• → European Space Agency

      • Space for Europe
      • Space News
      • Space in Images
      • Space in Videos
    • About Us

      • Welcome to ESA
      • DG's News and Views
      • For Member State Delegations
      • Business with ESA
      • ESA Exhibitions
      • ESA Publications
      • Careers at ESA
    • Our Activities

      • Space News
      • Observing the Earth
      • Human Spaceflight
      • Launchers
      • Navigation
      • Space Science
      • Space Engineering
      • Operations
      • Technology
      • Telecommunications & Integrated Applications
    • For Public

    • For Media

    • For Educators

    • For Kids

    • ESA

    • Italia

    • Chi siamo
    • ESA: fatti e cifre
    • Presentazione ESA
    • Alcuni approfondimenti
    • La Stazione Spaziale Internazionale, L'Europa e l'Italia
    • Seguite il lancio di Paolo Nespoli
    • Le immagini dallo spazio di Paolo Nespoli con didascalie in italiano
    • Spaceship Earth - Navicella Terra
    • Galileo scheda tecnica
    • Galileo scheda tecnica IOV
    • Galileo scheda tecnica FOC
    • Columbus Mission Information Kit (versione italiana)
    • Incubatore d'imprese ad ESRIN per l'Italia
    • Progetto Mars500
    • Vega press kit
    • ATV Edoardo Amaldi
    • Astronauti
    • Il Corpo Astronautico Europeo
    • Vittori
    • Nespoli
    • Cristoforetti
    • Parmitano
    • Services
    • RSS feeds
    • Contattaci

    ESA > ESA in your country > Italy

    Dialogo nel buio: le parole di un satellite

    Dallo spazio le applicazioni per la vita quotidiana
    9 Gennaio 2003

    A Palazzo Reale, a Milano, sta avendo un grande successo Dialogo nel buio, un percorso completamente al buio in cui i visitatori sperimentano in prima persona i problemi di un non vedente in mezzo al traffico cittadino. L'Organizzazione nazionale spagnola per i non vedenti ONCE ha sviluppato uno strumento, che i ciechi possono portare con sé e grazie al quale si può conoscere la propria posizione.

    L'esperienza di Dialogo nel buio è straordinaria. Immersi nel buio completo si usano gli altri sensi per orientarci. L'ultimo ambiente visitato riproduce gli aspetti sonori di una strada cittadina trafficata. Ed è un impatto tremendo: si è completamente disorientati, completamente frastornati. Si sente perfettamente la propria debolezza.

    Naturalmente l'aiuto principale per risolvere una situazione del genere proviene dagli amministratori cittadini, non dallo spazio: ma la tecnologia può dare un valido contributo. Lo strumento sviluppato dall’Organizzazione nazionale spagnola per i non vedenti riceve il segnale dal GPS statunitense e fornisce la posizione di chi lo porta. Tuttavia il GPS fornisce questa informazione con una accuratezza di circa 30-40 metri, quindi non può essere usato per segnalare ostacoli, per esempio. Dà un'informazione importante ma relativamente poco precisa. Inoltre per essere localizzato, un utente deve essere "visto" da almeno 4 satelliti contemporaneamente. Nelle città questo può essere un problema, perché i palazzi spesso schermano il segnale.

    Per rendere più utile il dispositivo, l'ESA ha sviluppato un'interessante applicazione. Di che si tratta?

    Nel dispositivo è stata integrata la tecnologia del sistema di navigazione europeo Egnos, che porta l'accuratezza dai circa 20 metri del GPS fino a 5-6 metri. Questa precisione permette non soltanto di conoscere la propria posizione, ma anche di essere "guidati" nel proprio percorso, almeno per quanto riguarda i tratti essenziali. Inoltre il sistema fornisce anche una connessione ad internet, che funziona da ripetitore in tempo reale dei dati di Egnos e questo consente di essere sempre in contatto con i satelliti, di non avere momenti "al buio". Questo sistema sarà testato a lungo nei prossimi mesi.

    Egnos - finanziato da ESA, Unione Europea ed Eurocontrol, l'organismo responsabile della sicurezza dei voli aerei - migliora i dati del GPS acquisendone i segnali, integrandoli con quelli del sistema di navigazione russo GLONASS e con i dati di un certo numero di stazioni a terra. Le informazioni vengono poi elaborate e la precisione aumentata. Insomma: Egnos usa più dati del GPS e ne ricava più informazioni.

    Il navigatore personale

    Egnos è il primo passo verso il sistema di navigazione satellitare europeo Galileo, che sarà indipendente dal GPS statunitense. Quali sono le differenze tra Galileo e il GPS?

