Altri otto satelliti aggiunti al programma spaziale IRIDE
Otto satelliti sono stati aggiunti al programma italiano di osservazione della Terra IRIDE, in seguito al lancio a bordo di un razzo Falcon-9. Il successo del lancio porta a 24 il numero totale di satelliti in orbita per il programma italiano.
Gli otto nuovi satelliti fanno parte della costellazione Eaglet II di IRIDE. Ciascuno di essi è dotato di un sensore multispettrale, che acquisisce immagini della superficie terrestre, nonché di un sistema di identificazione automatica (AIS, Automated Identification System) a supporto dei servizi di traffico navale. I dati saranno utilizzati per fornire servizi fondamentali alle autorità pubbliche italiane, dal monitoraggio delle aree costiere italiane, all'uso e alla copertura del suolo, fino alla fornitura di mappe durante le situazioni di emergenza.
Il lancio a bordo del Transporter-16 di SpaceX ha avuto luogo alle 13:02 CEST (04:02 ora locale) di lunedì 30 marzo, dalla Vandenberg Space Force Base in California. I satelliti si aggiungono al primo lotto di satelliti Eaglet II, messi in orbita nel novembre 2025.
La costellazione Eaglet II
La costellazione Eaglet II è una delle sei costellazioni che comporranno il sistema satellitare IRIDE. Attualmente conta un totale di 16 satelliti in orbita. Altri otto satelliti saranno aggiunti alla costellazione Eaglet II nel corso di quest'anno. I satelliti Eaglet II rilevano la radiazione riflessa dalle superfici terrestri nello spettro della luce visibile.
OHB Italia è responsabile della progettazione, dei test e della gestione dei nuovi satelliti Eaglet II. Il segnale proveniente da tutti i satelliti è stato confermato diverse ore dopo il lancio – un indicatore fondamentale del successo della missione – dal Centro di Controllo Missione di OHB a Roma. Ora avrà inizio il processo di messa in servizio, ovvero l'accensione e la calibrazione degli strumenti dei satelliti in orbita.
L'altra costellazione IRIDE già in orbita è Hawk for Earth Observation (HEO), composta da otto satelliti.
Coordinato dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA) con il sostegno dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), il programma IRIDE è un'ambiziosa iniziativa spaziale finanziata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) italiano, concepito per modernizzare e rivitalizzare l'economia italiana sulla scia della pandemia di COVID-19.
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Simonetta Cheli, Direttore dei Programmi di Osservazione della Terra dell'ESA, ha dichiarato: "Questo lancio raddoppia le dimensioni della costellazione EAGLET-2, aggiungendo otto satelliti agli otto già lanciati lo scorso novembre, il che ha permesso di raggiungere l'obiettivo fissato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza italiano con sette mesi di anticipo rispetto al programma. Ciò sottolinea la forza della collaborazione tra l'ESA, l'ASI, il governo italiano e l'intera industria spaziale nazionale su questo progetto altamente complesso".
"Il raggiungimento di questo nuovo traguardo è stato possibile grazie al contributo di tutti i team coinvolti. Vorrei congratularmi in particolare con OHB Italia, Telespazio, Optec, Aresys e tutte le aziende coinvolte nella creazione della costellazione, nonché, naturalmente, con il mio team che ne gestisce l'implementazione".
Cos'è il programma IRIDE?
Il sistema di osservazione della Terra IRIDE è un'iniziativa del governo italiano volta a fornire dati satellitari completi a supporto del monitoraggio di una serie di fenomeni, tra cui il movimento del suolo, la copertura del territorio, le risorse idriche, le aree costiere e altro ancora. Oltre al sistema satellitare, IRIDE fornisce anche infrastrutture a terra per l'elaborazione dei dati geospaziali.
Le immagini e le informazioni satellitari vengono utilizzate in applicazioni e servizi a supporto delle autorità pubbliche nel prendere decisioni basate sui dati provenienti dallo spazio, fornendo indicazioni per un'ampia gamma di servizi ambientali, di emergenza e di sicurezza per l'Italia. Il programma fornirà inoltre dati analitici per lo sviluppo di applicazioni commerciali da parte di startup, piccole e medie imprese e settori industriali.
Mentre il nome IRIDE sta per 'International Report for an Innovative Defence of Earth' (Rapporto internazionale per una difesa innovativa della Terra), la parola 'iride' in italiano rimanda anche al suo vero significato anatomico, riflettendo la natura osservativa di questa missione, che trasporta strumenti ottici avanzati, oltre a sensori radar.
Gli occhi dell'Italia sulla Terra
Ogni satellite della costellazione Eaglet II trasporta uno strumento ottico multispettrale ad alta risoluzione, oltre a uno strumento AIS. OHB Italia è l'appaltatore principale del satellite.
I satelliti orbiteranno a un'altitudine compresa tra 467 km e 625 km sopra la superficie terrestre e forniranno immagini con una risoluzione al suolo di circa 2 metri.
La durata della missione della costellazione Eaglet II è di circa tre anni e, una volta completata, sarà composta da 24 satelliti. Ogni satellite ha le dimensioni di un forno a microonde domestico e pesa circa 25 kg.
Eaglet II è la seconda delle sei costellazioni previste per IRIDE. La prima, Hawk for Earth Observation (HEO), è stata lanciata nel 2025.
Altre quattro costellazioni saranno lanciate nell'ambito del programma IRIDE, con un totale di 68 satelliti in fase di sviluppo. Gli altri satelliti IRIDE saranno lanciati in modo scaglionato, raggiungendo la piena operatività entro il 2027.
I risultati della collaborazione europea
Teodoro Valente, presidente dell'ASI, ha osservato: "La costellazione IRIDE sta procedendo verso i suoi obiettivi e sta consolidando il ruolo e la leadership tecnologica dell'Italia nell'osservazione della Terra. La sinergia tra ASI ed ESA ci consente di creare una costellazione in grado di rispondere alle sfide del monitoraggio e della protezione delle nostre esigenze ambientali sempre più complesse, fornendo al contempo servizi chiave alla pubblica amministrazione."
Roberto Aceti, CEO di OHB Italia, ha dichiarato: "La continuità dei lanci, il rispetto delle scadenze e le prestazioni dei satelliti dimostrano la maturità tecnologica raggiunta e la capacità di trasformare una visione strategica in un sistema operativo al servizio del Paese. Questo obiettivo impegnativo è stato raggiunto grazie anche all'elevato livello di professionalità dell'intera rete di partner e subappaltatori che ci hanno supportato e assistito durante tutto il processo di implementazione."