La Terra dallo spazio: l’occhio del Sahara

3 Dicembre 2010

Il satellite Envisat ci mostra due spettacolari fenomeni geologici del nord Africa, situati nel deserto del Sahara in territorio mauritano: l’occhio del Sahara e la montagna di ferro.

Nel mare dorato di sabbia rappresentato nell’immagine spicca a destra la sorprendente struttura circolare di Richat, che, vista dallo spazio, assomiglia ad un gigantesco occhio, da qui il soprannome "Occhio del Sahara". Inizialmente ritenuta il cratere di un meteorite, la struttura di Richat viene oggi considerata invece il risultato di un innalzamento geologico, messo a nudo dall’azione erosiva di acqua e vento.

La differente velocità di erosione dei diversi tipi di roccia ha dato origine nel tempo a vari anelli concentrici: le rocce più resistenti ai processi erosivi hanno formato le creste più alte, di colore blu e porpora, mentre le rocce più fragili hanno prodotto le valli, di colore giallo.

The Richat structure
Dettaglio della struttura di Richat

L’area scura che circonda la parte nord della struttura è un altopiano di roccia sedimentaria, che si estende circa 200 m al di sopra delle limitrofe sabbie del deserto, raggiungendo la punta massima di 485 m sul livello del mare nel bordo più esterno. Il versante meridionale, invece, è invaso dalla sabbia, come si vede chiaramente nell’immagine.

A nord ovest della struttura di Richat (nell’immagine in alto al centro) è visibile il monte Kédia d'Idjil, la cima più alta della Mauritania (circa 1000 m). Il colore bluastro è dovuto al principale elemento che lo compone: la magnetite, un minerale ferroso dalle intrinseche proprietà magnetiche, che rende l’intera montagna un enorme magnete naturale, tale da creare interferenze alle bussole nelle aree circostanti.

L’immagine è stata acquisita l’1 novembre 2010 dal satellite Envisat con lo strumento ottico MERIS ad una risoluzione di 300 m.

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