Arianespace e l’ESA incontrano i potenziali utilizzatori di Vega

Françoise Bouzitat
13 Novembre 2005

Il primo Vega Customer Day si è tenuto a Roma giovedì 13 novembre, per diffondere la conoscenza e la fiducia nel nuovo lanciatore europeo, è un segnale forte del fatto che Vega è in piena corsa per il lancio di qualifica alla fine del 2007.

Nel discorso di apertura della conferenza, il segretario generale e Direttore della Divisione delle Finanze di Arianespace, Françoise Bouzitat, ha sottolineato come “l’occasione è importante, perché è necessario creare un forum permanente per uno scambio continuo e profondo fra i nostri team. Vogliamo creare le condizioni migliori per rispondere nel modo più efficiente agli obiettivi finali.”

Il Vega Customer Day è stato organizato da Arianespace e i tre responsabili industriali di Vega: ELV, Avio and Vitrociset, con il supporto dell’ESA e delle agenzie spaziali di Francia e Italia. L’incontro è stato organizzato a una settimana dal secondo Vega Industry Day, il meeting delle industrie aerospaziali coinvolte nel programma Vega, che si è svolto a Colleferro. Questo ha permesso ai responsabili industriali di relazionare ai partecipanti sullo stato di sviluppo di Vega.

Il direttore dei lanciatori dell’ESA, Antonio Fabrizi, ha sottolineato l’importanza di utilizzare i Vega Customer Days per far riunire fornitori e utilizzatori. “Oggi è il primo di quelli che spero diventeranno meeting regolari per stabilire una buona cooperazione e collaborazione in vista del futuro utilizzo di Vega,” ha dichiarato.

Fabrizi ha rassicurato i partecipanti: “l’ESA sta controllando le fasi di sviluppo di Vega da vicino e i lanciatore è in linea con il lancio di qualifica dallo spazio-porto europeo della Guiana Francese previsto al termine del 2007”. Ha proseguito: “Vega è coerente con la politica europea per l’uso dei lanciatori europei: legare lo sviluppo dei satelliti con quelli dei lanciatori per assicurare all’Europa un approccio coerente alle attività spaziali.”

Vega Customer Day

Fabrizi ha rassicurato i partecipanti: “l’ESA sta controllando le fasi di sviluppo di Vega da vicino e i lanciatore è in linea con il lancio di qualifica dallo spazio-porto europeo della Guiana Francese previsto al termine del 2007”. Ha proseguito: “Vega è coerente con la politica europea per l’uso dei lanciatori europei: legare lo sviluppo dei satelliti con quelli dei lanciatori per assicurare all’Europa un approccio coerente alle attività spaziali.”

Lo sviluppo di Vega si basa sul principio di avere un responsabile industriale per ogni progetto. ELV è il responsabile industriale per il veicolo di lancio, Avio per il motore a propellente solido del primo stadio P80, mentre Vitrociset lo è per il segmento di terra. Rappresentanti delle tre industrie hanno informato i partecipanti sullo stato di sviluppo di Vega e hanno descritto come il nuovo lanciatore incontrerà le esigenze principali degli utilizzatori.

Flessibilità

Vega model at ESRIN
Modello di Vega in ESRIN

Sebbene sia alto appena 30 metri e il diametro sia di soli 3 metri, Vega sarà in grado di lanciare carichi utili da 300 a 2500 kg. In questo modo viene incontro alle crescenti richieste di lancio di micro- e mini-satelliti di massa da 200 a 600 kg in orbite eliosincrone, orbite basse e traiettorie di fuga utilizzate da missioni scientifiche.

La flessibilità di Vega permetterà sia di soddisfare le richieste istituzionali di lanci di satelliti per l’osservazione della Terra e missioni scientifiche, sia le richieste di organizzazione commerciali per il lancio di piccoli satelliti per le telecomunicazioni e le osservazioni del pianeta.

Oltre a prestarsi a una vasta gamma di missioni, Vega offrirà anche configurazioni di carico che vanno dal singolo satellite fino al lancio contemporaneo di un satellite principale e 5 micro-satelliti. Il nuovo “piccolo” lanciatore europeo è stato infatti sviluppato per sapere cogliere le differenti opportunità offerte dal mercato.

In effetti il termine “piccolo” per descrivere Vega è decisamente relativo e, per certi versi, poco appropriato. Se i suoi 30 metri di altezza sono le metà di una Ariane 5 ECA, si tratta comunque dell’altezza di un edificio di 10 piani. In generale, poi, piccolo non significa necessariamente meno potente. Come spiega Paolo Bellomi della ELV “il cervello di Vega, il calcolatore di bordo, è 10 volte più veloce di quello di un Ariane 5, nonostante sia molto più piccolo.”

Credibilità

Lanciatori Ariane

La credibilità è la chiave del successo di un lanciatore e il requisito principale per gli utilizzatori. Grazie al programma Ariane, l’Europa ha molti anni di esperienza nello sviluppo dei lanciatori e nel lancio di satelliti. Un’esperienza che oggi viene usate a tutto beneficio di Vega.

Il programma per lo sviluppo di Vega ha fatto il massimo uso della tecnologia esistente utilizzata per i lanciatori della famiglia Ariane, che è stata provata e controllata nel corso degli anni. Sono stati utilizzati anche alcuni miglioramenti tecnologici di alto valore, principalmente nello sviluppo del P80, il motore a propellente solido del primo stadio.

I recenti progressi della diagnostica durante i test ha permesso di ridurre i rischi e le incertezze, ma anche i costi, perché permette di utilizzare appieno le informazioni ottenute dai test stessi, le tecniche di analisi e di simulazione.

Costi contenuti

Interstage 2/3

Una delle priorità nello sviluppo di Vega ha riguardato il mantenimento dei costi a un livello il più basso possibile. Ne beneficeranno tutti gli utenti , ma in particolare quelli dei paesi in via di sviluppo.

“Vega è ritagliato in modo da rispondere a una richiesta molto chiara del mercato: un accesso sostenibile allo spazio,” ha ricordato Riccardo Grazi della Vitrociset “Questo ne fa uno dei punti chiave per l’Europa.”

Il rappresentante della ELV Paolo Bellomi ha sottolineato come l’uso di tecnologia Ariane provata e l’estensiva riutilizzazione delle strutture esistenti in Europa e presso lo spazio-porto di Kourou stiano riducendo il costo di sviluppo e di sfruttamento di Vega.

I prossimi passi

P80 TVC

I primi test di accensione dello Zefiro 23, il motore del secondo stadio, saranno una pietra miliare del programma Vega. Sono previsti prima della fine dell’anno, in Sardegna. Nel frattempo si inizierà a testare le principali funzioni di sistema in un approccio incrementale.

Philippe Pascale (CNES), project manager del P80, ha assicurato ai partecipanti che “siamo in linea con gli obiettivi del programma di sviluppo di Vega. I primi test di accensione del modello dimostrativo del P80 avranno luogo nella Guiana francese nel settembre 2006. Ci aspettiamo di avere il modello di volo del motore per l’agosto 2007, in tempo per la preparazione della campagna del volo di qualifica.”

“Oggi Vega non è più un sogno,” ha concluso Stefano Bianchi, Vega Launcher Manager dell’ESA, “ma una solida realtà”.

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