Gli astronauti europei
Gli astronauti europei fanno parte del corpo degli astronauti dell'ESA, partecipano regolarmente alle missioni Soyuz verso la ISS, e, in passato, alle missioni dello Space Shuttle.
Oltre a supportare i voli di assemblaggio della Stazione Spaziale, gli astronauti europei sono membri regolari degli equipaggi internazionali permanenti. L'ESA addestra i propri astronauti presso il Centro Europeo Addestramento Astronauti (EAC, European Astronaut Centre) di Colonia in Germania. Qui anche gli astronauti di altri paesi partner ricevono la formazione per l'utilizzo degli elementi europei della ISS, come il laboratorio Columbus o l'ATV.
Il ruolo che giocano è determinante per il futuro spaziale dell'Europa. Infatti, non si tratta soltanto di accumulare esperienza nelle attività operative della ISS ma anche di un investimento per un futuro ipotetico che potrebbe vedere cittadini europei sulla Luna e tra i primi esploratori a mettere piede su Marte.
Dal 2005, quando lo Space Shuttle americano era tornato a compiere missioni spaziali, il coinvolgimento dell'Europa nel volo spaziale abitato è cresciuto sino a raggiungere i propri massimi storici. Tra il 2006 e il 2010 ci sono state cinque missioni con coinvolgimento di astronauti dell'ESA, un periodo davvero impegnativo che ha anche visto una serie di "esordi" storici.
Ricordiamo l'astronauta Thomas Reiter, di nazionalità tedesca, che è diventato il primo membro europeo dell'equipaggio permanente della ISS (è stato il tecnico di volo degli equipaggi delle Spedizioni 13 e 14, trascorrendo più di sei mesi in orbita), mentre l'astronauta Christer Fuglesang, di nazionalità svedese, ha raggiunto Reiter in orbita a dicembre del 2006. È stato il primo caso in cui, nei suoi 8 anni di vita, la ISS ha avuto a bordo due europei contemporaneamente. Questo tipo di scenario è diventato sempre più frequente con l'ulteriore crescita e il completamento della Stazione Spaziale Internazionale, soprattutto dopo l'aggancio del laboratorio Columbus.
Il 2007 ha visto l'inizio del periodo più intenso delle attività europee nel volo spaziale abitato. L'astronauta dell'ESA di nazionalità italiana Paolo Nespoli ha accompagnato il modulo di connessione Nodo 2/Harmony alla ISS con la missione STS-120 nell'ottobre 2007. L'attracco del Nodo 2 ha spianato la strada per l'arrivo, cinque mesi più tardi, dell'elemento chiave dell'ESA per la ISS, il laboratorio Columbus.
Gli astronauti dell'ESA Hans Schlegel (Germania) e Léopold Eyharts (Francia) hanno portato Columbus sulla ISS con la missione STS-122 nel febbraio 2008, quando il laboratorio europeo è stato collegato al Nodo 2. Schlegel ha partecipato a una passeggiata spaziale durante la missione che fu determinante per il collegamento del Colombus. Eyharts è diventato il primo astronauta europeo ad eseguire una missione di lunga durata su Columbus. Durante il suo soggiorno nello spazio ha attivato il laboratorio e ha condotto i primi esperimenti del programma scientifico europeo di microgravità all'interno di Columbus.
Che un buon addestramento paga è stato dimostrato con l'attracco dell'ATV Jules Verne alla ISS nel mese di aprile 2008. L'equipaggio a bordo della ISS era stato formato, relativamente alle operazioni di attracco, al Centro Astronautico Europeo EAC di Colonia (Germania), prima della missione sulla Stazione Spaziale.
L'atterraggio il 1 dicembre 2009 del modulo di rientro Soyuz TMA-15 in Kazakistan, che ha riportato l'astronauta belga dell'ESA Frank De Winne sulla Terra, ha concluso la missione di sei mesi OasISS, la seconda missione dell'ESA di lunga durata sulla Stazione Spaziale Internazionale. Questo volo ha visto Frank De Winne diventare il primo europeo a prendere il comando dell'avamposto più grande mai montato nello spazio.
De Winne e i suoi due colleghi dell'equipaggio - Romano Romanenko dalla Russia e Robert Thirsk dal Canada - sono arrivati a bordo della ISS nel maggio 2009, raggiungendo i tre astronauti già residenti per formare il primo equipaggio permanente di sei astronauti e consentendo di svolgere più esperimenti scientifici a bordo. Nei sei mesi sulla ISS, De Winne è stato determinante nello svolgimento delle operazioni robotiche durante le quali la navicella di trasporto giapponese HTV 1 è stata collegata alla ISS ed i carichi esterni del laboratorio giapponese Kibo sono stati installati. Insieme ai suoi colleghi degli equipaggi delle Spedizioni 20 e 21, De Winne ha effettuato una serie di esperimenti scientifici.
Nel mese di agosto 2009, De Winne è stato raggiunto dall'astronauta dell'ESA Christer Fuglesang, svedese, nell'ambito della missione di 14 giorni Alissé sul volo STS-128 dello Space Shuttle. Fuglesang ha partecipato a due passeggiate spaziali ed è tornato a terra con il primo carico utile della piattaforma esterna del laboratorio europeo Columbus, chiamata European Technology Exposure Facility, che era nello spazio dal febbraio 2008 e continua a produrre una grande quantità di campioni e dati per le squadre scientifiche internazionali.
