Un puntino rossastro nel cielo notturno: le civiltà antiche associavano questo pianeta a divinità infuocate e a presagi.
Why Space for Earth matters?
Molti si chiedevano: potrebbe esserci vita su Marte? Ma quando le prime sonde spaziali sorvolarono il pianeta negli anni ’60, rimanemmo delusi nel non trovare né marziani né vegetazione, bensì un mondo arido, brullo e inospitale.
Le sonde successive hanno portato notizie migliori, scoprendo un affascinante mix di valli profonde, antichi vulcani e fenomeni meteorologici che assomigliano un po’ a quelli terrestri.
Grazie a esploratori robotici, l’ESA sta ora studiando i paesaggi e l’atmosfera di Marte per comprenderne il passato, il presente e il futuro. La vita potrebbe aver prosperato in passato? Ne sono rimaste tracce in attesa di essere scoperte? Abbiamo trovato risposta a molte domande nel corso dell’ultimo secolo, ma permangono ancora grandi misteri.
EXOMARS
È mai esistita la vita su Marte? Il nostro programma ExoMars è dedicato a questa domanda annosa e ancora senza risposta.
Nel 2030, il rover Rosalind Franklin atterrerà su Marte alla ricerca di segni di vita, mentre il nostro Trace Gas Orbiter continuerà a sondare l’atmosfera del pianeta alla ricerca di indizi.
Marte è una delle tre principali destinazioni del programma di esplorazione Terrae Novae dell’ESA. Le missioni robotiche fungono da esploratori, aprendo la strada e raccogliendo informazioni, con l’obiettivo finale di partecipare alle prime missioni umane sul Pianeta Rosso.
Mars Express
Dal 2004, l’orbiter Mars Express dell’ESA ci regala immagini mozzafiato di Marte in tre dimensioni.
Ha fornito la mappa più completa della composizione chimica dell’atmosfera del Pianeta Rosso, ha studiato la sua luna più vicina, Phobos, come mai prima d’ora e ha tracciato la storia dell’acqua su tutto il pianeta.
È grazie a Mars Express che oggi sappiamo che un tempo su Marte esistevano condizioni ambientali che avrebbero potuto essere adatte alla vita.
Esplorazione delle lune marziane (MMX)
Lanciata nell’ottobre 2026, MMX sarà la prima missione a effettuare misurazioni dettagliate delle due lune di Marte, Phobos e Deimos, e ad atterrare su Phobos per prelevare un campione.
Trasportando questo campione, MMX sarà la prima missione a tornare sulla Terra dopo aver visitato Marte, consolidando la tecnologia necessaria per un viaggio di andata e ritorno di questo tipo.
MMX è guidata dall’Agenzia spaziale giapponese (JAXA), mentre l’ESA fornisce varie apparecchiature, competenze scientifiche e supporto tramite le stazioni di terra.
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10 cose che non sapevi su Marte
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Le immagini più belle di ExoMars e Mars Express