Sentinel-3C invia le prime immagini della Terra
A sole due settimane dal lancio, il satellite Copernicus Sentinel-3C ha trasmesso le prime immagini e misurazioni raccolte da due dei suoi strumenti principali: una pietra miliare che conferma il corretto funzionamento del satellite e il suo impegno nel monitoraggio dello stato di salute degli oceani, della terraferma, della criosfera e dell'atmosfera terrestri.
Questa prima serie di immagini comprende splendide vedute dell'Italia, dell'Artico e dei Caraibi, acquisite dallo strumento di rilevamento a colori per oceani e terraferma del satellite, nonché misurazioni dell'altezza della calotta glaciale della Groenlandia e della superficie del mare effettuate dal suo altimetro radar ad apertura sintetica.
Sentinel-3C è il terzo satellite della serie Sentinel-3 e proseguirà il compito a lungo termine della missione di fornire dati ambientali essenziali per un’ampia gamma di applicazioni.
In quanto missione portante di Copernicus, i satelliti Sentinel-3 sono dotati della stessa suite di strumenti per misurare sistematicamente gli oceani, la terraferma, la criosfera e l'atmosfera della Terra.
Sugli oceani, Sentinel-3 misura la temperatura, il colore e l’altezza della superficie del mare, nonché lo spessore del ghiaccio marino, per supportare, ad esempio, il monitoraggio dell’inquinamento marino e delle ondate di calore marine.
Sulla terraferma, questa missione innovativa monitora la siccità e gli incendi boschivi, mappa l’uso del suolo, verifica lo stato di salute della vegetazione e misura il livello di fiumi, laghi e calotte polari, come illustrato nell’animazione sulla Groenlandia riportata di seguito.
Le osservazioni di Sentinel-3 sono inoltre particolarmente preziose per fornire parametri quasi in tempo reale per le previsioni meteorologiche e per monitorare i cambiamenti a lungo termine associati al cambiamento climatico.
L’Agenzia Spaziale Europea sta ancora completando la messa in servizio di Sentinel-3C, un compito importante e complesso che richiederà altri cinque mesi, ma dopo sole due settimane in orbita, le prime immagini del satellite dimostrano già che è sulla strada verso l’eccellenza.
La prima immagine, acquisita dallo strumento per l’osservazione a colori dell’oceano e della terraferma il 30 settembre, è una suggestiva veduta a colori naturali che rivela l’Italia in splendidi dettagli, estendendosi dalla Germania meridionale a nord fino alla Sicilia e al Mediterraneo meridionale.
Appena sopra il centro dell'immagine, l'ampia distesa pianeggiante della Pianura Padana – il cuore agricolo d'Italia – spicca con sfumature di marrone e verde. Appena più a nord, le Alpi innevate formano un contrasto spettacolare con le pianure, con le loro cime luminose chiaramente visibili sul paesaggio circostante. Nel resto d'Italia, le variazioni di verde e marrone riflettono le differenze nella vegetazione, nell'agricoltura e in altri tipi di copertura del suolo.
A est, le acque blu intenso del Mare Adriatico separano l'Italia dalla penisola balcanica, parzialmente visibile nell'immagine. Lungo la costa orientale italiana si notano evidenti variazioni nel colore del mare, dove acque di un blu più chiaro lambiscono la riva. Queste tonalità più chiare sono probabilmente causate dai sedimenti trasportati in mare dai fiumi e spinti lungo la costa.
Sul versante occidentale dell'Italia, le acque scure del Mar Tirreno circondano le isole della Sardegna e della Sicilia, chiaramente visibili, mentre la Corsica è in gran parte oscurata dalle nuvole. Insieme, i colori contrastanti della terraferma, delle montagne innevate e dei mari circostanti offrono una visione vivida della variegata bellezza paesaggistica dell'Italia vista dallo spazio.
La seconda immagine, anch'essa acquisita dallo strumento Ocean and Land Colour il 30 settembre, mostra una parte dell'arcipelago artico canadese, a ovest della Groenlandia. Le isole ricoperte di neve e ghiaccio dominano la scena, con coste frastagliate, fiordi profondi e rocce affioranti che creano motivi intricati. In questo periodo dell'anno, il ghiaccio marino è al minimo, ma alcuni banchi frammentati sono visibili sulle acque scure e aperte.
