoSat. Siamo molto soddisfatti dell’esito della riunione di oggi,” ha dichiarato Volker Liebig, Direttore dei programmi di osservazione della Terra dell’ESA.
La missione di recupero di CryoSat è stata proposta al Programme Board dall’Esecutivo dell’ESA, che ha illustrato lo stato delle attività in corso e messo a fuoco il lavoro di preparazione che porterà al lancio di CryoSat-2, previsto per il marzo 2009.
L’approvazione di CryoSat-2 consentirà di utilizzare nel modo migliore sia le competenze tecniche e industriali sviluppate per la missione originale sia le strutture realizzate per il segmento di terra e per la fase operativa della missione. Le campagne di test che precedono il lancio e che riguardano sia i ghiacci sulla terraferma che sui mari possono ora essere riprese con il supporto degli istituti nazionali. Note per i giornalisti
CryoSat sarà impegnato in una missione di tre anni durante i quali controllerà con elevata accuratezza la variazione della quota e dello spessore dei ghiacci polari e dei ghiacci marini. Il satellite seguirà un’orbita particolarmente inclinata, raggiungendo una latitudine di 88° sia nell’emisfero Nord che nell’emisfero Sud.
Conoscendo con grande accuratezza la posizione della navicella in orbita – misura ottenuta con lo strumento DORIS (Doppler Orbitography and Radiopositioning Integrated by Satellite) a bordo del satellite, un ricevitore rafforzato da un sistema laser a retro-riflessione – il tempo di ritorno del segnale rivelerà la quota della superficie che ha determinato l’eco. Un corretto orientamento dell’antenna è vitale per la riuscita dell’esperimento e sarà mantenuto utilizzando tre stelle di riferimento.
In passato, i radar altimetrici potevano raccogliere dati solo sui mari e le superfici ghiacciate omogenee su grande scala, ma con le nuove capacità di SIRAL si possono ottenere dati dettagliati relativi sia a ghiacciati terrestri con confini irregolari sia a ghiacciai oceanici non omogenei.
Per ulteriori informazioni si prega di contattare: ESA Media Relations Division Tel: +33 01 53 69 7155 Fax: +33 01 53 69 7690
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