L'Universo è tutto: tutti gli esseri viventi, i pianeti, le stelle, le galassie, le nubi di polvere, la luce e persino il tempo. Tutto è iniziato con il Big Bang quasi 14 miliardi di anni fa e da allora l'Universo non ha smesso di espandersi.
L'Universo è incredibilmente vasto, con trilioni di galassie, ciascuna delle quali contiene miliardi di stelle. È talmente vasto che non riusciamo a vederne i confini – ammesso che ne esista uno. L’Universo visibile ha un diametro di 93 miliardi di anni luce, ovvero 9 trilioni di km. Ma potrebbe esserci molto di più, semplicemente troppo lontano perché noi possiamo vederlo.
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Alla scoperta dell'Universo oscuro
La materia normale – quella che costituisce tutto ciò che possiamo vedere – rappresenta meno del 10% dell’Universo. Circa un quarto in più è costituito da una sostanza misteriosa che sfugge alla rilevazione, chiamata “materia oscura”. I restanti tre quarti sono costituiti dalla “energia oscura”, ancora più strana e sfuggente.
Osservando miliardi di galassie fino a dieci miliardi di anni luce di distanza, la missione Euclid dell’ESA sta realizzando la più grande mappa mai realizzata della struttura dell’Universo nello spazio e nel tempo. I suoi risultati ci diranno come l’Universo si è espanso e come si è formata la sua struttura nel corso della storia cosmica, rivelando ulteriori dettagli sul ruolo della gravità e sulla natura dell’energia oscura e della materia oscura.
Euclid opens data treasure trove, offers glimpse of deep fields
ESA's Euclid celebrates first science with sparkling cosmic views
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Catturare l'Universo estremo
Tradizionalmente, lo spazio è stato considerato un luogo di serenità, ma ora conosciamo la verità: là fuori fa caldo ed è pieno di energia.
Le parti più calde dell’Universo brillano nella luce dei raggi X. XMM-Newton dell’ESA cattura questa luce dal 1999, permettendoci di scrutare in profondità nel centro delle galassie, indagare su ciò che accade all’interno e intorno ai buchi neri e seguire eventi esplosivi come i lampi di raggi gamma. NewAthena dell’ESA sarà il fiore all’occhiello della prossima generazione di telescopi a raggi X, pronto ad avere un impatto rivoluzionario su quasi ogni ambito dell’astrofisica moderna.
NewAthena sarà affiancato da LISA dell’ESA, il primo osservatorio spaziale dedicato allo studio delle onde gravitazionali. Queste increspature nel tessuto dello spazio-tempo vengono emesse durante gli eventi più potenti dell’Universo, come l’avvicinamento e la fusione di coppie di buchi neri.
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Immagini da Euclid e Webb