    Galileo è un progetto comune di ESA e Commissione Europea, che si dividono gli oneri del finanziamento. Il GPS è di proprietà militare, anche se l'uso civile è permesso e gratuito. Ma è chiaro che in caso di guerra, gli Usa possono decidere di sospendere il servizio. Galileo è un sistema controllato da civili e che nasce per usi civili: il servizio è garantito 24 ore su 24. Anche dal punto di vista tecnologico si tratta di un passo avanti, con un notevole miglioramento della risoluzione.

    Quando sarà completato, entro il 2008, Galileo sarà costituito da 30 satelliti a una quota di 23616 km (una quota che si dice media), che saranno distribuiti su tre orbite, ciascuna delle quali inclinata di circa 56 gradi rispetto all'equatore. Ogni satellite impiegherà circa 14 ore per compiere un'orbita completa intorno alla Terra. Il sistema sarà completato da diversi satelliti geostazionari, che orbitano a 36 000 km di altezza, che serviranno come ripetitori del segnale, e da una serie di stazioni a terra. Il disegno complessivo è stato scelto per garantire la localizzazione dell'utente con una probabilità maggiore del 90% ovunque si trovi, in qualsiasi parte del mondo.

    Ma quanto ci costa Galileo?

    Il costo di Galileo è di circa 3,2 - 3,4 miliardi di euro. La cifra in sé dice poco se non la confrontiamo con spese più "usuali": essa equivale a circa 150 km di autostrada. In compenso, si calcola che darà lavoro a circa 100 mila cittadini europei e che muoverà un mercato di 9 miliardi di euro all'anno, a partire dall'anno successivo a quello del completamento. Si stima anche che il rapporto benefici/costi sarà di circa 4,6 per quasi 20 anni, considerando anche i costi di manutenzione. Insomma, Galileo sembra essere un progetto chiave per un'Europa moderna, che deve essere rilanciata anche dal punto di vista economico.

    Nonostante l'urgenza del progetto, in dicembre si è registrata una battuta d'arresto, perché Spagna e Germania non hanno accettato una risoluzione che doveva portare Galileo alla fase finale di sviluppo. Che cosa è successo?

    Siamo in una fase piuttosto delicata, perché i paesi che partecipano a Galileo stanno discutendo diversi aspetti del progetto. Ed è chiaro che mettere d'accordo 15 paesi non è semplicissimo e occorre trovare soluzioni di compromesso. In particolare il punto chiave è in quale paese dovrà sorgere l'Agenzia per il controllo del sistema di navigazione. I candidati più probabili sono Germania e Italia ed entrambi offrono ampie garanzie di successo. È per questo che la decisione è difficile e che nessuno dei due paesi intende rinunciare a favore dell'altro. D'altronde essere il paese che ospiterà l'Agenzia responsabile di Galileo significa acquisire una posizione leader a livello europeo, sia per immagine sia per il ritorno industriale. La cosa importante per l'ESA è che ci i decida rapidamente e che Galileo possa entrare nella fase decisiva di sviluppo.

    La tua valutazione

    Visto

    Condividi

    • Attualmente 0 su 5 Stelle.
    • 1
    • 2
    • 3
    • 4
    • 5
    Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

    Grazie per il tuo voto!

    Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

    Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

    16
    Tweet
    • Related news
      • Telecomunicazioni e multimedia
        • Non solo TV: le applicazioni multimediali e i cittadini
          • La nostra auto è spaziale
            • L'uso del satellite per lo sviluppo sostenibile
            • Related links
              • Safer harbour operations with EGNOS
                • 3rd EGNOS System Test Bed (ESTB) workshop in Nice, 12 November 2002
                  • Signal-in-Space through the Internet
                    • Navigate via the web with the SISNeT receiver
                      • How does EGNOS work?
                        • Who's involved in EGNOS?
                          • Who benefits from EGNOS?
                          • SISNeT

    Connect with us

    • RSS
    • Youtube
    • Twitter
    • Flickr
    • G+
    • Facebook
    • Livestream
    • Subscribe
    • App Store
    • ESA Italia Twitter

    Seguiteci

    • LATEST ARTICLES
    • · ESA astronaut Timothy Peake set fo…
    • · Space drives e-mobility
    • · Proba-V opens its eyes
    • · First new Galileo satellite arrive…
    • · Next destination: space
    • FAQ

    • Jobs at ESA

    • Site Map

    • Contacts

    • Terms and conditions