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    Un'alleanza italo-spagnola vince il concorso SysNova per soluzioni spaziali

    La squadra vincitrice COBRa con Andrés Galvez e Eleonora Luraschi del GSP
    28 Febbraio 2013

    La prima edizione del premio ESA SysNova, un concorso per progettare soluzioni alle missioni spaziali, ha un vincitore – italo-spagnolo. Non siamo agli Oscar e non ci sono celebrità hollywoodiane, ma Sysnova ha molto a che fare con le stelle e con la creatività accademica ed industriale. Durante la verifica del Concetto di Missione (Mission Concept Review) che si è tenuta all’ESA-ESTEC in Olanda, un'idea su come disporre dei satelliti orbitanti non più in uso si è aggiudicata il primo premio.

    Immaginare come spingere un satellite non più attivo senza toccarlo,  elaborare il metodo per cambiare l'orbita di un frammento roccioso spaziale senza prenderlo, o trovare il modo migliore per mantenere in vita piccole piante e piccoli animali nello spazio interplanetario, sono alcune delle sfide proposte da ESA come parte della prima fase del concorso SysNova. L'edizione di quest'anno è focalizzata sui problemi ingegneristici di interesse generale per le missioni di esplorazione spaziale, come ad esempio autonomia, efficienti trasferimenti in orbita, sistemi energetici e di supporto alla vita.

    I temi sono scelti dall'ESA tra le opzioni di missioni che vanno oltre i programmi correnti ma ritenuti credibili anche a medio termine.

    Durante la verifica finale che si è tenuta a gennaio al Centro di Ricerca e Tecnologia dell'ESA, l'ESTEC, una giuria ESA ha consegnato il premio alla squadra 'COBRa'. La squadra è composta da GMV (Spagna), Politecnico di Milano e Thales Alenia Space (entrambe italiane). L'idea innovativa da loro proposta mira a ridurre il numero di satelliti non più operativi ed altri rifiuti spaziali che affollano orbite altrimenti utili. Ciò potrebbe essere fatto 'spruzzando' i detriti con un normale razzo e, così facendo, spingendoli in una nuova orbita. Se viene utilizzato il giusto quantitativo di carburante e nel caso di piccoli detriti, questi potrebbero essere piazzati in un'orbita dove non pongono rischi per le navette ed i satelliti ancora operativi, oppure in un percorso di rientro sicuro che li porti a bruciare nell’atmosfera.

    A dispetto degli stringenti limiti di costo previsti e dei serrati vincoli di tempo – due mesi per rispondere alla sfida con una proposta, e altri due per completare l'analisi sotto contratto ESA – la risposta è stata impressionante. L'alto standard delle soluzioni proposte ha reso difficile per la giuria ESA prendere una decisione. Alla fine però, la giuria ha selezionato COBRa perché valorizzava la semplicità della soluzione ingegneristica proposta; la dimostrazione tecnologica di COBRa si comporterebbe come un carico utile, inserito in una normale navetta spaziale o satellite, che eseguirebbe gli ordini in modalità 'master-slave'. È stato riconosciuto che una dimostrazione non richiede necessariamente tecnologie particolarmente sofisticate. La giuria ha anche considerato che si trattava di un nuovo concetto, che non era stato presentato prima nei programmi ESA.

    Il team COBRa si sta ora preparando per studiare la fattibilità di una piccola missione di dimostrazione tecnologica utilizzando la struttura ESA Concurrent Design Facility. Tutte le squadre avranno inoltre la possibilità di proporre idee tecnologiche basate sui concetti sui quali hanno lavorato.

    "Tutte le squadre hanno lavorato veramente sodo per trovare delle grandi idee tecnologiche" ha detto Eloonora Luraschi, una giovane ingegnere spaziale che da supporto per il concorso SysNova all’interno del programma ESA di Studi Generali (GSP, General Studies Programme), "adesso ESA li analizzerà e deciderà se investire su tali progetti, a seconda delle necessità delle future missioni ESA e dell'interesse da parte degli Stati Membri dell’ESA". 

    SysNova è una nuova iniziativa ESA nella quale le squadre formate da esperti provenienti dal ramo accademico e dall'industria sono invitate a lavorare insieme su problemi relativi a nuovi progetti di missione. Le relazioni relative al concetto di missione SysNova sono ora disponibili on line.


    Per ulteriori informazioni contattare

    Andrés Gálvez, General Studies Programme manager 
    Future Preparation and Strategic Studies Office
    ESA HQ, Paris, France

    Note per i redattori

    SysNova è un'iniziativa finanziata dall'Ufficio GSP dell'ESA, che è gestito dall'Ufficio Preparazione Futura e Studi Strategici (Future Preparation and Strategic Studies Office) all’interno del Direttorato di Politica di Pianificazione e Controllo (Policy Planning and Control Directorate). Si avvale della partecipazione e del sostegno di esperti ESA provenienti dai Direttorati di Tecnologia e Gestione Qualità (Technology and Quality Management) e Volo abitato ed Operazioni Human Spaceflight and Operations).

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