L'astronauta dell'ESA Roberto Vittori, di nazionalità italiana, ha partecipato alla missione STS-134 dello Space Shuttle nel mese di luglio 2010 per consegnare l'Alpha Magnetic Spectrometer (AMS). Gli astronauti Paolo Nespoli, anche lui di nazionalità italiana, e André Kuipers, dai Paesi Bassi, hanno partecipato come membri europei dell'equipaggio a delle missioni di lunga durata rispettivamente nella Spedizione 26/27 nel 2010/11, missione MagISStra, e nella Spedizione 30/31 nel 2011/12, missione PromISSe.
Gli anni di intenso lavoro per il volo spaziale umano del Centro Europeo Addestramento Astronauti (EAC) hanno creato un know-how umano, tecnico, operativo e scientifico unico in questo campo che non si trova in nessun altro luogo in Europa. Per favorire questa conoscenza per il futuro dell'Europa, nel maggio 2009, l'EAC ha selezionato sei nuovi astronauti dopo un anno di campagna di assunzione. I nuovi astronauti dell'ESA hanno iniziato la loro formazione di base all'EAC il 1 settembre 2009.
Ad oggi, tutti e sei gli astronauti ESA della Classe Astronauti 2009 hanno partecipato ad almeno una missione sulla Stazione Spaziale Internazionale. Oltre a Samantha Cristoforetti, Alexander Gerst, Andreas Mogensen, Luca Parmitano, Tim Peake e Thomas Pesquet, anche il tedesco Matthias Maurer superò le selezioni del 2009, ma è entrato a far parte della Classe Astronauti 2009 solo a luglio 2015. Maurer è in attesa di essere assegnato ad un volo.
Oggi, gli equipaggi della Stazione Spaziale trascorrono la parte maggiore del proprio tempo lavorando su esperimenti. Sebbene numerosi esperimenti siano totalmente automatizzati, gli astronauti devono comunque monitorarli, effettuare regolazioni in tempo reale o reagire a eventuali problemi imprevisti.
Oltre a lavorare sugli esperimenti e a interagire con gli scienziati a terra, le responsabilità degli astronauti dell'ESA, come dei loro colleghi degli altri paesi partner – USA, Russia, Canada e Giappone -includono anche la manutenzione e, se necessario, la riparazione della Stazione Spaziale e delle sue attrezzature.
Il piano attuale dell'ESA è di avere un astronauta europeo a compiere una missione sull'ISS ogni due anni, fino alla fine della Stazione. Questa attività umana sulla ISS sarà il modo migliore per preparare l'ESA per l'esplorazione umana della Luna e di Marte, in collaborazione con i nostri partner.
Le missioni europee verso la ISS alla data odierna (ottobre 2019):
Umberto Guidoni (Italia)
STS-100/ISS 2001
Space Shuttle STS-100
Claudie Haigneré (Francia)
Andromède/ISS 2001
Soyuz
Roberto Vittori (Italia)
Marco Polo/ISS 2002
Soyuz
Philippe Perrin / CNES (Francia)
STS-111/ISS 2002
Space Shuttle STS-111
Frank De Winne (Belgio)
Odissea/ISS 2002
Soyuz
Pedro Duque (Spagna)
Cervantes/ISS 2003
Soyuz
André Kuipers (Paesi Bassi)
Delta/ISS 2004
Soyuz
Roberto Vittori (Italia)
Eneide/ISS 2005
Soyuz
Thomas Reiter (Germania)
Astrolab/ISS 2006
Space Shuttle STS-121
Christer Fuglesang (Svezia)
Celsius/ISS 2006
Space Shuttle STS-116
Paolo Nespoli (Italia)
Esperia/ISS 2007
Space Shuttle STS-120
Hans Schlegel (Germania)
STS-122/ISS 2008
Space Shuttle Atlantis STS-122
Léopold Eyharts (Francia)
STS-122-123/ISS 2008
Space Shuttle Atlantis STS-122
Space Shuttle Endeavour STS-123
Frank De Winne (Belgio)
OasISS/ISS 2009
Soyuz
Christer Fuglesang (Svezia)
Alissé/ISS 2009
Space Shuttle Discovery STS-128
Paolo Nespoli (Italia)
MagISStra /ISS 2010-2011
Soyuz
Roberto Vittori (Italia)
DAMA/ISS 2011
Space Shuttle Endeavour STS-134
André Kuipers (Paesi Bassi)
PromISSe/ISS 2011-2012
Soyuz
Luca Parmitano (Italia)
Volare/ISS 2013
Soyuz
Alexander Gerst (Germania)
Blue Dot/ISS 2014
Soyuz
Samantha Cristoforetti (Italia)
Futura/ISS 2014-2015
Soyuz
Andreas Mogensen
iriss/ISS 2015
Soyuz
Tim Peake (Regno Unito)
Principia/ISS 2015-2016
Soyuz
Thomas Pesquet (Francia)
Proxima/ISS 2016
Soyuz
Paolo Nespoli (Italia)
Vita/ISS 2017
Soyuz
Alexander Gerst (Germania)
Horizons/ISS 2018
Soyuz
Luca Parmitano (Italia)
Beyond/ISS 2019-2020
Soyuz