La tecnologia spaziale aiuta a fare spazio, con conseguente risparmio economico e riduzione dell’inquinamento

4 Agosto 2009

Oggi il trasporto a mezzo camion e container è un processo altamente automatizzato e ottimizzato. Ciononostante, anche con la migliore pianificazione possibile, viene spesso lasciato vuoto spazio utile di carico. Due inventori tedeschi hanno trovato il modo di utilizzare i satelliti per migliorare l’allocazione della capacità dei mezzi di trasporto.

In occasione della European Satellite Navigation Competition 2008, supportata dal Programma di Trasferimento Tecnologico dell'ESA, l’azienda tedesca T-Systems/DHL ha istituito un premio per la migliore idea su come utilizzare al massimo la capienza dì trasporto. L’obiettivo era cercare una soluzione per vagliare attentamente lo spazio di spedizione dei veicoli nonché identificare e localizzare automaticamente aree di carico non utilizzate, che potrebbero essere riempite con ordini di spedizione a breve preavviso o dell’ultimo minuto.

LoVoTrack system
LoVoTrack testato da DHL

Ad aggiudicarsi il premio sono stati Mario Neugebauer e Jürgen Anke della compagnia tedesca ‘ubigrate GmbH’ che hanno trovato una soluzione intelligente per localizzare in tempo reale volumi di carico disponibili.

“Molto spesso, le aziende di trasporto su ruota non conoscono l’esatto volume di carico e lo spazio disponibile nei loro mezzi. Per ottimizzare l’utilizzo dei camion fanno uso di piani di imballo e carico, ma nella realtà è difficile seguire esattamente i programmi di carico, con il risultato che lo spazio non viene del tutto usato. Per questo è importante essere in grado di reperire tempestivamente e in tempo reale tutti i volumi di carico disponibili, che è esattamente ciò che si riesce a fare con la nostra soluzione”, spiega Anke.

Un servizio migliore con l’aiuto dei satelliti

Trovare spazio libero nei container

Il sistema LoVoTrack (Load-Volume Tracking) usa sensori ultrasonici, comunicazione mobile e navigazione satellitare per ottenere informazioni sullo stato di carico di camion e container.

“Abbiamo installato sensori sul soffitto di container e camion per controllare in modo continuativo il volume vuoto disponibile a bordo. Queste informazioni, insieme ai dati precisi relativi alla posizione del veicolo, ottenuti grazie al navigatore satellitare, vengono trasmesse, attraverso un normale network di telefoni cellulari, a un server centrale che segue l’intera flotta della compagnia di trasporto. A questo punto è semplicissimo assegnare nuovi carichi dove sia ancora disponibile volume di carico” spiega Neugebauer.

Anke and Neugebauer
Neugebauer e Anke

In pratica, questo sistema può gestire più rapidamente nuove richieste di trasporto di pacchi. Anziché inserire l’ora di raccolta e di trasporto in un piano di carico, successivamente integrato in un programma di consegna prevista, che nel migliore dei casi viene stilato il giorno successivo, il server centrale è in grado di identificare in tempo reale il mezzo di trasporto più vicino e con spazio ancora disponibile.

Neugebauer sottolinea che “la migliore soluzione di lavoro ha anche un impatto ecologico minore. Riducendo lo spazio vuoto totale all’interno di un container, aumentiamo l’efficienza di trasporto complessiva e siamo così in grado di ridurre il grado di inquinamento per oggetto trasportato, incluse le emissioni di diossido di carbonio”.

I camion della compagnia di trasporti nella mappa panoramica

Ralf Nejedl, direttore del Programma Galileo di T-Systems Enterprise Services GmbH e membro della giuria T-Systems/DHL illustra il vantaggio della soluzione ubigrate, che ha portato all’assegnazione del premio: in primo luogo “mostrava un approccio innovativo per misurare lo spazio libero disponibile e rappresentava un modo semplice ed efficace di installazione di dispositivi"; in secondo luogo “è un metodo altamente flessibile e quindi può essere usato con rimorchi e container di vario tipo e in varie situazioni di trasporto”.

Nella sezione Navigation World della Fiera Commerciale di Monaco ICT 2008, ubigrate ha presentato un primo prototipo della soluzione, che è stato successivamente sviluppato in collaborazione con T-Systems/DHL.

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