L'Artico si sta riscaldando molto più rapidamente rispetto alla media globale, causando un rapido scioglimento del ghiaccio terrestre e marino, il che porta a un ulteriore riscaldamento attraverso circuiti di retroazione. I diversi strumenti di Sentinel-3 misurano il ghiaccio in modi diversi, contribuendo tutti a una migliore comprensione delle vulnerabili regioni polari.
La terza immagine, acquisita il 29 settembre, sempre dallo strumento Ocean and Land Colour, offre una vista spettacolare di una parte dei Caraibi, con Cuba a sud e le Bahamas nella parte superiore dell'immagine. Le acque poco profonde intorno alle isole appaiono in un bellissimo turchese che contrasta con le acque più scure e profonde del mare aperto.
Le isole a bassa quota e le regioni costiere di tutto il mondo sono a rischio di innalzamento del livello del mare. L'altimetro radar ad apertura sintetica di Sentinel-3 misura le variazioni dell'altezza della superficie del mare per aiutare a monitorare l'innalzamento del livello del mare e contribuire alle azioni contro i cambiamenti climatici e alle strategie di mitigazione.
La mappa sopra riportata mostra le misurazioni dell'altezza della superficie del mare nell'Oceano Atlantico e nel Mar Mediterraneo effettuate dall'altimetro radar ad apertura sintetica di Sentinel-3C, confrontate con l'anomalia del livello del mare multimissione del Copernicus Marine Service. Questi nuovi dati dimostrano che l'altimetro funziona bene e che i suoi risultati sono comparabili alle misurazioni attuali. Una volta messo in servizio, l'altimetro contribuirà al monitoraggio delle variazioni dell'altezza della superficie del mare in tutto il mondo, integrando le serie di dati a lungo termine provenienti da missioni quali Copernicus Sentinel-6 e Jason.
L'altimetria satellitare ad alta precisione ha permesso agli scienziati di stabilire il tasso di innalzamento globale del livello del mare, che dal 1999 è stato in media di 3,64 mm all'anno, con un'accelerazione del ritmo di innalzamento.
L'altimetro misurerà inoltre le variazioni di altezza di laghi, fiumi, ghiaccio marino e ghiaccio terrestre, integrando anche la prossima missione Copernicus CRISTAL.
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L'animazione qui sopra mostra le misurazioni dell'altezza della calotta glaciale della Groenlandia acquisite da Sentinel-3C tra il 30 settembre e il 4 ottobre. Le misurazioni dimostrano inoltre che l'altimetro sta funzionando correttamente, con tutte le tracce di misurazione che corrispondono fedelmente al modello digitale di elevazione di riferimento.
Il monitoraggio delle variazioni di altezza delle calotte glaciali della Groenlandia e dell'Antartide è essenziale per comprendere gli impatti dei cambiamenti climatici e, soprattutto, per migliorare le previsioni sull'innalzamento futuro del livello del mare. La perdita di ghiaccio dalle calotte è uno dei principali fattori che contribuiscono all'innalzamento del livello del mare, e l'altimetria satellitare offre uno strumento prezioso per monitorare nel tempo le variazioni dell'elevazione della loro superficie.
Nel complesso, queste prime acquisizioni effettuate dallo strumento per l'analisi del colore dell'oceano e della terraferma di Sentinel-3C e dal suo altimetro radar ad apertura sintetica forniscono una prima conferma delle prestazioni del satellite e segnano un passo importante verso la piena operatività al termine della fase di messa in servizio.
Prossimamente: le prime osservazioni dal radiometro per la temperatura della superficie del mare e della terraferma di Sentinel-3C – restate sintonizzati.
Informazioni su Sentinel-3
Sentinel-3 fa parte di Copernicus, la componente di osservazione della Terra del programma spaziale dell'UE. Per i satelliti Sentinel-3, l'ESA è responsabile dello sviluppo e della realizzazione dei satelliti, nonché delle operazioni fino al completamento della messa in servizio. Dopo la fase di messa in servizio, la missione Sentinel-3 è gestita congiuntamente dall'ESA e da Eumetsat: Eumetsat è responsabile delle operazioni di routine dei satelliti e della fornitura di dati marini e atmosferici, mentre l'ESA fornisce prodotti relativi alla terraferma, alla criosfera, alle acque interne e all'atmosfera in modalità offline. Insieme, le due agenzie forniscono i dati della missione ai servizi Copernicus e agli utenti di tutto il mondo.
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